Author Archive for: SanVittore

La città etrusca di Spina e l’urbanistica razionale

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

La città di Spina fu fondata dagli Etruschi poco prima della fine del VI secolo a.C. vicino all'attuale Comacchio, in provincia di Ferrara: gli Etruschi, infatti, si insediarono non solo in Toscana, ma anche lungo il fiume Po.

La sua posizione all'epoca era situata alla confluenza di vie di comunicazione fluviali, marittima e terrestri (Reno, Po e Adriatico), così da renderla il luogo ideale per la fondazione di un porto, che, attraverso il mare Adriatico, commerciava con la Grecia, in particolare con gli ateniesi del V secolo a.C. (l'epoca d'oro di Pericle), mentre Roma era ancora un villaggio di pastori.

La popolazione di Spina, del resto, parlava non solo l'etrusco, ma anche il greco, e importava dall'Attica una enorme quantità di vasi e altri manufatti, che sono stati ritrovati intatti negli scavi della necropoli di Spina e sono oggi conservati al Palazzo Costabili, il museo archeologico nazionale di Ferrara, a essi interamente dedicato (e che merita sicuramente di essere visitato: mi chiedo come mai una raccolta straordinaria come questa sia conosciuta al grande pubblico).

L'area di insediamento di Spina copriva una superfice di circa sei ettari e si adattava al corso antico del fiume Po (Padus vetus) a est per una lunghezza di circa 650 metri e a sud-ovest a un ramo secondario del fiume, leggermente arcuato.

L'organizzazione interna della città era caratterizzata da una pianificazione razionale, per la quale gli etruschi avevano preso esempio dai greci.

Sono stati trovati i resti di importanti palizzate in legno con terrapieni, che avevano una funzione difensiva e di protezione dalle inondazioni.

La disposizione interna della città era ortogonale, con isolati rettangolari su entrambi i lati di due assi principali.

Due canali navigabili attraversavano la città in direzione nord-sud e un sistema di canali di varia larghezza  disposti in senso ortogonale serviva a regolare le acque e consentiva la navigazione interna.

Questo tipo di urbanistica razionale ispirò poi la struttura di Venezia, Chioggia e Comacchio.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Antica Città di Spina | Comune di Comacchio

Ordine di demolizione impartito dal giudice penale

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

La Corte di cassazione penale ha affermato che l’ordine di demolizione delle opere abusive emesso dal giudice penale ha carattere reale e natura di sanzione amministrativa a contenuto ripristinatorio e deve pertanto essere eseguito nei confronti di tutti i soggetti che sono in rapporto col bene e vantano su di esso un diritto reale o personale di godimento, anche se si tratti di soggetti estranei alla commissione del reato, salva la facoltà dei medesimi di far valere, sul piano civile, la responsabilità, contrattuale o extracontrattuale, del proprio dante causa.

L’eventuale rilascio di una sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001 non esime dall’eseguire l’ordine di demolizione del giudice penale (risultato ottenibile solo con l’ottenimento di un condono).

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Reati urbanistici e causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

La Corte di cassazione penale ha affermato che, in tema di reati urbanistici, se la consistenza dell’opera è tale da creare danno o del pericolo, il giudice penale nega l’applicazione della causa di non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

L’asservimento edilizio tra fondi

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

La Corte di cassazione penale ha offerto una pregevole ricostruzione dell’istituto dell’asservimento.

Si tratta di una fattispecie negoziale atipica avente effetti obbligatori in base ai quali, a prescindere dalla comune titolarità dei due terreni, si attua la “cessione” della cubatura edificabile propria di un fondo in favore di altro fondo, cosicché, invariata la cubatura complessiva risultante, il fondo cessionario sarà caratterizzato da un indice di edificabilità superiore a quello originariamente goduto.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto funzioni locali – Triennio 2019-2021

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

Sulla GU n.20 del 25-1-2023 - Suppl. Ordinario n. 6 è stato pubblicato il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto funzioni locali - Triennio 2019-2021 (23A00276)

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-01-25&atto.codiceRedazionale=23A00276&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

Post di Daniele Iselle

Regione Veneto: approvato lo schema tipo di regolamento comunale per la disciplina delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing

31 Gen 2023
31 Gennaio 2023

Approvazione dello schema tipo di regolamento comunale per la disciplina delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing. Leggi regionali 27 novembre 1991, n. 29 e 23 ottobre 2009, n. 28.

