La Barricata di Porto Tolle è una spiaggia demaniale
Lo ha deciso il T.A.R. Veneto dopo aver disposto una verificazione per accertare, in via incidentale, la natura privata o demaniale della spiaggia suddetta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Lo ha deciso il T.A.R. Veneto dopo aver disposto una verificazione per accertare, in via incidentale, la natura privata o demaniale della spiaggia suddetta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il silenzio-assenso su un’istanza di permesso di costruire non si forma in presenza di un vincolo paesaggistico, ex art. 20, c. 8 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ribadisce che l’accesso agli atti defensionale previsto dall’art. 24, c. 7 della l. n. 241/1990 esplica la sua efficacia anche nei confronti del procedimento tributario, salvo che ci siano alcune indagini tributarie tutt’ora in corso, soprattutto se l’Agenzia delle Entrate ha attivato il procedimento per adesione ex artt. 5 e 5 ter, d.lgs. n. 218 del 1997.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che, in presenza di impugnazioni avverso una variante urbanistica, sussiste l’onere del privato di impugnare anche le successive, anche se di contenuto analogo, non essendo equiparabili ad atti meramente confermativi, avendo sostituito la previsione urbanistica originariamente impugnata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il Codice Appalti non trova piena applicazione con riferimento alle concessioni pubbliche, dato che alle stesse si applicano solo i principi generali ed alcuni articolo specificamente richiamati. Mutatis mutandis, lo stesso dicasi per il codice del processo amministrativo che attrae le controversie de quibus al cd. rito ordinario e non a quello cd. accelerato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il responsabile del settore pianificazione e tutela del territorio del comune di Spinea
Fiorenza Dal Zotto
Il T.A.R. Brescia si sofferma sull’applicazione dell’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 (permesso di costruire in sanatoria) con riferimento alle parziali difformità dal titolo edilizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che l’obbligo di acquisire il parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico sussiste anche quando esso sia intervenuto successivamente al completamento dei lavori per i quali si chiede la sanatoria o il condono.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che l’accertamento della compatibilità paesaggistica disciplinato dall’art. 1, co. 37 ss. l. 308/2004 costituisce un’autonoma sanatoria per gli illeciti ambientali che, determinando anche l’estinzione del reato ambientale ex art. 181 d.lgs. 42/2004, comporta la sottrazione del fatto alle sanzioni penali e amministrative attinenti alla tutela paesistica.
Tuttavia, essa non è idonea a spiegare effetti sulla definizione dell’istanza di condono edilizio, che quindi potrebbe essere legittimamente denegato.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso avverso un diniego di condono edilizio per opere realizzate nella laguna veneziana, per non aver il ricorrente notificato l’atto introduttivo alla Commissione per la salvaguardia di Venezia, che pure aveva espresso un parere obbligatorio e vincolante.
Post di Alberto Antico – avvocato
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