Titolo edilizio e silenzio assenso
Il T.A.R. ricorda quando, in materia di titoli edilizi, si può formare il c.d. silenzio-assenso e precisa la influenza della comunicazione dei motivi ostativi sul decorso del termine.
Il T.A.R. ricorda quando, in materia di titoli edilizi, si può formare il c.d. silenzio-assenso e precisa la influenza della comunicazione dei motivi ostativi sul decorso del termine.
Segnaliamo una sentenza del TAR che ha ritenuto legittima l’ordinanza con la quale il sindaco  ha ingiunto, ai sensi dell’art. 50 T.U.E.L., dell’art. 217 T.U.L.S. e dell’art. 9 della L. n. 447/1995, di delocalizzare l’attivitĂ produttiva che la ricorrente esercita dal 2007 in un opificio situato in una zona in cui le NTA del PRG vietano la collocazione […]
Il T.A.R. si sofferma sulla normativa che regolamenta l’attività di rivendita al pubblico di prodotti di monopolio e di ricevitoria del gioco del lotto, affermando che si tratta di attività non libere, ma sottoposte al regime della concessione amministrativa.
Decorsi 30 giorni, al Comune non è piĂą consentito interrompere i lavori avviati a seguito della denuncia di inizio attivitĂ . Il ritardo maturato dall’Amministrazione, salvo i casi espressamente previsti, determina l’illegittimitĂ del provvedimento inibitorio adottato dalla stessa dopo tale periodo per lesione dell’affidamento ingenerato nel privato circa l’assentibilitĂ dei lavori. Rimane salvo il potere dell’Amministrazione […]
Il T.A.R. ricorda che l’ordinanza di demolizione, essendo un atto dovuto e volto a sanzionare un illecito permanente, non richiede una specifica motivazione.
Il TAR precisa che non è viziata da difetto di motivazione una deliberazione consiliare, se i motivi della decisione sono desumibili dal resoconto degli interventi dei consiglieri. Questo è tanto più vero se non ci sia stato neppure un voto contrario.
Il T.A.R. ricorda i presupposto che devono ricorrere affinché il Sindaco posa legittimamente ricorrere all’adozione di un’ordinanza contingibile ed urgente ex art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000.
La giurisprudenza amministrativa è pressochĂ© unanime nell’affermare che per annullare d’ufficio un atto/provvedimento amministrativo, ex art. 21 nonies della L. n. 241/1990, non sia affatto sufficiente voler ripristinare la legalitĂ violata. L’Amministrazione, infatti, deve dare atto delle prevalenti ragioni di pubblico interesse che giustificano tale scelta. Il Consiglio di Stato, però, in una recente sentenza […]
 Il T.A.R. ricorda che in materia di autorizzazione all’installazione dei cartelloni pubblicitari non si forma il silenzio assenso.
Il T.A.R. Veneto chiarisce il contenuto del ricorso avverso il silenzio, ex art. 31 e 117 del c.p.a., indicando le ipotesi in cui l’ente è obbligato a rispondere ad una richiesta da parte del privato. La sentenza che si commenta, inoltre, è interessante anche per il merito trattato, ovvero la soppressione della sede giudiziaria di […]
Commenti recenti