Variante urbanistica e promissario acquirente
Il T.A.R. specifica in quali termini anche il soggetto cd. promissario acquirente possa avanzare al Comune una richiesta di variante urbanistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. specifica in quali termini anche il soggetto cd. promissario acquirente possa avanzare al Comune una richiesta di variante urbanistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che la normativa regionale, susseguitasi nel tempo e disciplinante le attività produttive in zona impropria (ossia la l.r. Veneto 12 gennaio 1982, n. 1; l’art. 126 l.r. Veneto 27 giugno 1985, n. 61; l’art. 17, co. 2, lett. i l.r. Veneto 11/2004, che attualmente disciplina la materia), è stata concepita […]
Il T.A.R. ricorda che le scelte urbanistiche del Comune sono dotate di amplissima discrezionalità amministrativa e possono incidere anche in peius sulle aspettative del privato, salvo che quest’ultimo sia portatore di un interesse qualificato. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto analizza una richiesta di atterraggio di crediti edilizi. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che il coinvolgimento di determinati soggetti nel contraddittorio procedimentale da parte dell’Amministrazione non vale ad attribuire loro, per ciò solo, la legittimazione processuale nell’eventuale successivo giudizio, la quale dovrà invece essere accertata secondo le ordinarie regole processuali e sostanziali. Inoltre, ribadisce che la mera condizione della vicinitas non è sufficiente, di […]
Il TAR Veneto ha affermato che, qualora una variante al P.I. riguardi in modo puntuale, specifico e lenticolare un fondo del privato, già in passato gravato da vincoli espropriativi più volte rinnovati e decaduti e che si vuole ulteriormente vincolare all’ablazione, la variante in questione dev’essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento (art. 11 […]
Il TAR Veneto ha dichiarato irricevibile per tardività un ricorso avverso due delibere di un Consiglio comunale, presentato da un soggetto terzo rispetto ai destinatari di tali delibere, per essere stato introdotto oltre il termine di 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Comune. La pubblicazione prevista, per le deliberazioni degli enti locali, dall’art. […]
Il TAR Veneto ha affermato che in base alla l.r. Veneto 11/2004 non è il P.A.T., bensì il P.I. a dover definire le destinazioni d’uso delle singole aree (art. 17, co. 2) oppure, dopo l’approvazione del P.A.T.I., il P.R.G. vigente che diviene P.I. (art. 48). Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, il privato lamentava l’incompatibilità tra il contenuto di un PATI, come risultante dall’accoglimento di un’osservazione, e la regolamentazione dettata dalle disposizioni in materia di sanità pubblica (art. 216 r.d. 1265/1934, T.U. leggi sanitarie) e di tutela delle risorse idriche (art. 94 d.lgs. 152/2006, Codice dell’ambiente). Il TAR Veneto ha respinto le […]
Il TAR Veneto ha affermato che tale obbligo non sussiste, qualora venga approvata un’osservazione che attenga ad una modifica puntuale, concernente una singola area, inidonea ad alterare i criteri ispiratori del PATI. Post di Alberto Antico – avvocato
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