Sulla acquisizione nel caso di parziale inottemperanza all’ordine di demolizione
Il T.A.R. ricorda che la parziale inottemperanza all’ordine di demolizione, equivale alla mancata ottemperanza allo stesso. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che la parziale inottemperanza all’ordine di demolizione, equivale alla mancata ottemperanza allo stesso. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che, se il Comune rimane inerte a seguito dell’inottemperanza del privato all’ordinanza di demolizione, si configura un silenzio-inadempimento. Tuttavia, spetta al Comune – e non al G.A. – scegliere se demolire coattivamente, a spese dei responsabili dell’abuso, l’immobile acquisito al patrimonio comunale ovvero mantenerlo in vita, in presenza delle condizioni […]
La Corte di cassazione penale ha affermato che l’ordine di demolizione impartito dal giudice penale, pur costituendo una statuizione sanzionatoria giurisdizionale, ha natura amministrativa e non è suscettibile di passare in giudicato, essendo sempre possibile la sua revoca quando risulti assolutamente incompatibile con atti amministrativi della competente AutoritĂ , che abbia conferito all’immobile altra destinazione o […]
La Corte di cassazione penale ha affermato che la sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato di cui all’art. 44 T.U. edilizia e a precludere l’irrogazione dell’ordine di demolizione dell’opera abusiva previsto dal precedente art. 31, co 9, può essere solo quella dell’art. 36 T.U. cit., che richiede la doppia conformitĂ delle opere […]
Il T.A.R. si sofferma su alcuni noti principi in materia di inottemperanza all’ordine di demolizione: fermo restando il carattere vincolato dell’ordine di rimessione in pristino, il Collegio ricorda che non vi può essere alcun legittimo affidamento al mantenimento di un’opera abusiva. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che l’eventuale mancanza della diffida non rinnovabile di cui all’art. 35 T.U. Edilizia, funzionale all’adempimento spontaneo all’ordine di demolizione, non rileva se si dimostra che il privato, entro il termine assegnato, non ha demolito l’abuso a seguito di ordine dell’Amministrazione (trattandosi di atto vincolato). Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia una (palese) ipotesi di carenza di motivazione di un provvedimento sanzionatorio: in esso non venivano indicati nĂ© la data nĂ© il luogo dell’infrazione o gli estremi dell’atto di contestazione, nĂ© erano individuati il trasgressore e il funzionario che aveva accertato il fatto; inoltre, non era stato precisamente descritto il fatto passibile […]
Il Consiglio di Stato, con precipuo riferimento alle ipotesi di ristrutturazione abusiva, ex art. 33 del d.P.R. n. 38072001, rimette all’Adunanza Plenarie alcune interessanti questioni in materia di cd. fiscalizzazione dell’abuso. Il Collegio si chiede se l’applicazione dei valori previsti dalla l. n. 392/1978 (cd. legge sull’equo canone) debba essere ancora al momento di realizzazione […]
Nel caso di specie, un Comune irrogava al privato una sanzione amministrativa pecuniaria, per aver realizzato, senza titolo abilitativo, un manufatto destinato all’alloggiamento della centrale termica dell’impianto idro-termo-sanitario. Il privato presentava tempestivamente un ricorso giurisdizionale, ove il Comune sceglieva di non costituirsi. A distanza di anni, il privato eccepiva la prescrizione del diritto del Comune […]
Secondo il TAR Veneto, il concetto di “trasgressore” in materia di abusi paesaggistici ricomprende il proprietario, il possessore o il detentore a qualsiasi titolo dei beni oggetto di vincolo. Nel caso gli abusi siano stati commessi da societĂ , il Giudice ha ritenuto responsabile-trasgressore l’amministratore unico e legale rappresentante che non aveva mai contestato, prima del […]
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