La repressione degli abusi edilizi non si prescrive
Il T.A.R. Brescia ricorda i noti principi giuridici che regolano la repressione degli abusi edilizi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda i noti principi giuridici che regolano la repressione degli abusi edilizi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il dottor Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, pubblica un ulteriore post sul terzo settore, riguardante le reti associative.
I precedenti post si possono reperire cliccando la voce “terzo settore” nella colonna delle “categorie” qui a destra
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridici che devono sussistere ed essere dimostrati al Collegio per ottenere il risarcimento dei danni nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ricordato che, ai sensi dell’art. 20, co. 8 d.P.R. 380/2001, una volta decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove non sia stato opposto motivato diniego, si intende formato il silenzio-assenso sull’istanza di PdC, ma la norma non si applica ai casi in cui sussistano vincoli paesaggistici o culturali, per i quali si applicano gli artt. 14 ss. l. 241/1990, in materia di conferenza di servizi.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania ha ricordato che detto atto è caratterizzato da un’elevatissima discrezionalità amministrativa, la cui motivazione può essere anche incentrata su una diversità di orientamenti politici fra Sindaco e maggioranza consiliare e non necessariamente su precise inadempienze del primo. La mozione è sindacabile dal Giudice amministrativo solo in caso di manifesta illogicità o evidente travisamento dei fatti.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in linea con le conclusioni più recenti della giurisprudenza civile e amministrativa, ha ribadito che il giudicato copre il dedotto e il deducibile in relazione al medesimo oggetto: esso riguarda non solo le ragioni giuridiche e di fatto esercitate in giudizio ma anche tutte le possibili questioni (proponibili in via di azione o eccezione) che, sebbene non dedotte specificamente, costituiscono precedenti logici, essenziali e necessari della pronuncia.
Nel caso in cui il giudice dell’ottemperanza ravvisi comunque uno spazio regolativo lasciato vuoto dal giudicato, dovrà colmarlo non alternando il contenuto del giudicato, bensì integrandolo attraverso l’applicazione dei principi generali dell’ordinamento.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Li ha offerti il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, a partire dall’art. 23-ter d.P.R. 380/2001: in particolare, il mutamento di destinazione d’uso di un fabbricato è urbanisticamente rilevante solo allorché comporti il passaggio da una categoria funzionalmente autonoma dal punto di vista urbanistico ad un’altra e si traduca in un differente carico urbanistico.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto si sofferma sulle tre tipologie di accesso agli atti: ordinario; defensionale e civico, chiarendone la diversità dell’ambito applicativo e dei presupposti delle tre differenti forme di accesso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Lazio si sofferma sulla cd. tolleranza di cantiere del 2%, chiarendo la distinzione tra unità edilizia e unità immobiliare. Nello specifico, in presenza di un condominio, la tolleranza esecutiva deve essere calcolata con riferimento al singolo appartamento, anche se l’edificio è stato costruito con un unico titolo edilizio, non essendo corretto considerare l’altezza complessiva del complesso immobiliare, anziché la singola unità edilizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
C'era di attesa tra gli addetti ai lavori per il nuovo decreto legge, che avrebbe dovuto contenere interessanti novità in materia di edilizia e di abusi edilizi.
Il decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, recante "Governance del Piano nazionale di rilancio e resilenza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", all'articolo 33 (Misure di semplificazione in materia di incentivi per l'efficienza energetica e rigenerazione urbana) contiene solo alcune modeste e incoerenti disposizioni in materia edilizia.
In pratica l'articolo 33 contiene una disposizione stravagante, che vale solo ai fini del superbonus.
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