Sul SUAP in variante
Il TAR Veneto ribadisce che il SUAP in variante è procedimento ad istanza di parte, che il privato ha l’onere di avviare, non potendosi l’Amministrazione sostituirvisi.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce che il SUAP in variante è procedimento ad istanza di parte, che il privato ha l’onere di avviare, non potendosi l’Amministrazione sostituirvisi.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce che l’atto di imposizione del contributo di costruzione non ha natura autoritativa o pubblicistica, con conseguente possibilità per l’Amministrazione di modificarne i contenuti. L’unico suo limite è quello decennale di prescrizione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
ANCE Vicenza, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti e l'Albo dei Geometri ha organizzato per giovedì 24 ottobre 2024 – ore 9.00 /13.00, presso Palazzo Bonin-Longare, Corso Palladio n. 13, Vicenza (Confindustria) un convegno sul decreto "Salva Casa".
Dopo i saluti introduttivi, sono previste le seguenti relazioni:
La nuova disciplina dello stato legittimo
Andrea Faresin – Avvocato in Vicenza
La commerciabilità degli immobili alla luce del “Salva casa”
Giovanni Rizzi – Notaio in Vicenza
Le tolleranze costruttive e l’agibilità sanante
Luigi Alfidi – Segretario Generale del Comune di Thiene
L’ accertamento di conformità tra passato, presente e futuro
Antonio Ferretto – Avvocato in Vicenza
La regolarizzazione delle parziali difformità rispetto ai titoli ante legge 10/1977 – Le responsabilità civili e penali in sede di asseverazione
Silvano Ciscato – Avvocato in Vicenza
La nuova disciplina del mutamento d’uso
Roberto Travaglini – dirigente di Confindustria Vicenza
Le novità in materia di attività edilizia libera
Alberto Antico – Avvocato in Vicenza
Il recupero dei sottotetti tra legislazione statale e regionale
Matteo Acquasaliente – Avvocato in Vicenza
Moderatore
Arch. Romolo Balasso - Tecnojus
La partecipazione all’evento è gratuita e può essere sia in presenza che da remoto.
Modalità di iscrizione (da effettuarsi entro martedì 22 ottobre 2024)
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Per Architetti e Geometri: www.isiformazione.it (riconoscimento di 4 CFP)
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Per Comuni e Imprese: https://www.confindustria.vicenza.it/eventi-in-evidenza/eventi/convegno-decreto-salva-casa
Il TAR Veneto ha affermato che la legittimità del provvedimento amministrativo contestato esclude ipso facto la responsabilità risarcitoria della P.A.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. ricorda in che termini deve essere dimostrato in giudizio il cd. danno-conseguenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha escluso di poter decidere una domanda risarcitoria, in ragione della sua novità e del carattere irrituale della sua proposizione nelle sole memorie conclusive non notificate.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, un’impresa impugnava il decreto del Questore che revocava la sua licenza per tenere trattenimenti musicali e danzanti. Nelle more del giudizio otteneva una nuova licenza, ma l’impresa chiedeva ugualmente l’accertamento dell’illegittimità della revoca, a fini risarcitori.
Il TAR Palermo ha ravvisato la permanenza dell’interesse alla decisione.
In casi simili, è infatti sufficiente che nel corso del giudizio vi sia stata la dichiarazione del ricorrente di avere interesse a che sia accertata l’illegittimità dell’atto impugnato al fine di proporre in un futuro giudizio la domanda risarcitoria.
Non occorre a questo scopo che siano esposti i presupposti dell’eventuale domanda risarcitoria, né che questa sia in concreto proposta. L’accertamento di cui all’art. 34, co. 3 c.p.a. dev’essere coordinato con l’art. 30, co. 5 c.p.a., che consente di proporre la domanda risarcitoria «nel corso del giudizio o, comunque, sino a centoventi giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza».
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che l’accertamento dell’illegittimità dell’atto ai sensi dell’art. 34, co. 3 c.p.a. richiede la sola dichiarazione della parte di avervi interesse a fini risarcitori, mentre non è necessario specificare gli elementi costitutivi della domanda risarcitoria, né è necessario proporla nello stesso giudizio di impugnazione, fermo restando che la dichiarazione deve essere resa nelle forme e nei termini previsti dall’art. 73 c.p.a., a garanzia del contraddittorio nei confronti delle altre parti. Il giudice, dopo che è stato manifestato l’interesse risarcitorio, deve limitarsi ad accertare se l’atto impugnato sia o no legittimo, mentre non è tenuto a pronunciarsi su una questione in ipotesi assorbente della fattispecie risarcitoria, oggetto di eventuale successiva domanda.
Post di Alberto Antico – avvocato
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 244 del 17.10.2024) il d.l. 17 ottobre 2024, n. 153, entrato in vigore il 18.10.2024, contenente disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.
Il decreto-legge è disponibile al seguente link:
Tra le altre cose, si segnala che la riforma introduce numerose modifiche al d.lgs. 152/2006, cd. Codice dell’ambiente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Segnaliamo altresì un articolo di Daniele Iselle sul tema:
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 244 del 17.10.2024) il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile 8 maggio 2024, contenente i criteri di aggiornamento e manutenzione degli studi di microzonazione sismica e delle analisi della condizione limite per l’emergenza adottati dalla commissione tecnica di supporto e monitoraggio degli studi di microzonazione sismica.
Il decreto è disponibile al seguente link:
Post di Alberto Antico – avvocato
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