Author Archive for: SanVittore

L’interesse a ricorrere comporta la possibilità di fare valere qualsiasi censura

20 Ago 2024
20 Agosto 2024

Il TAR Milano afferma che, quando a un ricorrente è riconosciuto l'interesse generale a ricorrere, egli può far valere qualsiasi censura che possa portare all'annullamento dell'atto, anche se non ha un diretto pregiudizio collegato con la questione sollevata.

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Scrive il TAR: "Prima di proseguire, il Collegio intende precisare che la sussistenza dell’interesse a ricorrere
comporta la sussistenza dell’interesse a dedurre qualsiasi censura che possa portare a paralizzare nella sua completezza l’intervento edilizio avversato, anche se riguardante aspetti che, in sé considerati, non incidono in maniera significativa sull’interesse dei ricorrenti. Sono pertanto da respingere anche le eccezioni di difetto di interesse che la controinteressata ha sollevato in relazione ad alcuni dei singoli motivi dedotti dalle controparti (ad esempio quello concernente la violazione delle norme in materia di altezze)".

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

sentenza_Tar Milano 2353 del 2024

Nasce “Spazio Blu”, il Progetto Pilota di Senior Housing targato INPS e altri

20 Ago 2024
20 Agosto 2024

È stato lanciato a Roma “Spazio Blu”, un innovativo progetto di senior housing destinato agli over 65 autosufficienti. Promosso da INPS in collaborazione con CDP Real Asset, Policlinico Gemelli, Gemelli a Casa e Investire SGR, il progetto punta a rispondere alle esigenze di una popolazione anziana in costante crescita, spesso isolata e residente in abitazioni inadeguate.

Il progetto “Spazio Blu”, frutto della collaborazione tra INPS, CDP Real Asset, Policlinico Gemelli, Gemelli a Casa e Investire SGR, rappresenta un nuovo modello di residenzialità per over 65 autosufficienti. L’iniziativa, che prevede la ristrutturazione di un complesso residenziale a Roma, integra servizi abitativi, sociali e sanitari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli anziani e promuovere l’invecchiamento attivo.

L’iniziativa si distingue per la cura con cui sarà gestito il mix degli abitanti, promuovendo un forte legame intergenerazionale tra giovani e anziani, in un contesto che mira a valorizzare la qualità della vita e prevenire il ricovero ospedaliero grazie a un approccio integrato di servizi abitativi e sanitari.

Post di Daniele Iselle

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2024.06.nasce-spazio-blu-il-progetto-pilota-sul-senior-housing.html

Consumo di Suolo: In Veneto, interpretazioni arbitrarie di eccezioni e deroghe previste dalla LR 14/2017 mettono a rischio gli obiettivi di tutela del Territorio Regionale

19 Ago 2024
19 Agosto 2024

La legge regionale 14/2017, nata per tutelare il territorio veneto dal consumo indiscriminato di suolo, rischia di trasformarsi in uno strumento che legittima trasformazioni territoriali di dubbia legittimità. Nonostante l’apparente chiarezza del testo legislativo, alcune amministrazioni comunali stanno interpretando la norma in modo ambiguo, sfruttando deroghe ed interpretazioni favorevoli.

Le Disposizioni della Legge

La legge regionale 14/2017 sembrava aver introdotto regole chiare per il consumo di suolo, vietando nuove previsioni urbanistiche che comportassero ulteriore consumo fino all’emanazione di specifiche direttive regionali. Tuttavia, la stessa legge prevede eccezioni per i Piani degli Interventi (PI) che avevano già avviato la procedura di formazione alla data di entrata in vigore della norma.

Interpretazioni Ambigue

Alcuni comuni hanno esteso l’applicazione della deroga non solo al procedimento amministrativo, ma anche ai limiti quantitativi di consumo di suolo, definiti da diverse delibere regionali. Questo approccio ha contribuito a creare una percezione alterata dei dati sul consumo di suolo in ambito regionale.

Ad esempio, un comune ha interpretato la normativa in modo tale da contabilizzare solo parzialmente il consumo di suolo effettivo, escludendo varianti adottate nel periodo transitorio. Questo ha portato a una riduzione apparente della quantità di suolo consumabile entro il 2050, mentre la realtà potrebbe essere ben diversa.

Conseguenze delle Interpretazioni

Queste interpretazioni estensive hanno permesso un consumo di suolo significativo, che non è stato contabilizzato nelle recenti varianti urbanistiche. In un caso specifico, un comune ha utilizzato quasi 100.000 mq di suolo all’esterno delle aree già urbanizzate, senza includere questi dati nelle relazioni ufficiali. Tale consumo è stato giustificato da un’interpretazione estensiva dell’articolo 12 della legge regionale.

Conclusione

La situazione evidenziata dimostra come l’assenza di controlli da parte di Province e Regione possano portare a una gestione del territorio che non rispetta appieno lo spirito della legge. È essenziale che le autorità Provinciali e regionali intervengano per garantire un’applicazione corretta e uniforme delle norme, evitando interpretazioni che potrebbero compromettere la tutela del territorio veneto.

Si allega la versione integrale dell’approfondimento sopra sintetizzato.

Post di Daniele Iselle

CONSUMO-DI-SUOLO-varianti-over-lr-17-2014

Gli atti di cui si chiede l’annullamento al G.A. devono essere specificati

19 Ago 2024
19 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’azione di annullamento non può che vertere sugli atti e provvedimenti espressamente impugnati con il ricorso (cfr. art. 40, co. 1, lett. b c.p.a.), senza che al riguardo assuma alcun rilievo il generico riferimento ad atti connessi presupposti e/o conseguenti (pure presente nell’odierno ricorso), che costituisce una mera clausola di stile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Cessata materia del contendere e spese di lite

13 Ago 2024
13 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, poiché la pronuncia della cessazione della materia del contendere non preclude la decisione sulle spese di lite, il Collegio può fare applicazione della regola della soccombenza virtuale, che comporta la necessità di ripercorrere l’iter decisionale, al fine di verificare quale sarebbe stato l’esito finale del giudizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Memoria conclusionale e memoria di replica nel processo amministrativo

12 Ago 2024
12 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, nel processo amministrativo, nulla esclude che una parte, che abbia ritenuto di aver chiaramente definito la propria posizione con la memoria depositata all’atto della costituzione (e che abbia, pertanto, ritenuto ultroneo il deposito di una memoria illustrativa), valuti tuttavia come necessaria una replica alle osservazioni mosse dalla controparte con la propria memoria illustrativa e/o ai nuovi documenti depositati.

Eventuali ulteriori puntualizzazioni ben possono essere svolte dalle parti in sede di udienza di discussione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Atto plurimotivato

12 Ago 2024
12 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, in caso di provvedimento basato su una motivazione plurima, accertata la legittimità – o la mancata contestazione – anche solo di uno dei motivi posti a fondamento del medesimo, è superfluo l’esame della fondatezza delle censure dedotte dai destinatari dell’atto avverso gli ulteriori motivi addotti a supporto del provvedimento impugnato, poiché esso non può essere annullato qualora anche uno solo dei motivi posti a suo fondamento fornisca autonomamente la legittima e congrua giustificazione della determinazione adottata.

Post di Alberto Antico – avvocato

Contributi europei all’agricoltura

09 Ago 2024
9 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha offerto utili principi in materia di contributi all’agricoltura di cui al reg. (CE) n. 1122/2009, poi abrogato dal reg. delegato (UE) n. 640/2014.

Il TAR ha affrontato in particolare il tema della successione intertemporale tra i due regolamenti, nonché la procedura che gli eredi devono seguire in caso di morte dell’originario privato istante.

Post di Alberto Antico – avvocato

Contributi europei all’agricoltura e questioni di giurisdizione

09 Ago 2024
9 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, con specifico riguardo ai contributi di cui al reg. (CE) n. 1122/2009, sussiste la giurisdizione del G.A. laddove si discuta della fase di concessione del tributo; residua, invece, la giurisdizione del G.O. nella differente fase di adempimento degli obblighi ricadenti sulle parti.

Post di Alberto Antico – avvocato

Abuso edilizio in area demaniale

08 Ago 2024
8 Agosto 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la mancata impugnazione dell’ordinanza di ripristino ex art. 41 d.P.R. 380/2001 successivamente emessa determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso proposto avverso la previa ordinanza di demolizione ai sensi dell’art. 35 d.P.R. cit., il cui eventuale accoglimento, infatti, non potrebbe avere alcuna utilità per il ricorrente, alla luce della successiva attività provvedimentale inoppugnata.

In ogni caso, venendo in contestazione interventi abusivi realizzati su un’area demaniale, l’ordinanza di demolizione viene adottata nell’esercizio della potestà sanzionatoria ex art. 35 cit. e consiste in un atto dovuto e vincolato al ricorrere dei presupposti di legge, consistenti nella esistenza di abusi e nella proprietà pubblica del suolo. Per l’effetto, non è richiesta una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest’ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, non potendo ammettersi l’esistenza di un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare.

Post di Alberto Antico – avvocato

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