Nel Veneto “semplifichiamo insieme” o ci facciamo del male come tanti Tafazzi?

07 Apr 2014
7 Aprile 2014

Pubblichiamo una nota del Dott. Roberto Travaglini relativa alla Valutazione di Incidenza Ambientale ed all'eccesiva burocratizzazione che affligge il nostro Paese.

Il sito internet della Regione del Veneto pubblicava il 2 dicembre 2011 (me lo ricordo perfettamente, coincidendo con il mio compleanno) un Focus dall’accattivante titolo “Semplifichiamo insieme”, nel quale si leggeva, tra l’altro: “Due parole che sintetizzano l’iniziativa della Regione del Veneto per rendere meno dispendiose e più snelle le procedure amministrative. […]. Il peso della burocrazia incide per il 4,6% del PIL nazionale: si tratta di miliardi buttati via, di risorse sottratte anche a tutti i veneti per alimentare un sistema assurdo e autoreferenziale. Per uscire da questa insostenibile situazione abbiamo deciso di dare concretezza al programma di governo regionale […] che nell’avvio del processo di sburocratizzazione dell’Ente ha proprio uno dei suoi cardini […]. (il grassetto e nostro).

Il Focus era perfino accompagnato da un banner, presente sulla home page del sito istituzionale, per consentire a tutti i cittadini di accedere alla procedura di segnalazione delle proposte di semplificazione che l’Amministrazione regionale s’impegnava di esaminare e, se del caso, di utilizzare nell’impegnativo processo di semplificazione che aveva preso le mosse dalla DGR n. 1599, dell’11 ottobre 2011.

Per attuare il preannunciato processo di semplificazione sono stati costituiti numerosi “tavoli di lavoro” presso le molteplici direzioni nelle quali si articola la complessa struttura amministrativa regionale, “tavoli” che hanno avuto a disposizione anche i contributi prodotti da molte associazioni di rappresentanza di interessi diffusi.

Se non mi sono perso qualcosa (“ma non credo”: copyright Razzi-Crozza), a circa due anni e mezzo dalla sopra riportata dichiarazione d’impegno l’iperbole burocratica che caratterizza anche la Regione Veneto non si è affatto ridimensionata.

Basti considerare quanto del tutto incidentalmente scoperto ieri, mentre consultavo i più recenti pareri prodotti dalla Commissione regionale VAS ed accessibili dalla pagina internet

http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/pareri-motivati

Tra i citati pareri vi è anche quello (n. 42 del 10 marzo 2014) riguardante il PAT di Montecchio Maggiore, che per comodità è riprodotto in allegato alla presente nota.

A pag. 4 si legge che il parere positivo della Commissione regionale VAS è, tra l’altro, subordinato alla prescrizione in base alla quale “piani, progetti, interventi derivanti dall’attuazione delle N.T. del PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE (VI), dovranno prevedere sempre la verifica e il rispetto della procedura per la Valutazione di Incidenza di cui all’Art. 5 del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii. […]”.

Viene, conseguentemente proposta la modifica dell’art. 14 (SITO DI INTERESSE COMUNITARIO – SIC) delle NTA, il cui originario comma 5 recitava “PRESCRIZIONI - 5. Nell’ambito ed in prossimità del Sito di Importanza Comunitaria, tutti gli interventi ammessi sono subordinati alla preventiva Valutazione di Incidenza […]”, con la seguente, nuova, formulazione (pag. 5 del parere VAS) “PRESCRIZIONI – 5: Tutti i piani, progetti, interventi derivanti dall’attuazione delle presenti N.T. , dovranno prevedere sempre la verifica e il rispetto della procedura per la Valutazione di Incidenza di cui all’Art. 5 del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii.”.

Per comprendere la portata pratica della prescrizione contenuta nel parere della Commissione regionale VAS è sufficiente esaminare l’elaborato 47 “Carta dei vincoli e della pianificazione territoriale” del PAT, che individua l’unico Sito di Importanza Comunitaria (SIC) presente a Montecchio Maggiore nell’estremità sud-est del territorio comunale, ben al di là del tracciato autostradale.

Mentre la norma adottata imponeva la VINCA solo all’interno ed in prossimità di tale SIC - conformemente a quanto del resto indicato al punto 3 “Criteri e indirizzi per l’individuazione dei piani, progetti e interventi per i quali non è necessaria la procedura di valutazione di incidenza” dell’Allegato A “Guida metodologica per la valutazione di incidenza ai sensi della direttiva 92/43/CEE” alla DGR n. 3173 del 10 ottobre 2006 – la prescrizione dettata dalla Commissione regionale VAS impone tale valutazione a prescindere dalla localizzazione del piano, progetto o intervento derivante dall’attuazione delle NTA del PAT.

Ne consegue che un insediamento produttivo, oggetto di procedura SUAP ai sensi dell’art. 4 della L.R. 55/2012, che prevede un ampliamento edilizio ad oltre 5 kilometri dal perimetro del SIC (fattispecie tutt’altro che accademica, ma assolutamente reale!), deve essere preceduto dalla Valutazione di Incidenza di cui all’art. 5 del DPR 357/1997: non fosse mai che la realizzazione del capannone, che consentirà all’impresa manifatturiera di aumentare la capacità produttiva, addirittura assumendo una decina di nuovi lavoratori, non vada a disturbare qualche merlo che abbia nidificato all’interno del SIC!

