Serve un titolo edilizio per la fioriera?
Il T.A.R. Brescia fornisce una definizione di fioriera e chiarisce in quali casi necessita o meno di un titolo edilizio. Read more →
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Il T.A.R. Milano si occupa della causa di esclusione prevista dall’art. 38, c. 1, lett. m-quater, D. Lgs. n. 16372006 secondo cui: “Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti: (...)m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale”. Il Collegio chiarisce che la stazione appaltante, per escludere legittimamente un offerente senza la previa necessità di un contraddittorio con la ditta, deve individuare una pluralità di elementi da cui desumere con certezza l’esistenza di un “unico centro decisionale”. Read more →
Il T.A.R. Milano dichiara che le disposizioni della lex specialis, secondo cui la stazione appaltante può trarre elementi utili dal fatturato di altri appalti, devono concernere solamente i servizi analoghi. Read more →
IL TAR Veneto afferma che l'A.T.E.R. è un ente pubblico economico che svolge attività di impresa e opera con criteri di economicità; la sua attività è pertanto parificabile all'attività imprenditoriale ed è quindi governata dalle norme di diritto privato e gestita secondo criteri di carattere economico. Per questi motivi gli atti dell'ente pubblico economico sfuggono alla giurisdizione del giudice amministrativo (perlomeno in materia di versa da quella degli appalti). Read more →
Il TAR Umbria ritiene che una ordinanza contingibile e urgente possa derogare provvisoriamente anche all'articolo 140 del d.P.R. n. 495 del 1992, contenente il regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo codice della strada, nel senso di prevedere una viabilità alternativa con una larghezza media di m. 2.80. L'ordinanza, inoltre, non richiede autorizzazione paesaggistica e titolo edilizio. Read more →
Il TAR Umbria esamina il requisito dell'urgenza necessario per emanare un'ordinanza contingibile e urgente , ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 267 del 2000. Ritiene il Collegio che l’assoluta imprevedibilità della situazione da affrontare non sia richiesta dalla norma, così che non è preclusiva dell’utilizzo dello strumento extra ordinem la preesistente conoscenza della situazione di grave pericolo per l’incolumità pubblica. Read more →
Il T.A.R. Brescia si preoccupa di definire l’organismo di diritto pubblico evidenziando che occorre l’influenza dominante di un ente pubblico. Read more →
Il T.A.R. Veneto ricorda che, negli appalti di servizi e forniture, l’omessa indicazione degli oneri da sicurezza aziendale e da interferenza non determina l’esclusione dalla gara se la lex specialis non sanziona espressamente la loro omissione. Essi, infatti, rilevano solo ai fini della valutazione dell’anomali dell’offerta. Read more →
Il T.A.R. Veneto statuisce che il contratto di nolo a freddo non rientra nella categoria contrattuale dell’appalto ex artt. 1655 e ss. c.c., ma in quella delle locazioni ex artt. 1571 e ss c.c.. Read more →
Uno dei sogni ricorrenti di alcuni concittadini veneti è di trasformare in abitazioni gli annessi rustici (stalle, fienili e altri edifici rurali). Finora i vari esperimenti tentati per raggiungere lo scopo sono per lo più naufragati sugli scogli della legge regionale 20 aprile 2004, n. 11: il comma 1 dell'articolo 44 stabilisce che nella zona agricola sono ammessi, in attuazione di quanto previsto dal PAT e dal PI, esclusivamente interventi edilizi in funzione dell'attività agricola; l'articolo 43 dispone che è il P.I. a individuare la destinazione d'uso delle costruzioni esistenti non più funzionali alle esigenze dell'azienda agricola; l'articolo 45, comma 3 conserva il vincolo di destinazione d'uso per gli edifici e le abitazioni destinati a strutture agricolo- produttive e così via.
Il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, nel testo coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164, si presta ad alimentare la tentazione di riprovarci, peraltro sempre con esito incerto, come dal consueto costume italiano.
Il serpente tentatore è il neonato art. 23 bis del DPR 380 del 2001, che disciplina il mutamento d'uso urbanisticamente rilevante. Read more →
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