Abuso su area demaniale
Il T.A.R. ricorda che la realizzazione di un’opera abusiva su area demaniale comporta come l’obbligo di demolire la costruzione illegittima.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la realizzazione di un’opera abusiva su area demaniale comporta come l’obbligo di demolire la costruzione illegittima.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che le opere costruire senza titolo su area demaniale, anche se a carattere provvisorio, devono essere demolite nel rispetto della procedura prevista dall’art. 35 del T.U. edilizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto sottolinea le diverse tipologie di allevamento (intensivo, aziendale e “piccolo allevamento familiare”), da cui discendono diverse fasce di rispetto. E in particolare:
- l’allevamento intensivo deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa regionale in materia (per la precisione, la d.G.R.V. n. 856/2012);
- il “piccolo allevamento familiare” prevede un limite massimo di quattro animali (elemento quantitativo) e una finalità di mero autoconsumo (elemento qualitativo), requisiti che devono entrambi coesistere.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che un allevamento può creare la propria relativa fascia di rispetto solo se è legittimo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che la fascia di rispetto per gli allevamenti si misura dal confine di zona, e non dagli edifici che si vanno concretamente a realizzare.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Con la l. 04 novembre 2024, n. 169 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 270 del 18.11.2024), che entrerà in vigore il 03.12.2024, è stata approvata la modifica all’art. 12 l. 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadino italiano.
La legge è disponibile al seguente link:
A seguito della riforma, l’art. 12, co. 6 l. 40/2004 contiene ora il seguente ultimo periodo: “Se i fatti di cui al periodo precedente, con riferimento alla surrogazione di maternità, sono commessi all’estero, il cittadino italiano è punito secondo la legge italiana”.
Sulle conseguenze giuridiche pratiche di questa novella è in corso un dibattito tra gli interpreti, in quanto, in forza dell'articolo 9 del codice penale, il delitto comune commesso dal cittadino all'estero era già punibile anche prima di adesso, ma solo previa richiesta del Ministro della Giustizia (o in alcuni casi su querela): una possibile interpretazione è che si volesse dire che ora non serve più la richiesta del Ministro, ma non si sa se l'obbiettivo sia stato raggiunto (perchè l'articolo 9 del codice penale è pur sempre una legge italiana).
Post di Alberto Antico – avvocato
Pubblichiamo il comunicato del 14 novembre 2024 col quale la Corte Costituzionale ha informato di avere ritenuto costituzionalmente illegittime alcune disposizioni della legge n. 86 del 2024 sulla autonomia differenziata delle regioni e di avere fornito una interpretazione costituzionalmente orientata di altre.
La sentenza sarà depositata e pubblicata nelle prossime settimane.
Il TAR Veneto ha affermato che la scelta pianificatoria di limitare l’insediamento in zona agricola di attività improprie ulteriori rispetto a quella già esistente non viola l’art. 42 Cost. sulla libertà di iniziativa economica privata, rientrando nella discrezionalità comunale.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che il riconoscimento di una potenzialità edificatoria in sede di adozione dello strumento urbanistico non crea un affidamento del privato, in quanto l’iter per l’approvazione del piano è ancora in corso, e pertanto la suddetta potenzialità non può dirsi certa.
Residua infatti in capo all’Amministrazione la sua potestà pianificatoria, in melius ma anche in peius.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato la compatibilità tra disposizioni di PAT e P.I., ove le prime individuano le possibili destinazioni di ampie porzioni del territorio, mentre le seconde (ed eventualmente il PUA) hanno il compito di verificare l’idoneità delle dotazioni infrastrutturali e di servizi, ai fini di un’effettiva attuazione del PAT medesimo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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