Realizzazione di un terrazzo e di un’altana agibile

28 Nov 2023
28 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha affermato che la realizzazione di un terrazzo calpestabile e di un’altana, parimenti agibile, consentendo un affaccio e ulteriori utilità ai locali abitativi cui sono collegati, comportano un incremento della superficie dello stabile, circostanza idonea a qualificarli in termini di ristrutturazione edilizia.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Accordo pubblico-privato e scelte pianificatorie del PI

27 Nov 2023
27 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha affermato che l’Intesa preliminare per il recepimento nel PAT di proposte collaborative che rivestono particolare interesse pubblico, stipulata tra il Comune e i privati, allegata al PAT e riconducibile alla categoria degli accordi pubblico-privato ex art. 6 l.r. Veneto 11/2004 (accordi conclusi dal Comune con soggetti privati per assumere nella pianificazione territoriale e urbanistica proposte di progetti ed iniziative di rilevante interesse pubblico) non è idonea a condizionare, in termini puntuali e stringenti, le scelte urbanistiche da attuarsi con il P.I.

Tuttavia, se il Comune intende discostarsene (come ha fatto), deve motivare specificamente sul punto (nel caso di specie ciò non avveniva, il che ha portato all’annullamento in parte qua del P.I. approvato).

Post di Alberto Antico – avvocato

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Poteri del giudice dell’ottemperanza rispetto alle sentenze del G.A.

27 Nov 2023
27 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che quando l’ottemperanza ha ad oggetto una sentenza amministrativa, non sussistendo il limite esterno della giurisdizione, possono pacificamente essere colmate le eventuali lacune del giudicato e adottate statuizioni simili a quelle del giudizio di cognizione: in particolare, il giudice dell’ottemperanza può non solo enucleare e precisare il contenuto degli obblighi nascenti dalla sentenza passata in giudicato, chiarendone il significato reale, ma anche adottare, a fronte di problemi interpretativi la cui soluzione costituisca l’indispensabile presupposto della verifica dell’esattezza dell’esecuzione, una statuizione analoga a quella che potrebbe emettere in un nuovo giudizio di cognizione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La riforma della condanna alle spese in grado d’appello

27 Nov 2023
27 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che in sede di appello la sindacabilità della statuizione del giudice di primo grado sulle spese del giudizio è limitata solo all’ipotesi in cui venga modificata la decisione principale atteso che ciò è espressione della discrezionalità di cui dispone il giudice in ogni fase del processo, salvo i casi di manifesta abnormità.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La revocazione straordinaria

27 Nov 2023
27 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto utili principi in materia di revocazione straordinaria, ai sensi dell’art. 395, co. 1, nn. 1-2-3 c.p.c.

Post di Alberto Antico – avvocat

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Non annullabilitĂ  del provvedimento e preavviso di rigetto

24 Nov 2023
24 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, di fronte al motivo d’appello del privato che lamentava una carenza di motivazione del Comune sulle difese procedimentali da lui svolte dopo la ricezione del preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990 sulla propria istanza di sanatoria edilizia, ha respinto il motivo invocando la fattispecie di non annullabilità ex art. 21-octies, co. 2 l. cit.

Si segnala però che il III periodo di quest’ultima norma recita: “La disposizione di cui al secondo periodo non si applica al provvedimento adottato in violazione dell’articolo 10-bis”.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Attribuzione dei punteggi nei pubblici appalti

24 Nov 2023
24 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che nelle gare pubbliche, e relativamente a quanto attiene alla valutazione delle offerte in sede di gara, il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione opera alla stregua di una sufficiente motivazione quando l’apparato delle voci e sottovoci fornito dalla disciplina della procedura, con i relativi punteggi, è sufficientemente chiaro, analitico e articolato, sì da delimitare adeguatamente il giudizio della Commissione nell’ambito di un minimo e di un massimo, e da rendere con ciò comprensibile l’iter logico seguito in concreto nel valutare i singoli progetti in applicazione di puntuali criteri predeterminati, permettendo così di controllarne la logicità e la congruità: onde solo in difetto di questa condizione si rende necessaria una motivazione dei punteggi numerici.

Il G.A., adito in sede di legittimità in relazione a procedure comparative, deve astenersi dal censurare i criteri di valutazione, i pesi e i sub pesi elaborati dalla P.A., nonché la scelta degli elementi ai quali la stessa ha inteso dare risalto, tranne il caso in cui siano in contrasto con il diritto positivo ovvero abnormi.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Attenzione a come si scrive l’atto d’appello…

24 Nov 2023
24 Novembre 2023

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che l’atto di appello, a pena di inammissibilità, non può limitarsi alla riproposizione degli argomenti dedotti in primo grado, bensì deve sempre contenere, accanto alla parte volitiva, una parte critica, a confutazione della sentenza impugnata, non trattandosi di un novum iudicium ma di una revisio prioris instantiae: a tal fine, pur non richiedendosi l’impiego di formule sacramentali, si esige comunque che l’appellante soddisfi l’onere specifico, che la norma pone a suo carico, di contestare l’iter argomentativo della sentenza gravata, che ponga il giudice di appello nelle condizioni di comprendere con chiarezza i principi, le norme e le ragioni per cui il giudice di prime cure avrebbe dovuto decidere diversamente.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Diniego di sanatoria per mancanza di un previo PUA

23 Nov 2023
23 Novembre 2023

Nel caso di specie, il Comune denegava una sanatoria affermando, tra gli altri motivi, che l’area oggetto di intervento ricade in zona C2 ove il rilascio della singola concessione deve essere preceduto dall’approvazione di un piano di lottizzazione convenzionato.

Il privato invocava il carattere giĂ  urbanizzato della zona.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha annullato il diniego di sanatoria, per non aver il Comune adeguatamente motivato su tale eccezione del privato.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Inibitoria di una SCIA: termini

23 Nov 2023
23 Novembre 2023

Il TAR Veneto ribadisce che l’inibitoria ordinaria di una SCIA è possibile entro 30 giorni dalla sua presentazione; successivamente, è possibile l’inibitoria in autotutela di tale titolo, che però deve avere i requisiti di cui all’art. 21-nonies l. n. 241/1990, inclusa l’esplicitazione dell’interesse pubblico alla base del provvedimento.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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