Author Archive for: SanVittore

Il Comune può autorizzare un condòmino a scavare un pozzo nelle aree comuni condominiali?

10 Set 2026
10 Settembre 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che l’autorizzazione alla ricerca e trivellazione di un pozzo destinato alla captazione di acque sotterranee per uso domestico non può essere rilasciata sulla base della sola titolarità di un’unità immobiliare compresa in edificio condominiale, quando l’intervento debba essere eseguito sul suolo o nel sottosuolo costituenti parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c. In tal caso, è necessario che il richiedente dimostri un idoneo titolo di disponibilità dell’area, ovvero il consenso degli altri condòmini, poiché il sottosuolo dell’edificio rientra nella proprietà comune e non può essere oggetto di utilizzazione esclusiva mediante opere di escavazione o trivellazione.

È altresì illegittima l’autorizzazione rilasciata in assenza di adeguata istruttoria volta a verificare la disponibilità dell’area e l’eventuale interferenza dell’intervento con le fondazioni e la stabilità strutturale del fabbricato.

Nel caso di specie, il TSAP ha annullato l’autorizzazione comunale alla trivellazione di un pozzo richiesta dal proprietario di un locale sito in un edificio condominiale, rilevando la mancata dimostrazione del titolo a disporre delle aree comuni interessate dall’opera e l’omessa valutazione degli effetti dello scavo sulle strutture dell’immobile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Dichiarato lo stato di emergenza da deficit idrico in Veneto

09 Set 2026
9 Settembre 2026

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 04.08.2026 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 205 del 04.09.2026), è stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della deliberazione, lo stato di emergenza in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Prorogato lo stato di emergenza in Cadore per le alluvioni di giugno-luglio 2025

09 Set 2026
9 Settembre 2026

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 04.08.2026 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 205 del 04.09.2026), è stato prorogato di ulteriori dodici mesi lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal giorno 15.06.2025 al 01.07.2025 e nei giorni 12-13.07.2025 nel territorio del Comune di Borca di Cadore e di San Vito di Cadore in Provincia di Belluno.

Post di Alberto Antico – avvocato

Conseguenze delle omessa notificazione all’interessato dell’accertamento di inottemperanza all’ordinanza di demolizione

09 Set 2026
9 Settembre 2026

L'art. 31, comma 4, d.P.R. n. 380/2001 stabilisce che l'accertamento dell'inottemperanza alla ordinanza di demolizione di un'abuso edilizio, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari.

Il TAR Veneto precisa che l'eventuale omissione della notifica del verbale di accertamento della inottemperanza incide sulla sola fase esecutiva, senza tuttavia inficiare la validità dell'accertamento medesimo né, a monte, il già consumato effetto acquisitivo.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Come distinguere le opere temporanee in attività edilizia libera dalle nuove costruzioni

09 Set 2026
9 Settembre 2026

In un caso esaminato dal TAR Veneto un agricoltore aveva realizzato una serie di opere destinate al ricovero di animali.

L'interessato sosteneva che si trattasse di opere amovibili e temporanee, riconducibili al regime dell'attività edilizia libera di cui all'art. 6, comma 1, lett. e-bis), del medesimo d.P.R., in quanto destinate al ricovero provvisorio degli animali presenti sul fondo.

Il TAR, invece, ha concordato col Comune che si trattasse di nuove costruzioni.

Il TAR ricorda che è principio consolidato che la natura precaria di un'opera, ai fini dell'esenzione dal titolo edilizio, non possa essere desunta dalle sole caratteristiche strutturali del manufatto - quali l'amovibilità o l'assenza di stabile ancoraggio al suolo - ma debba essere apprezzata secondo un criterio funzionale, che tenga conto della destinazione effettiva e della durata dell'utilizzo.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Il nuovo Piano Europeo per gli Alloggi a Prezzi Accessibili

09 Set 2026
9 Settembre 2026

Il nuovo Piano Europeo per gli Alloggi a Prezzi Accessibili: profili di diritto urbanistico, aiuti di Stato e regolazione dei mercati immobiliari.

Post di Daniele Iselle

Le Sezioni Unite intervengono sull’annosa questione della conformità delle fideiussioni allo schema ABI

09 Set 2026
9 Settembre 2026

Particolarmente attesa da tempo per ridurre l'incertezza del contenzioso in materia di validità o nullità delle fideiussioni, la recente sentenza delle Sezioni Unite rimette al centro della questione il ruolo del giudice di merito, che dovrà ricostruire la vicenda fattuale del singolo caso concreto, con onere probatorio a carico del garante.

