Se viene presentata una domanda di sanatoria il Comune non può procedere con l’accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione
Che la presentazione di una domanda di sanatoria renda inefficace l'ordinanza di demolizione dell'opera abusiva, è un concetto che dovrebbe essere ormai risaputo, ma evidentemente non è così.
Segnaliamo sul punto la sentenza del TAR Veneto n. 779 del 2014: "Il ricorso è palesemente fondato; per quanto riguarda l’accertamento di inottemperanza basta considerare che, come dedotto con il primo motivo di gravame, tale atto manca del presupposto fondamentale, vale a dire una efficace ordinanza di demolizione da ottemperare perché, come chiarito da una costante e ripetuta giurisprudenza, la proposizione di domanda di sanatoria entro i termini previsti per l’ottemperanza priva di qualsiasi efficacia l’ordinanza di demolizione, che quindi dovrà essere, se del caso, nuovamente adottata dopo la negativa conclusione del procedimento di sanatoria. Per quanto riguarda il diniego di sanatoria si riscontra l’evidente fondatezza del vizio di eccesso di potere, sia perché la motivazione non permette di comprendere le ragioni per cui non sono state ritenute accoglibili le osservazioni dei ricorrenti, sia perché il richiamo alla previa notificazione dell’ordinanza di demolizione viene fatto in maniera talmente oscura e perplessa da non permettere al collegio di escludere che anche la ritenuta preesistenza di tale ordinanza (che invece, per quanto già chiarito, doveva ritenersi al momento non più efficace) abbia influito sulla decisione di diniego".
Dario Meneguzzo - avvocato
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