Il TAR Palermo ha offerto utili principi a proposito del ruolo del commissario ad acta, nominato nel contesto di un’azione di ottemperanza resasi necessaria per il mancato pagamento, da parte della P.A., di un decreto ingiuntivo pronunciato dal G.O.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Veneto ribadisce che in presenza di un atto plurimotivato (e quindi fondato su più distinte ragioni giustificatrici, autonome tra loro), la legittimità di una delle ragioni comporta la legittimità dell’intero atto.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ricorda il suo potere di conoscere ed accertare, in via incidentale, questioni di natura civilistica quale la presunta avvenuta usucapione di un immobile, se ciò è rilevante alla risoluzione della questione principale; il che non comporta, ci tiene a sottolinearlo, alcun difetto di giurisdizione a favore del giudice ordinario.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che nell’eventualità di doppia notificazione in momenti diversi del medesimo atto al suo destinatario, è il primo incombente a valere come dies a quo ai fini del computo del termine d’impugnazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. ricorda che, in seno al procedimento amministrativo finalizzato alla repressione degli abusi edilizi, deve essere garantita la partecipazione del privato, almeno nei casi in cui lo stesso porta portare elementi utili all’istruttoria comunale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Veneto ricorda che spetta al privato dimostrare, in modo rigoroso, alla P.A. la datazione del presunto abuso edilizio oggetto di un’ordinanza di demolizione, non essendo sufficienti le mere dichiarazioni sostitutive di atto notorio.
Post di Daniele Iselle
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Il TAR Veneto sostiene che l’illecito edilizio sussista anche se il potere repressivo si fondi su una legge entrata in vigore successivamente alla sua commissione, trattandosi di un illecito permanente. Inoltre, la repressione dell’abuso avviene ai sensi della normativa vigente al momento dell’irrogazione della sanzione da parte dell’Amministrazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che non è immediatamente lesivo ed impugnabile il preavviso di rigetto dell’istanza di condono, né il relativo parere sfavorevole dell’Ufficio tecnico.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che, qualora il privato impugni un’ordinanza di demolizione esclusivamente per ragioni di illegittimità derivata dal presupposto diniego di sanatoria, e l’impugnazione di quest’ultimo atto sia stata rigettata, il G.A. non può che rigettare parimenti il ricorso avverso l’ordine a demolire.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Veneto evidenzia che la mancata comunicazione di avvio del procedimento di apposizione del vincolo espropriativo non può essere contestata per la prima volta in sede di impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità (senza la contestuale impugnazione del vincolo medesimo).
In ogni caso, precisa il Giudice, i vizi relativi all’omessa o incompleta comunicazione ex art. 7 l. n. 241/1990 possono essere fatti valere – o, comunque, rilevano – solo se integrati da quello che sarebbe stato l’apporto istruttorio del privato funzionale ad una decisione diversa dell’Amministrazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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