I pannelli fotovoltaici possono deturpare il paesaggio
Il T.A.R. conferma il diniego dell’autorizzazione paesaggistica espresso dalla Soprintendenza nei casi in cui i pannelli fotovoltaici installati alterino la bellezza del paesaggio.
Il T.A.R. conferma il diniego dell’autorizzazione paesaggistica espresso dalla Soprintendenza nei casi in cui i pannelli fotovoltaici installati alterino la bellezza del paesaggio.
Il T.A.R. stabilisce che deve essere disapplicata, perchĂ© in contrasto con la disciplina comunitaria, la normativa nazionale che esclude l’applicazione della procedura di screening per gli impianti aventi una potenza termica inferiore ai 50 MW.
Il TAR, barcamenandosi un po’ tra i concetti, arriva alla ragionevole conclusione che per le opere interrate, anche se valutabili in termini di volume o superficie, non opera il divieto di sanatoria paesaggistica postuma previsto dall’art. 167 comma 4 lett. a) del D.Lgs 42 del 2004, nonostante il contrario parere del Consiglio di Stato.
Il T.A.R. stabilisce che le valutazioni della Soprintendenza devono concernere le modalità effettive e concrete con le quali si intende realizzare l’intervento edilizio-urbanistico progettato, non potendo spengersi sulla sua conformità in astratto.
Segnaliamo una sentenza del TAR che si riferisce a un condono edilizio. Il Comune aveva rilasciato il condono, chiedendo anche l’indennitĂ risarcitoria di cui all’art. 15 della legge n. 1497 del 1939, stante il vincolo paesaggistico esistente sull’area. Il TAR ha respinto la la tesi del ricorrente, secondo la quale l’art. 15 della legge n. 1497 del 1939 […]
Il  Consiglio di Stato “libera” l’impianto dei vigneti e la realizzazione di “gradoni” dall’autorizzazione paesaggistica, salvo il caso in cui il vincolo paesaggistico sia stato introdotto proprio per salvaguardare una specifica presenza di piantagioni, quali elementi costitutivi della tipicitĂ di un certo e qualificato paesaggio agrario.
La Corte Costituzionale ha anche dichiarato la illegittimità costituzionale di una legge regionale, che non prevedeva la partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali al procedimento di variante al PRG, con riferimento ai profili paesaggistici.
Segnaliamo una sentenza del TAR che esamina alcune questioni in materia di condono edilizio, quando sussista anche il vincolo paesaggistico. In particolare, la sentenza prende in considerazione la costituzione del vincolo dopo la realizzazione del manufatto abusivo, la possibilitĂ che si formi il silenzio-assenso e se sussista il dovere per il Comune di ordinare l’adeguamento […]
Il TAR respinge la tesi secondo la quale i volumi tecnici sarebbero sempre sanabili in zona vincolata, non costituendo volumi in senso urbanistico. Il problema, infatti, riguarda non la classificazione urbanistica di un manufatto, ma la sua idoneitĂ ad alterare la percezione del paesaggio.
L’avv. Rocco Giacobbe Vaccari, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota su quelli che alcune leggi regionali chiamano “monumenti naturali”. I monumenti naturali sono elementi naturali singoli, come ad esempio alberi, sorgenti, cascate, laghi alpini, formazioni rocciose e di ghiaccio, caverne, giacimenti minerari e fossili, affioramenti geologici, che per la loro peculiaritĂ e raritĂ o […]
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