Atto plurimotivato
Il Consiglio di Stato ha ricordato che ove sia accertata la legittimità anche di una sola delle plurime ragioni a sostegno di un atto amministrativo, l’intero atto può dirsi legittimo. Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha ricordato che ove sia accertata la legittimità anche di una sola delle plurime ragioni a sostegno di un atto amministrativo, l’intero atto può dirsi legittimo. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda il principio per cui il decreto di occupazione d’urgenza deve essere motivato, anche succintamente ma in ogni caso espressamente, richiamandosi alla dichiarazione di pubblica utilità , indifferibilità e urgenza dei lavori. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che l’onere motivazionale dell’autorizzazione paesaggistica può ragionevolmente calibrarsi in ragione del contesto nel quale l’opera si colloca. Nel caso di specie, venendo in gioco il centro monumentale di Venezia, la motivazione del diniego ben avrebbe potuto essere sintetica, ma avrebbe dovuto quanto meno esplicitare le ragioni del contrasto dell’opera con […]
Il TAR Veneto ha affermato che il potere di ritiro di un provvedimento inefficace trova fondamento nel generale potere di autotutela della P.A. e costituisce esercizio di un’attività che è addirittura doverosa, se volta ad eliminare situazioni di incertezza derivanti dall’apparenza di un provvedimento in realtà privo di effetti. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha chiarito che, ai sensi dell’art. 19, co. 3 e 6-bis l. 241/1990, la P.A. deve rispettare il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della SCIA, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, per adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attivitĂ e di rimozione degli eventuali effetti […]
Il TAR Veneto ha ricordato che è illegittimo il provvedimento amministrativo con motivazione mancante o carente, la quale non può essere integrata negli atti di causa, una volta che il privato abbia promosso il ricorso giurisdizionale. Post di Alberto Antico – avvocato
Un diniego di autorizzazione paesaggistica non può essere motivato sulla base di una generica incompatibilità , ma è indispensabile che dalla motivazione emergano le specifiche ragioni del rigetto dell’istanza, i motivi del contrasto tra le opere da realizzarsi e le ragioni di tutela dell’area interessata dall’apposizione del vincolo. Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
Il TAR Veneto sottolinea che la motivazione di quei dinieghi di condono edilizio fondati sul contrasto tra il manufatto abusivo e i valori paesaggistici deve essere più o meno approfondita a seconda sia della tipologia del manufatto oggetto di condono, sia delle effettive esigenze di tutela paesaggistica dell’area. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. Milano afferma che il termine dei 18 mesi previsto dall’art. 21 nonies della l. n. 241/1990 non si applica ai provvedimenti amministrativi di annullamento posti in essere prima dell’entrata in vigore della lege Madia (28.08.2015). Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che nel procedimento amministrativo il dovere di esame delle memorie prodotte dall’interessato a seguito della comunicazione di avvio del procedimento e/o del preavviso di rigetto non comporta l’obbligo di confutazione analitica delle allegazioni presentate, purchĂ© il provvedimento finale sia corredato da una motivazione che renda, nella sostanza, percepibili le ragioni […]
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