Post di Daniele Iselle

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 1682 del 30/12/2022

 

Autorizzazione sismica e titolo edilizio

30 Gen 2023
30 Gennaio 2023

La Corte di cassazione penale, anche sulla scorta della giurisprudenza costituzionale, ha affermato che l’accertamento del rispetto delle specifiche norme tecniche antisismiche è sempre un presupposto necessario per conseguire il titolo che consente di edificare.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

La Cassazione penale non ammette un’autorizzazione sismica postuma e, quindi, una sanatoria per doppia conformità in caso di violazione della normativa antisismica

30 Gen 2023
30 Gennaio 2023

La giurisprudenza amministrativa dibatte sull’ammissibilità di un’autorizzazione sismica postuma.

Secondo una prima tesi radicale, quest’atto non esiste nel nostro ordinamento: gli artt. 96 ss. d.P.R. 380/2001 si limitano a consentire la conservazione del manufatto eretto in difetto di autorizzazione sismica preventiva, una volta che la vicenda penale sia stata comunque definita.

Secondo un’altra tesi più liberale, sarebbe possibile rilasciare un’autorizzazione “in sanatoria” ad intervento già eseguito, previa valutazione postuma della conformità dell’intervento eseguito alla specifica disciplina antisismica vigente all’epoca della sua realizzazione ed al momento in cui essa avviene.

La Corte di cassazione penale, esaminati questi orientamenti, dopo aver dato di non aver rinvenuto propri precedenti sul punto, ha aderito alla prima tesi: il rispetto del requisito della doppia conformità è da ritenersi escluso in caso di violazione della disciplina antisismica.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Quanti tipi di sanatorie esistono?

30 Gen 2023
30 Gennaio 2023

La Corte di cassazione penale ha affermato che, nel nostro ordinamento, si danno tre tipi di sanatorie:

  1. Il condono, avente carattere straordinario, legislativamente previsto per tre volte nel 1985, 1994 e 2003;
  2. La sanatoria in senso stretto, prevista a regime dall’art. 36 d.P.R. 380/2001;
  3. La cd. sanatoria impropria o giurisprudenziale, di origine pretoria. Essa risulta ormai abbandonata dalla giurisprudenza amministrativa (e, sembra, costituzionale), ma non da quella penale. Quest’ultima, peraltro, ritiene che la sanatoria impropria possa avere efficacia solo sul piano amministrativo, ma non su quello penale. Ciò significa, in buona sostanza, che talvolta, anche a fronte dell’ottenimento da parte del privato di una sanatoria, il giudice penale non sempre la ritiene legittima e, quindi, idonea all’estinzione del reato, ma ne fa salvi gli effetti sul piano amministrativo.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

La sanatoria impropria e la sua irrilevanza ai fini penali

30 Gen 2023
30 Gennaio 2023

Nel caso di specie, il privato realizzava lavori di sopraelevazione di un piano realizzato al di sopra del lastrico solare, senza alcun titolo edilizio e senza rispettare la normativa antisismica.

Egli presentava al Comune una prima istanza di sanatoria, che veniva rigettata per la mancanza della cubatura necessaria a sviluppare la volumetria della sopraelevazione.

Egli, allora, donava la metà dell’immobile alla propria figlia, che andava ad asservire altre particelle di terreno al fine di raggiungere la cubatura necessaria. A seguire la figlia, in qualità di neo-comproprietaria, presentava una nuova istanza di sanatoria, che stavolta veniva accolta, essendo stato risolto il profilo relativo al difetto di volumetria.

La Corte di cassazione penale ha qualificato il provvedimento rilasciato dal Comune come sanatoria impropria (o giurisprudenziale), la quale accerta meramente la sopravvenuta conformità delle opere realizzate, ma non la cd. doppia conformità, come invece la sanatoria in senso stretto ex art. 36 d.P.R. 380/2001.

Solo la seconda e non la prima ipotesi di sanatoria estingue il reato ex art. 44, lett. b d.P.R. cit.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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