Lo spunto del sabato: la storia dell’orso

09 Ago 2014
9 Agosto 2014

Per le vacche e contro l'orso: ecco, finalmente si è svelato per quale nobile scopo alcuni italiani sono disponibili a preoccuparsi, indignarsi e arrabbiarsi, fino al punto di disobbedire alle Autorità, imbracciare le armi e sparare al nemico, compiendo così memorabili azioni rivoluzionarie. 

L'orso Genè (alias M 4) è avvisato: lasci vivere in pace le vacche dell'altopiano di Asiago o diventerà il tappeto di una malga!

Il povero  Genè ha concepito la balzana idea di andare a fare l'orso proprio da quelle parti. Si sa che l'orso accumula grassi per il letargo invernale, ma Genè non riesce neanche a farlo, perchè, ogni volta che cattura una vacca e ne mangia un pezzo, i malgari furiosi gli portano via il resto e allora lui, che per natura sa fare solo l'orso, ne ammazza un'altra e la storia va avanti così, tra l'orso affamato che si ostina a fare l'orso e i malgari arrabbiati. 

E fossero solo i malgari a dolersi! Anche qualche politico si è sentito in dovere di reclamare Giustizia, intimando addirittura l'abbattimento dell'orso assassino. I politici più buoni, invece, hanno chiesto che l'orso sia catturato e riportato al paese d'origine, come vorrebbero fare con i migranti che sbarcano a Lampedusa. Non è ancora ben chiaro come si farà per costringere l'orso a confessare quale sia il suo paese d'origine, ma non si può escludere che il pubblico ministero chieda al G.I.P. un provvedimento cautelare a scopi persuasivi.

Intanto al Giornale di Vicenza  pervengono angosciate missive dei lettori in preda al panico: il signor Carlo non se la sente più di fare le passeggiate in notturna nella piana di Marcesina, di guardare le stelle cadenti dalla chiesetta di San Lorenzo, di visitare il riparo Dalmeri, la grotta di Ernesto e i forti della prima guerra mondiale e conclude con pathos: "chiedo alle autorità competenti indicazioni ufficiali su cosa fare o non fare per ridurre le probabilità di incontrare l'orso e in caso di contatto ravvicinato come comportarmi. Ad esempio, ci si può muovere tranquillamente di giorno e di notte? Su qualsiasi terreno? E' preferibile essere in gruppo, utilizzare vestiario a colori sgargianti e profumi particolari?  E' conveniente produrre rumori, parlare a voce alta, magari con un megafono?" 

Gli è che io non sono una autorità competente (per fortuna, vista la fine che fanno), ma, se potesse servire un consiglio, quando a me non viene sonno, per addormentarmi ascolto Enya. Si potrebbe allora chiedere a Danilo Mainardi e a Piero Angela che cosa accadrebbe, se facessimo ascoltare all'orso qualche brano della cantante irlandese.

Abito a Priabona e nei paraggi di casa mia abbiamo ritrovato il cranio dell'orso delle caverne e ci sono località che si chiamano "buso dell'orso" e simili:  il nuovo sindaco di Monte di Malo Mosè Squarzon non potrebbe concedere la cittadinanza onoraria all'orso Genè, proprio in virtù di questi antichi legami dei nostri antenati con la famiglia degli orsi?  Magari tra noi autoctoni ci capiremmo meglio di quanto accada sull'altopiano di Asiago.

Del resto, sembra che dalle mie parti non ci siano più neanche le vacche. O almeno così afferma il parroco Don Lino, ma non si sa bene se anche questo discorso faccia parte della storia dell'orso. 

Dario Meneguzzo - uno che ogni giorno di più sospetta di essere capitato da queste parti per uno scherzo del destino burlone

Dedicato a tutti quelli hanno incontrato l'orso che sta dentro di sè.

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3 replies
  1. Iome says:

    Voi ci scherzate, ma la faccenda è seria. Il povero orso è destinato a soccombere. Se non sarà per mano dell’irato malgaro sarà per quella del politico di turno che dai malgari vuole i voti, giustificandosi poi col pretesto che l’indennizzo per le vacche costa alla collettività, soprattutto se grasse! Un magistrato accorderà senz’altro un provvedimento che destituisca l’orso di ogni naturale aggressività rinchiudendolo in uno stretto recinto in compagnia dei suoi pari. Così tutto rientrerà nella normalità: il signor Carlo potrà farsi le passeggiate in notturna, magari mano nella mano con la signora Carla, farà sicuramente bene ad entrambi, almeno lo spero!

    Da parte mia ogni tanto alzo gli occhi al cielo con la speranza di scorgere il volo di un rapace e cerco per terra le tracce della volpe o del tasso e magari anche dell’orso. Talvolta osservo, tra i sassi al sole, la vipera. Tutti animali aggressivi e a volte pericolosi, ma bellissimi….con una dote straordinaria: non sono uomini!
    Dedicato a coloro che non distinguono le bestie.

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  2. l'agricolo says:

    Bhè insomma dico io, che problema c’è, lasciamo che il povero orso faccia l’unica cosa che sa fare bene, cioè l’orso, come natura comanda!!!! Visto che di vacche ormai ce ne sono tante e che non rendono più come una volta, per via della concorrenza straniera, offriamogli un pasto a domicilio, così lo vedremo felice, almeno lui!!!!!

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  3. Vittorio says:

    Ci vorrebbe un AUTAN per orsi ……

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