Post di Diego Giraldo – avvocato

La lottizzazione abusiva materiale

08 Set 2026
8 Settembre 2026

Il TAR Palermo ha affermato che, per la configurazione della lottizzazione abusiva materiale, è necessario che la non esiguità delle opere realizzate determini un incremento del carico insediativo suscettibile di pregiudicare l’attività programmatoria del Comune e da ledere il bene giuridico tutelato dall’art. 30 d.P.R. 380/2001. Si esclude, sul piano oggettivo, la sussistenza di una lottizzazione abusiva materiale qualora concorrano le seguenti circostanze: l’insussistenza di un complesso insediativo unitario, per l’emersione di un modesto numero di edifici sparsi su una vasta area, ciascuno assistito da regolari titoli edilizi e pienamente compatibile con gli indici di zona; la modesta entità, la previa autorizzazione e la conformità alla destinazione del fondo delle opere di urbanizzazione contestate, che le rende inidonee a trasformare la zona in un insediamento urbanizzato.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. TAR Palermo n. 1404-2026

Incostituzionale la legge toscana che voleva delegare le funzioni autorizzatorie in materia di vincolo idrogeologico agli Enti locali

08 Set 2026
8 Settembre 2026

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una legge della Regione Toscana, secondo cui nei parchi e nelle riserve naturali regionali le autorizzazioni ai fini del vincolo idrogeologico sono rilasciate dalle Unioni di Comuni subentrate alle Comunità montane, dalla Città metropolitana di Firenze e da altre Unioni di Comuni individuate dalla normativa regionale sulle autonomie locali.

La disciplina concernente l’autorizzazione preventiva degli interventi da eseguire nei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico è riconducibile – a maggior ragione ove gli interventi riguardino terreni compresi nei parchi e nelle riserve naturali regionali – alla competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

Per la sua natura “trasversale” e finalistica, questa materia può intersecare ambiti riservati alla competenza legislativa concorrente o residuale delle Regioni, quali il governo del territorio o l’agricoltura e le foreste, costituendo perciò un limite a tali competenze.

Lo Stato, nell’esercizio dell’evocata competenza legislativa esclusiva, espressa dall’art. 61, co. 5 d.lgs. 152/2006, ha conferito «interamente» alle Regioni le funzioni amministrative relative al vincolo idrogeologico (che al più possono delegarle a enti inclusi nella struttura regionale). Ciò non comprende però anche le relative funzioni legislative.

Post di Alberto Antico – avvocato

Incentivi pubblici per la produzione di energia elettrica

08 Set 2026
8 Settembre 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che l’erogazione di incentivi pubblici per la produzione di energia non può essere subordinata alla determinazione del produttore che agisca in carenza parziale del titolo abilitativo o prohibente domino per violazione del principio generale di predeterminazione dei criteri di attribuzione delle risorse economiche.

In tale materia, le sanzioni amministrative che comportano la revoca di un vantaggio indebitamente ottenuto a causa dell’irregolarità della pratica non hanno natura sanzionatoria. Ne consegue che nel procedimento non assume rilevanza l’elemento soggettivo del beneficiario. In particolare, la decadenza dagli incentivi è disposta all’esito di un procedimento di verifica e si concreta in un atto vincolato che accerta la mancanza dei requisiti oggettivi condizionanti l’erogazione dell’incentivo pubblico. Essa non ha pertanto natura sanzionatoria, ma ripristinatoria di un assetto procedimentale alterato dall’erronea asseverazione della presenza di requisiti viceversa mancanti, mentre le sanzioni vere e proprie vengono applicate unicamente dall’Autorità di settore. 

Il provvedimento che uno actu ridetermina l’incentivo non integra solo una semplice operazione di ricalcolo, ma effettua tale operazione quale passaggio logico conseguente alla dichiarazione di decadenza parziale dell’incentivo, incidendo negativamente sul riconoscimento del beneficio. La carenza parziale del titolo conduce quindi non alla decadenza integrale, ma alla decadenza parziale del beneficio, cui consegue la rimodulazione dell’incentivo in concreto spettante. La normativa di settore non contempla il rapporto incentivante di fatto, ovverosia la produzione di energia ai fini dell’immissione nella rete di distribuzione in assenza del riconoscimento dei benefici da parte del GSE.

L’erogazione di incentivi in difformità alla normativa di settore fa sorgere un indebito oggettivo, soggetto pertanto all’ordinaria prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c. Il termine decennale decorre dal giorno di erogazione degli importi, avendo l’azione di ripetizione dell’indebito come suo fondamento l’inesistenza, totale ovvero parziale, dell’obbligazione adempiuta da una parte, perché il vincolo obbligatorio non è mai sorto o è venuto meno successivamente.

Post di Alberto Antico – avvocato

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC