Sulle ordinanze sindacali contingibili ed urgenti
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuali delle ordinanze sindacali contingibili ed urgenti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuali delle ordinanze sindacali contingibili ed urgenti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Bolzano ricorda che il singolo condomino può trasformare la finestra che insite sul muro comune in un balcone senza l’assenso degli altri condomini, purché non vi si l’alterazione del decoro architettonico dell’edificio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che spetta al Sindaco, e non al Dirigente, limitare l’orario di apertura delle sale gioco.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R, afferma che la delibera comunale che approva le controdeduzioni formulate dal Comune dopo l’adozione della variante urbanistica non è direttamente impugnabile, dato che l’interesse al ricorso sorge con l’approvazione della medesima.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce che la c.d. pista da go-kart non è un’attività imprenditoriale strictu sensu intesa, ma un’attività di intrattenimento e, quindi, soggiace a limitazioni più rigide rispetto alle mere attività commerciali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, il privato cercava di ottenere un condono per un immobile che, dopo la presentazione dell’istanza, è ricaduto nel vincolo paesaggistico.
Il TAR Veneto ha ritenuto legittimo il diniego di condono, poiché la P.A. deve basarsi sulla normativa e sui vincoli esistenti al tempo della valutazione dell’istanza, non della sua presentazione, a nulla rilevando l’affidamento del privato per il tempo trascorso.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha preso posizione in questo senso sulla questione che ha attraversato tutta la giurisprudenza amministrativa, fino ad arrivare all’Adunanza Plenaria e da ultimo alla Corte di Giustizia dell’UE.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Secondo alcune sentenze, la applicazione della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione, ai sensi dell'articolo 34 del D.P.R. 380/2001, richiederebbe che prima sia emanata la sanzione demolitoria (per esempio ex art. 31) e poi, una volta accertata la impossibilità di demolire senza pregiudicare la parte conforme, sia emanata la sanzione pecuniaria sostitutiva.
A me è sempre parso che l'articolo 34 non richieda questa farraginosa procedura e una sentenza del TAR Veneto conferma che non è richiesta la preventiva notificazione dell'ordine di demolizione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Una sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che il vecchio proprietario, se è responsabile dell'abuso edilizio, è uno dei destinatari dell'ordinanza di demolizione o ripristino, anche se nel frattempo ha trasferito la proprietà dell'immobile.
Il Consiglio di Stato precisa che in tema di demolizione dei manufatti edilizi abusivi non esiste un vero discrimine tra l’attività conformativa e quella ripristinatoria, con la conseguenza sopra indicata circa i destinatari dell'ordinanza del comune.
Il Giudice ricorda che la Corte Costituzionale, con la sentenza 15 luglio 1991, n. 345, nell’escludere che l'acquisizione gratuita al comune dell'opera, dell'area di sedime e di quella necessaria alla realizzazione di opere analoghe a quella abusiva possa operare in danno del proprietario estraneo all'abuso, ha parimenti evidenziato come esista una scissione tra la possibilità di eseguire la demolizione, anche d’ufficio, e la previa acquisizione di proprietà dell’area. E tali argomentazioni, che incidono sui poteri autoritativi dell’amministrazione, ben possono essere riportate nella fattispecie in esame, sottolineando come siano molteplici le opportunità di azione che anche la parte non più proprietaria possa porre in essere per eliminare l’abuso da lei stessa commesso.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Pubblichiamo un'interessante nota della Regione Veneto sul rapporto tra la l.r. Veneto n. 14/2017 sul consumo del suolo e le aree che rimangono ancora edificabili.
Ringraziamo l'arch. Fiorenza Dal Zotto, funzionario comunale, per la segnalazione.
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