Author Archive for: SanVittore

Nuovi volumi e superfici e autorizzazione paesaggistica postuma

18 Ott 2024
18 Ottobre 2024

Il TAR Catania ha affermato che, a differenza del periodo previgente all’introduzione dell’art. 17 d.P.R. 31/2017, nell’ambito di un procedimento ex art. 167, co. 4 d.lgs. 42/2004, il rigetto dell’accertamento postumo di compatibilità paesaggistica non può essere motivato sulla base del mero riscontro dell’aumento di volumetria o della superficie utile, dovendo valutare se l’intervento o l’opera non rientri nella casistica di cui all’Allegato B del d.P.R. n. 31/2017.

Solo nel caso in cui dalla mera descrizione emerga, in modo autoevidente, l’impossibilità di ricondurre l’opera o l’intervento nell’ambito del citato Allegato B, la motivazione del diniego può ancorarsi al mero richiamo alla preclusione di legge. Di contro, in assenza di tale autoevidenza, la motivazione del provvedimento di diniego deve dar conto dell’insussistenza dei presupposti legalmente contemplati, onde valutare la compatibilità paesaggistica in una prospettiva differente: quella del tendenziale mantenimento dell’opera realizzata in assenza dell’autorizzazione paesaggistica semplificata, mentre solo in caso negativo (“solo quando non sia in alcun modo possibile dettare prescrizioni che consentano la compatibilità paesaggistica dell’intervento e delle opere”, cfr. art. 17, co. 1 d.P.R. 31/2017) può essere disposta la rimessione in pristino e il diniego del nulla-osta in sanatoria.

Tale valutazione da parte dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo non necessita di un’istanza ad hoc da parte del privato, costituendo uno dei possibili esiti della procedura di cui all’art. 167, co. 4 cit.

Post di Alberto Antico – avvocato

Autorizzazione paesaggistica postuma e diritto intertemporale

18 Ott 2024
18 Ottobre 2024

Il TAR Catania ha affermato che l’accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 17, co. 1 d.P.R. 31/2017 trova applicazione anche per le opere e gli interventi edilizi realizzati antecedentemente all’entrata in vigore di tale disposizione normativa, in applicazione del principio tempus regit actum e non vertendosi in un’ipotesi di condono o sanatoria straordinaria, ma di regolarizzazione “a regime” delle difformità paesaggistiche.

Post di Alberto Antico – avvocato

Opposizione a decreto ingiuntivo e domande nuove dell’opposto

18 Ott 2024
18 Ottobre 2024

Le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione hanno affermato che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la proposizione da parte dell’opposto nella comparsa di risposta di domande alternative a quella introdotta in via monitoria è ammissibile se tali domande trovano il loro fondamento nel medesimo interesse che aveva sostenuto la proposizione della originaria domanda nel ricorso diretto all’ingiunzione.

Chi ha avviato il giudizio per via monitoria ha facoltà di introdurre nella comparsa di risposta le domande alternative che eventualmente intenda presentare, non potendo invece riservarle fino all’“ultimo giro” offerto dall’art. 183, co. 6 c.p.c. (nel rito anteriore alla cd. riforma Cartabia). Fino a quest’ultimo, comunque, a seconda dell’evoluzione difensiva dell’opponente posteriore alla comparsa di risposta, gli sarà consentito proporre domande come manifestazioni di difesa, anche se non stricto sensu riconvenzionali.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. Cass., SS.UU. civv. n. 26727-2024

La figura sintomatica della disparità di trattamento

18 Ott 2024
18 Ottobre 2024

Il T.A.R. ricorda quando si perfezione il vizio di eccesso di potere costituito dalla disparità di trattamento tra situazioni simili e/o identiche.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla sopravvenuta carenza d’interesse

18 Ott 2024
18 Ottobre 2024

Il T.A.R. afferma che il ricorrente può dichiarare la sopravvenuta carenza d’interesse finché la causa non è trattenuta in decisione.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Schema degli illeciti edilizi

17 Ott 2024
17 Ottobre 2024

Ripubblichiamo con aggiornamenti uno schema degli illeciti edilizi diviso per tipo di illecito, la sua norma regolatrice, la possibilità di fiscalizzare e la sanabilità.

Lo schema è stato aggiornato a seguito delle osservazioni dei lettori.

A cura di Alberto Antico - avvocato

schema degli illeciti edilizi 17 ottobre 2024

Acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’abuso edilizio non demolito e proprietario incolpevole

17 Ott 2024
17 Ottobre 2024

La giurisprudenza si sta consolidando nel senso che l’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune rappresenta una sanzione autonoma, avente come presupposto un illecito diverso dall’abuso edilizio, che consiste nella mancata ottemperanza all’ordine di demolizione in precedenza emesso; il trasferimento della proprietà avviene ipso iure e costituisce l’effetto automatico della mancata ottemperanza all’ingiunzione a demolire; il provvedimento di acquisizione presenta una natura meramente dichiarativa, non implicando alcuna valutazione discrezionale.

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha però escluso che l’automaticità dell’effetto ablativo vada intesa in senso meccanicistico o formale: tale effetto non si produce qualora l’inottemperanza sia involontaria, o nell’ipotesi in cui l’area appartenga a un soggetto estraneo alla commissione dell’illecito edilizio cui non è stato notificato l’ordine di demolire.

Nel caso di specie, il Consiglio ha annullato l’atto di acquisizione gratuita spiccato nei confronti di un privato, proprietario dell’immobile e non autore dell’abuso (realizzato in realtà dal locatario), che aveva ricevuto la notifica del provvedimento di diffida a demolire quando purtroppo le sue capacità cognitive erano compromesse per via della malattia di Alzheimer dalla quale era affetto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Aree da acquisire gratuitamente al patrimonio comunale

17 Ott 2024
17 Ottobre 2024

Il TAR Palermo ha affermato che, in tema di acquisizione gratuita dell’immobile abusivo a seguito di inottemperanza dell’ordine di demolizione, se per l’area di sedime l’automatismo dell’effetto acquisitivo rende superflua ogni motivazione sul punto e l’individuazione della stessa può evincersi anche dalla descrizione degli interventi sanzionati, l’individuazione di un’area ulteriore da acquisire deve essere invece puntuale e giustificata dalla ricorrenza di una esplicitazione delle opere necessarie ai fini urbanistico edilizi che siano destinate ad occupare l’intera zona di terreno che il Comune intende acquisire.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’atto che accerta l’acquisto gratuito al patrimonio comunale dell’abuso edilizio non demolito

17 Ott 2024
17 Ottobre 2024

Il TAR Palermo ha respinto l'eccezione del Comune, secondo la quale non sarebbe autonomamente impugnabile il formale atto di accertamento adottato dal Comune che, facendo propri gli esiti del verbale di inottemperanza dell’ordinanza di demolizione, sancisce l’effetto acquisitivo e costituisce titolo, previa notifica all’interessato, per l’immissione in possesso del bene e per la trascrizione nei registri immobiliari.

Post di Alberto Antico – avvocato

Art. 27 DPR 380 e poteri repressivi del Comune in materia di abusi

17 Ott 2024
17 Ottobre 2024

Il TAR Veneto sottolinea che il Comune, ex art. 27 T.U. Edilizia, ha sempre il potere-dovere di vigilanza e repressione degli abusi edilizi, senza bisogno che la demolizione venga disposta dal Prefetto, nemmeno nelle ipotesi di cui all’art. 167 Codice Beni Culturali.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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