Mi chiedo: è così che un organo dell’amministrazione regionale concorre fattivamente al processo voluto dal Governatore per ridimensionare il “sistema assurdo ed autoreferenziale” del moloch burocratico?

Approfitto dell’ospitalità di Venetoius per rivolgere un appello al Governatore e verificare se ed in che misura trova condivisione nei lettori di questo sito.

Non si limiti alle (giuste) reazioni verso le azioni distorsive della concorrenza messe in campo dalle ricche province autonome di Trento e Bolzano ed alle (comprensibili, ma velleitarie?) iniziative di contenimento delle campagne di marketing effettuate nel Veneto da altri sistemi amministrativo-territoriali (ad es.: Carinzia).

Aggredisca anche la burocrazia regionale, producendo finalmente norme di effettiva semplificazione, ma prima ancora faccia in modo che gli appartati burocratici non interpretino ed applichino le norme vigenti moltiplicando gli adempimenti (ed i costi) amministrativi.

Da ultimo, mi permetto addirittura di azzardare un consiglio ed una domanda “socratica”.

Non si affanni a cercare giustificazioni sociologiche al tanko degli stralunati “serenissimi”!

Inoltre, é proprio sicuro che i cittadini e gli imprenditori veneti siano esasperati solo nei confronti dello Stato centrale (la tanto vituperata “Roma ladrona”) o non pensa che si stia facendo in loro strada il dubbio (per non dire la certezza) che il tanto mitizzato leone di San Marco nasconde gli stessi vizi della lupa capitolina?

                                                                                                                     Roberto Travaglini

 Allegati:

Parere_VAS_n.42_Montecchio_ Maggiore

Elab_47_CartaVincoliPianifTerritoriale_dettaglio_SIC

Per visionare l'intero elaborato n. 47:

http://prg.comune.montecchio-maggiore.vi.it/ammin_trasp/pat/adozione/02_progetto/

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4 replies
  1. Roberto G says:

    Quello delle zone Sic-zps è un problema comune a molti… comuni.
    Da profano peró mi chiedo se tali prescrizioni possano nascere da vas o vinca fatte “male”.
    Se per esempio nelle vas fossero stati considerati, per ogni anno, per la durata del PI o del PAT, X interventi di nuova costruzione da tot mc, Y interventi di ampliamento fino a 150mc, Z interventi di manutenzione straordinaria, ecc, con valori presi dalla media degli interventi autorizzati dal comune negli anni passati, il parere della soprintendenza sarebbe stato il medesimo? O magari sarebbero stati autorizzati gli interventi “minori” senza aggravio di burocrazia per il cittadino? Sarebbe stato poi sempre possibile introdurre una clausola di salvaguardia per cui l’istruttore, in caso di interventi particolarmente estesi o complessi o con qualche criticità possa chiedere ulteriori approfondimenti al proponente.
    Qualora le prescrizioni nascessero da una vas “incompleta” sarebbe possibile per il comune chiedere al redattore una integrazione che assolvesse una volta per tutte alle prescrizioni della soprintendenza?
    Ci vorrebbe un bravo avvocato 😉

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  2. Alberto says:

    Il dott. Travaglini interpreta, credo, il pensiero di molti ma, perchè non aggiungere una chiosa? Poichè dopo le procedure, i pareri, gli elaborati e tutte le valutazioni del caso e le commissioni pertinenti all’ambito menzionato della V.A.S. non si verifica ben bene cosa accade nel territorio. E magari si scopre che modeste opere edili su di un immobile in vista S.I.C. sono oberate da adempimenti sproporzionati, anacronistici e …sì, costosi, mentre pratiche agricole per l’impianto di (remunerative) colture passa un po’ sotto traccia.

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  3. Artu says:

    La politica ha partorito la burocrazia che a sua volta ha partorito i funzionari compiacenti che a loro volta hanno partorito leggi e regolamenti inutili e complesse per le quali è necessario avere competenze e servirsi di tecnici qualificati i quali sono costretti a ritornare dai funzionari burocrati per interpretare le leggi e i regolamenti, gli stessi funzionari, a loro volta, daranno la colpa alla burocrazia che è figlia dei politici!!!!!! Una matassa non facile da snodare. Tutto sarebbe molto semplice se si usasse il buon senso che potrebbe produrre un codice unico semplificato, al quale i professionisti devono attenersi, certificando ogni passaggio. Troppo facile? Si per il semplice motivo che i politici e i burocrati non servirebbero più a nulla!

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  4. Marco Pendola says:

    Come al solito il dott. Travaglini sa sdrammatizzare anche situazioni che potrebbero essere degne del circo Togni.
    Complimenti per aver saputo cogliere nelle pieghe del “burocratese” con cui è scritto il parere della Commissione, le conseguenze assurde a cui porterà la corretta applicazione.
    Non vorrei essere nei panni dei cittadini che inspiegabilmente dovranno dimostrare che con la loro attività edilizia non disturberanno il merlo che nidifica nel SIC lontano 5 chilometri; non vorrei essere neppure nei panni dei poveri tecnici di quel Comune che dovranno provare a spiegare ai cittadini giustamente arrabbiati che devono adempiere alle prescrizioni assurde della Commissione.
    Mah!!!

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