Il TAR Palermo ha ricordato che il bando dev’essere impugnato in via immediata quando contenga clausole escludenti, in caso contrario va impugnato unitamente all’atto conclusivo della procedura.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha osservato che la giurisprudenza limita l’ammissibilità della domanda di accertamento alle sole ipotesi in cui essa costituisca l’unico rimedio esperibile, in quanto non sia possibile ricorrere agli ordinari percorsi di tutela dell’interesse legittimo, dall’azione costitutiva a quella avverso il silenzio.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che la composizione della controversia per arbitrato irrituale ha natura meramente negoziale che le parti si impegnano anticipatamente ad accettare come espressione della volontà degli arbitri. Il dictum degli arbitri liberi costituisce una determinazione contrattuale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Sardegna ha dato atto che la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea afferma la necessità di esaminare sempre il ricorso principale, anche in caso di accoglimento del ricorso incidentale escludente e a prescindere dal numero dei partecipanti alla gara e dalla natura dei vizi dedotti.
Tuttavia, il TAR ha aggiunto che nessuna pronuncia del giudice europeo, né del giudice nazionale, ha mai affermato la necessità di esaminare comunque il ricorso incidentale escludente proposto dall’aggiudicataria, qualora, secondo il principio della ragione più liquida, il ricorso principale sia già stato esaminato e sia stato dichiarato infondato.
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto utili principi in materia: in particolare, l’azione è proponibile anche se (com’è prevedibile) il G.O. aveva conosciuto di una controversia inerente ad un diritto soggettivo. Tuttavia, il Giudice (amministrativo) dell’ottemperanza non può integrare il significato del giudicato civile, come invece può fare con le sentenze del G.A.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che è inammissibile la mera riproposizione in appello dei motivi di ricorso di primo grado, senza che sia sviluppata alcuna confutazione della statuizione del primo giudice.
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha interpellato l’Adunanza Plenaria la quale, con la sent. 11/2022, ha stabilito che se il termine lungo per proporre appello (6 mesi) include il mese di agosto (nel quale vige la sospensione feriale), detto termine lungo deve ritenersi prorogato di 31 giorni (e non di un mese), calcolati ex numeratione dierum.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che nel processo amministrativo d’appello, la riproposizione in appello dei motivi di censura non esaminati dal Giudice di primo grado o dallo stesso dichiarati assorbiti può avvenire anche con semplice memoria non notificata, depositata a pena di decadenza entro il termine di 60 giorni successivo a quello assegnato per il deposito del ricorso.
Al contrario, nel caso in cui, valutata l’infondatezza del ricorso principale, il primo giudice non abbia esaminato le doglianze contenute nel ricorso incidentale, e lo abbia dichiarato inammissibile o improcedibile, è necessario proporre appello incidentale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Ciclo di incontri dal 4 Maggio al 3 Luglio 2023 - (ore 9-13), gratuito solo per le imprese iscritte a Confindustria Vicenza.
Il corso si terrà in presenza c/o Confindustria Vicenza Palazzo Bonin-Longare – Vicenza.
Nella locandina allegata si trovano le indicazioni per la partecipazione dei soggetti non iscritti a Confindustria.
Il corso è stato accreditato per il riconoscimento dei seguenti crediti formativi professionali presso: - Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Vicenza: n. 20 CFP - Ordine degli Avvocati di Vicenza: n. 20 CFP - Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati della provincia di Vicenza: n. 32 CF - Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia di Vicenza: n. 32 CFP.
Il TAR Veneto ha annullato un PdC che autorizzava una demo-ricostruzione con ampliamento in Zona agricola, ai sensi del Piano Casa, per aver assentito l’applicazione sul volume esistente dei bonus volumetrici previsti dalla l.r. 14/2009 ss.mm.ii., senza il previo esaurimento della volumetria di 800 mc consentita in via ordinaria.
Più in generale, le deroghe previste dal Piano Casa non sono utilizzabili se prima non sia utilizzata l’intera volumetria prevista dal P.R.G.
E ciò al fine di evitare che una normativa eccezionale, quale quella sul Piano Casa, venga utilizzata strumentalmente (senza che ne via effettiva necessità), al sol fine di eludere la disciplina delle distanze.
Post di Daniele Iselle
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