Archive for category: PAT e PI

PAI e pianificazione urbanistica

27 Ott 2016
27 Ottobre 2016

Il Tar Piemonte ha precisato che il piano idrogeologico (PAI – piano di assetto idrogeologico) è un piano generale, ma settoriale, in quanto relativo alla sola disciplina dell’assetto idrogeologico, piano peraltro che si interseca con la pianificazione regionale, provinciale e comunale. Pertanto, al fine di garantire il coordinamento tra i diversi livelli pianificatori e assicurare […]

Il comune può dire di no a un centro commerciale per finalità di tutela dell’ambiente urbano

25 Ott 2016
25 Ottobre 2016

E’ stato considerato legittimo dal Tar Piemonte il diniego di autorizzazione da parte di un Comune ad un centro commerciale. Si trattava di un insediamento di nuovi punti di vendita della grande distribuzione in quanto il Comune si è ispirato nell’addottare la delibera a finalità di tutela dell’ambiente urbano, puntando a rivitalizzare il centro storico […]

Quando il vicino è legittimato a impugnare la variante urbanistica che riguarda un’area diversa dalla sua

21 Ott 2016
21 Ottobre 2016

Il TAR Veneto, con due sentenze, torna sul criterio della vicinitas, ricordando che, se esso è idoneo a definire la sussistenza di una posizione giuridica qualificata e differenziata in astratto configurabile come interesse legittimo, tuttavia non esaurisce le condizioni necessarie cui è subordinata la legittimazione al ricorso. In particolare è necessaria la dimostrazione di un effettivo danno, […]

Efficacia del PAI prima del recepimento nel PRG

17 Ott 2016
17 Ottobre 2016

Esaminando alcune questioni in materia di condono edilizio in area PAI, il TAR Piemonte afferma che il piano stralcio, adottato ai sensi dell’art. 18 comma 10 della L. 183/89,  operava automaticamente (almeno come misura di salvaguardia) anche prima del recepimento nel PRG. Post di Dario Meneguzzo – avvocato

Il D.M. 1444/68 prevale sugli strumenti urbanistici comunali successivi difformi

13 Ott 2016
13 Ottobre 2016

Il TAR Piemonte ricorda il consolidato insegnamento giurisprudenziale secondo il quale le previsioni di cui al D.M. 1444/68, essendo state emanate su delega effettuata da una norma di rango primario – e cioè l’art. 41 quinquies della L. 1150/42 – hanno esse stesse valore di legge e come tali sono in grado di andare a sostituire automaticamente le […]

Quando le scelte urbanistiche vanno adeguatamente motivate?

11 Ott 2016
11 Ottobre 2016

Il T.A.R. ricorda che, dato che le scelte urbanistiche sono frutto di ampia discrezionalità amministrativa, esse vanno motivate soltanto in presenza di un c.d. affidamento qualificato del privato. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

Distanze tra pareti finestrate del DM 1444/68: l’argomento infinito

27 Set 2016
27 Settembre 2016

La dott.ssa Lorena Pigozzo dello Studio BrokerSolver ha redatto uno studio sulle distanze tra pareti finestrate previste dal   DM 1444/68, che pubblichiamo in allegato. Si legge nell’introduzione: “Mai argomento è risultato più “frequente” nelle conversazioni e nei confronti tra libero professionisti e funzionari. Sebbene siano passati molti anni dall’entrata in vigore del DM 1444/68, ancora oggi l’argomento pare […]

Un accordo per il piano degli interventi vale anche per i piani successivi al primo?

26 Set 2016
26 Settembre 2016

Il TAR Veneto si occupa della portata degli accordi di cui all’art. 11 della Legge n. 241/90 e dell’art. 6 della L.R.V. 11/04: il ricorrente si lamentava dell’inadempimento del comune, il quale aveva recepito l’accordo nel primo P.I., ma una volta che questo era scaduto, non lo aveva recepito anche nel secondo P.I. IL TAR ha […]

Contenuto necessario e facoltativo della convenzione urbanistica

22 Set 2016
22 Settembre 2016

Il T.A.R. Veneto ricorda il contenuto necessario e quello facoltativo che può avere la convenzione urbanistica. Nella stessa sentenza, inoltre, il Collegio si sofferma sugli oneri probatori che il Comune ed i privati devono allegare in caso di inadempimento alle obbligazioni derivanti dalla convenzione. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

La vicinitas non è sufficiente per impugnare una variante urbanistica

16 Set 2016
16 Settembre 2016

Il T.A.R. afferma che la c.d. vicinitas non è sufficiente per impugnare una variante urbanistica che non interessa direttamente l’area del ricorrente: il ricorso, pertanto, è inammissibile. Al contrario, la c.d. vicinitas è sufficiente per impugnare un titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

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