L’installazione di un ascensore per disabili deroga alle distanze stabilite dai regolamenti edilizi comunali ma non a quelle stabilite dagli artt. 873 e 907 c.c.

23 Set 2013
23 Settembre 2013

Segnaliamo sul punto la sentenza del TAR Veneto n. 1106 del 2013, che decide un  caso nel quale il Comune, a seguito della presnetazione di una DIA,  aveva inviato una diffida a non effettuare l'intervento" per la realizzazione di un ascensore esterno, motivato con la mancanza di un atto di assenso da parte della proprietaria dell’area scoperta confinante.

Scrive il TAR: "l’atto di assenso da parte della proprietaria dell’area scoperta confinante, tardivamente richiesto dall’amministrazione, non è necessario nel caso in esame d’installazione di un ascensore per disabili, dove, operando la deroga alle distanze stabilite dai regolamenti edilizi comunali, prevista dall’art. 79 comma 1 D.P.R. n. 380/2001 in favore delle opere finalizzate ad eliminare le barriere architettoniche, rimangono rispettate le distanze stabilite dagli artt. 873 e 907 c.c. (rispettivamente tra costruzioni e delle costruzioni dalle vedute) essendo l’immobile della controinteressata un’area scoperta non edificabile e non un fabbricato".

Dario Meneguzzo

sentenza TAR Veneto 1106 del 2013

Tags: , ,
0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC

Hit Counter provided by Los Angeles Windows