L’urbanistica dell’interesse pubblico negli interessi privati

22 Dic 2025
22 Dicembre 2025

Il dott. Alberto Cagnato, urbanista, già Presidente del Consiglio Europeo degli Urbanisti, che sentitamente ringraziamo, ci invia una riflessione, intitolata "L’urbanistica dell’interesse pubblico negli interessi privati", che volentieri  pubblichiamo.

Linteresse pubblico negli interessi privati

Sollevata una questione di costituzionalitĂ  del divieto di installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in zone agricole

22 Dic 2025
22 Dicembre 2025

Il TAR del Lazio, Sede di Roma, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale in ordine dell’art. 20, co. 1-bis d.lgs. 199/2021, introdotto dal d.l. 63/2024, come convertito nella l. 101/2024, nonché dell’art. 2, co. 2, I periodo d.lgs. 190/2024, nella parte in cui stabiliscono nella sostanza il divieto assoluto di installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in zone agricole.

Post di Alberto Antico – avvocato

ord. TAR Roma n. 15502-2025

Questioni economiche in materia di Piano degli insediamenti produttivi (PIP)

22 Dic 2025
22 Dicembre 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che, qualora ciò sia previsto dal bando, l’omesso pagamento del conguaglio dovuto per l’adeguamento del prezzo di cessione al quadro economico generale (QEG) costituisce legittima causa di decadenza dall’assegnazione di un lotto del piano degli insediamenti produttivi (PIP), fermo restando che tale decadenza comporta l’obbligo di restituire il corrispettivo già percepito.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La valutazione sull’interesse culturale di un bene

22 Dic 2025
22 Dicembre 2025

Riprendendo una decisione del Consiglio di Stato, il TAR Veneto ricorda gli elementi alla base della valutazione di interesse culturale: trattasi di valutazione discrezionale dell’Amministrazione relativa al pregio storico-artistico nonché architettonico dell’immobile sottoposto a vincolo, che non può essere valutata nel merito dal Giudice Amministrativo ma solo verificando l’assenza di manifeste illogicità della decisione. Trattasi di vincolo non avente carattere espropriativo, e pertanto la valutazione degli interessi (pubblici o privati) recessivi rispetto a quello culturale di tutela potrà avvenire in sede di gestione del vincolo.

Il Giudice, peraltro, tra la valutazione del privato (contraria alla dichiarazione di interesse culturale) e quella della P.A. – entrambe teoricamente opinabili – deve propendere per la seconda, alla luce dell’assenza di tale sua incapacità di entrare nel merito della scelta discrezionale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Permanenza dell’interesse culturale

22 Dic 2025
22 Dicembre 2025

Il TAR Veneto ricorda che l’accertamento della sussistenza dell’interesse culturale è una verifica che una volta resa, determina stabilmente la forma di tutela dell’immobile; è possibile che la stessa venga provvisoriamente anticipata, ma non che tale verifica possa essere oggetto – nel suo contenuto – di revisione a distanza di tempo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Il ricorrente non può chiedere al G.A. un “controllo generalizzato di legalità” nei confronti dell’aggiudicataria

20 Dic 2025
20 Dicembre 2025

Il TAR Catanzaro ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso della mancata effettuazione della verifica, in capo all’aggiudicataria, dei requisiti di legge, in assenza di allegazioni in ordine a quali requisiti sarebbero in concreto carenti.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Danno da occupazione sine titulo in pendenza della decisione sull’acquisizione sanante o sulla restituzione del bene

20 Dic 2025
20 Dicembre 2025

Il TAR Umbria ha affermato che non sussistono gli estremi del risarcimento del danno da occupazione temporanea senza titolo, allorché la P.A. non si sia determinata in ordine alla restituzione del bene oppure alla sua acquisizione, ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001.

Il profilo risarcitorio per l’occupazione illegittima del bene è un aspetto strettamente connesso all’esercizio del potere di acquisizione ex art. 42-bis cit. sicché, sino a quando la P.A. non si determini ad esercitare o no questo potere, liquidando, nel primo caso, il risarcimento per l’occupazione illegittima del fondo, nessuna domanda in tal senso può essere proposta dal privato, in quanto sarebbe relativa ad un potere amministrativo non ancora esercitato.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Pubblica gara suddivisa in lotti e accordo di partenariato

20 Dic 2025
20 Dicembre 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che, in una gara divisa in lotti, due imprese, autonomamente operanti nel mercato di riferimento, legate da un rapporto di partenariato (finalizzato alla partecipazione congiunta a future gare in ATI o all’affidamento in subappalto all’una di lavori aggiudicati all’altra), quando una delle due imprese sia rimasta estranea alla partecipazione ed aggiudicazione di uno dei due lotti in contestazione, non versano in una situazione di collegamento tale da poter essere considerate operatore economico unico ai fini dell’esclusione comminata dalla clausola del bando di gara all’operatore economico che, presente in qualsiasi modalità tra i concorrenti di un lotto, abbia presentato offerta anche per un altro lotto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Vicinitas e interesse a ricorrere

20 Dic 2025
20 Dicembre 2025

Il TAR Veneto ricorda l’insufficienza della mera vicinitas al fine di supportare l’interesse a ricorrere del privato: in particolare, deve essere dimostrata la lesione nel concreto, tenendo peraltro conto del margine di tollerabilità richiesto dai principii di solidarietà civile.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Sulla revoca di una dichiarazione di interesse culturale

20 Dic 2025
20 Dicembre 2025

Il TAR Veneto ribadisce che i presupposti per la revoca di un provvedimento amministrativo (nel caso di specie, la dichiarazione di interesse culturale) sono l’esistenza di un pubblico interesse, o il mutamento di una situazione di fatto: non assurgono a tali presupposti il degrado del bene causato – anche – dall’inerzia del privato, o l’esistenza di interessi secondari, recessivi rispetto a quello pubblico di tutela del bene, o la mancanza di significativi elementi artistici. Tale “revoca”, infatti, comporterebbe l’espressione di valutazioni di discrezionalità tecnica che in realtà spetterebbero solo all’Amministrazione.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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