Sulla motivazione del diniego paesaggistico
Il T.A.R. ricorda che il diniego paesaggistico è frutto di discrezionalità tecnica sindacabile solo in presenza di vizi macroscopici di illogicità e/o irrazionalità. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che il diniego paesaggistico è frutto di discrezionalità tecnica sindacabile solo in presenza di vizi macroscopici di illogicità e/o irrazionalità. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Veneto ha ricordato che, in applicazione dell’art. 3, c. 3 della l.r. Veneto n. 21/2004, nelle zone tutelate dal punto di vista paesaggistico sono condonabili solo gli abusi non valutabili in termini di volume e/o i mutamenti della destinazione d’uso in residenziale che non comportino ampliamenti. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Con l’art. 6 della l. n. 171/1973 le competenze consultive in merito alla compatibilità ambientale delle opere edilizie erano state attribuite alle Provincie. Tuttavia, per quanto concerne la laguna veneta, in virtù dell’art. 4, c. 3 della l. 4 agosto 1991, n. 360, si dispone che la competenza ad esprimersi circa gli abusi eseguiti nel […]
Il T.A.R. si sofferma sull’obbligo di motivazione che deve sorreggere anche i provvedimenti adottati dalla Soprintendenza. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
ANCE ha scritto ai Ministri Franceschini (Ministro della cultura) e Giovannini (Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), chiedendo loro di intervenire in materia. Si legge nella lettera: “Ci riferiamo alle rigide prescrizioni introdotte nel Dpr 380/2001 dal Decreto Legge 76/2020 che di fatto stanno impedendo interventi di demolizione e ricostruzione degli immobili soggetti a tutela ai sensi […]
Il TAR Piemonte ricorda che la tutela paesaggistico-ambientale rientra anche nelle competenze del Comune nell’ambito del governo del territorio, e dunque i beni così protetti possono essere oggetto di più forme di tutela, tra loro cumulative. Anzi, la tutela paesaggistica deve, secondo il Giudice, ordinare la pianificazione urbanistica. Post di Alessandra Piola – avvocato
Secondo la giurisprudenza no, trattandosi di un’opera stabilmente infissa al suolo ed alterante la conformazione dello stato dei luoghi. Essa, quindi, necessita di titolo abilitante e, se ricadente in zona di vincolo paesaggistico, anche di autorizzazione rilasciata dalla SS.BB.AA. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Sul punto evidenziamo due linee interpretative in “apparente” contrasto da parte del Ministero. Infatti, la Circolare del Ministero della Cultura – Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio n. 4 del 04.03.2021, integrando quella n. 42 del 21.07.2017, sembrava aver chiarito che gli interventi relativi al cappotto termico dovevano essere estromessi dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica, rientrando […]
Il T.A.R. affronta alcune questioni giuridiche che legano la presentazione dell’istanza di PdC e la presunta formazione del silenzio-assenso in presenza di vincoli paesaggistici. Nella stessa sentenza il Collegio chiarisce alcuni aspetti giuridici attinenti al provvedimento acquisitivo dell’opera abusiva. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Un tecnico ha inviato al dottor Roberto Travaglini il quesito di seguito riportato, al quale il dottor Travaglini, che sentitamente ringraziamo, risponde nel documento allegato, che contiene anche alcune importanti puntualizzazioni sulle premesse della domanda: “Premetto che la sopracitata legge è stata impugnata dal Governo innanzi alla Corte Costituzionale e che, finche’ la Legge non […]
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