Sulla potestĂ pianificatoria dei Comuni
Il T.A.R. Brescia riepiloga alcuni principi sui poteri pianificatori del Comune nel disciplinare e/o nel modificare il proprio territorio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Brescia riepiloga alcuni principi sui poteri pianificatori del Comune nel disciplinare e/o nel modificare il proprio territorio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il SAP in variante è disciplinato dall’articolo 8 del d.p.r. 160/2010 e nel Veneto anche dall’articolo 4 L.R. 55/12. Il TAR chiarisce che la ricognizione delle aree disponibili non deve essere necessariamente fatta prima della indizione della conferenza di servizi e non è neanche importante che la ricognizione venga effettuata dal SUAP (può farla anche […]
Il TAR Veneto ricorda che nel SUAP in variante l’obbligo per l’Amministrazione di valutare la mancanza di altre aree disponibili e di soluzioni alternative nel caso di ampliamento di attivitĂ esistenti deve ritenersi attenuato o addirittura superfluo, perchĂ© la specifica tipologia di progetto presentata comporta che l’ampliamento non possa che essere realizzato in stabile e […]
Il TAR Veneto afferma che il Comune gode di ampia potestĂ pianificatoria anche in sede di SUAP, anche se potrebbe introdurre negli strumenti pianificatori limiti sostanziali a quello che si può fare tramite il SUAP (limiti che, peraltro, potrebbero poi venire contestati). Infatti, l’art. 13, comma 1, lett. n) L.R. 11/2004 prevede tra i contenuti […]
Applicando l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 9 dicembre 2021, n. 22, il TAR Veneto ha riconosciuto l’interesse del confinante di impugnare una variante SUAP riguardante l’ampliamento di uno stabilimento industriale classificato come industria insalubre di I classe, avente rilevanti dimensioni (l’altezza dell’edificio è pari a 11,40 metri), distante attualmente dall’abitazione dei ricorrenti 125 metri […]
Nel caso di specie, il TAR Veneto ha affermato che la norma urbanistica che impone una particolare destinazione all’immobile del privato (con conseguenze a livello di interventi effettuabili sullo stesso), in quanto immediatamente lesiva, deve essere impugnata al momento di approvazione dello strumento urbanistico che la introduce. Ne consegue che l’eventuale ricorso avverso il diniego […]
A dicembre 2021 è stato adottato e pubblicato nel sito dell’Autorità di Bacino (ww.adb.it) l’Aggiornamento e Revisione del Piano Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA). I dottori Urbanisti Daniele Rallo e Luca Rampado, della Associazione Nazionale Urbanisti, Pianificatori Territoriali e Ambientali, che sentitamente ringraziamo, ci hanno inviato sul tema un articolo, che volentieri pubblichiamo. PGRA_ArticoloIUS_vers_02
Il T.A.R. ricorda che non è sufficiente impugnare la previsione pianificatori del PRG/PI, se la stessa discenda dagli strumenti di pianificazione sovraordinati, quali PTCP o PTRC. In tal caso, infatti, occorre impugnare tempestivamente anche tali previsioni generali. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Secondo il TAR, il Comune, scegliendo di suddividere fra “aree libere” e “aree pertinenziali ad edificato esistente”, non avrebbe adottato una soluzione manifestamente illogica o discriminatoria, anzi. Tale scelta, infatti, evita di concentrare un’eccesiva volumetria all’interno di aree giĂ edificate. Tuttavia, nel caso de quo, il TAR Veneto ha ritenuto fondato il ricorso poichĂ© l’Amministrazione […]
Una sentenza del Consiglio di Stato del 2020 contiene un orientamento di rilievo, in quanto risolve, secondo buon senso, una preoccupazione interpretativa che ha animato e continua ad animare il dibattitto sul recepimento del RET. In relazione al punto del computo totale o parziale del volume della cantina nel volume complessivamente edificabile, si pone la […]
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