Prelazione del Comune sulla cessione di un bene culturale

25 Set 2023
25 Settembre 2023

Nel caso di specie, il privato impugnava la delibera del Consiglio comunale che esercitava la prelazione sulla cessione di un bene culturale, senza impugnare il parere del Ministero della Cultura che aveva valutato come congruo un programma di valorizzazione dell’immobile oggetto di prelazione, né la determina del dirigente comunale che concludeva il procedimento di prelazione.

Il TAR Veneto ha ritenuto il ricorso comunque ammissibile.

Il parere ministeriale non era lesivo, mentre la determina dirigenziale era un atto meramente esecutivo della delibera consiliare, in quanto tale oggetto di automatica caducazione, qualora il ricorso fosse accolto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Estensione ultra partes dell’efficacia del giudicato amministrativo

22 Set 2023
22 Settembre 2023

Nel caso di specie, un’ordinanza di rimozione di rifiuti abbandonati era impugnata con separati ricorsi dal responsabile dell’abbandono e dai proprietari.

Il primo perdeva; i secondi vincevano, poiché il Comune non aveva compiuto alcuna valutazione in ordine alla loro presunta colpa.

Uno dei proprietari impugnava la sola successiva diffida ad ottemperare all’ordinanza, chiedendo di beneficiare dell’efficacia del giudicato ottenuto dagli altri proprietari.

Il TAR Veneto ha respinto il ricorso, offrendo nel contempo alcuni utili chiarimenti sull’efficacia del giudicato amministrativo.

Il principio dell’efficacia ultra partes del giudicato vale solo in caso di annullamento di atti normativi, generali e di atti plurimi con effetti inscindibili, ma non si applica al caso di un atto plurimo con effetti scindibili (com’era la fattispecie concreta, potendo sussistere la colpa di uno dei proprietari e non degli altri nell’abbandono dei rifiuti).

Post di Alberto Antico – avvocato

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Un caso di provvedimenti contraddittori…

22 Set 2023
22 Settembre 2023

Nel caso di specie, una società proprietaria di un palazzo veneziano, da trasformarsi in hotel, intendeva adibire il portico di proprietà pubblica del palazzo all’attività commerciale.

Allo scopo, stipulava con il Comune di Venezia una concessione d’uso, previo parere favorevole della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

Avendo chiesto chiarimenti alla Soprintendenza sulle modalità di realizzazione di una rampa di accesso al pontile per i disabili, la Soprintendenza non solo comunicava il rigetto dell’istanza, ma, con riferimento al proposto uso a plateatico del pontile, che non costituiva specifico oggetto dell’interlocuzione, lo denegava.

Il Comune, allora, chiedeva alla societĂ  di adeguarsi alla comunicazione soprintendentizia.

Il TAR Veneto ha dichiarato i provvedimenti immediatamente lesivi e li ha annullati, per contraddittorietĂ  con le precedenti decisioni e per mancato rispetto delle garanzie di partecipazione procedimentale della societĂ .

Post di Alberto Antico – avvocato

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Risarcimento del danno cagionato dalla P.A.

22 Set 2023
22 Settembre 2023

Il TAR Veneto ha ricordato che anche all’azione di risarcimento per danni proposta dinanzi al G.A. si applica il principio generale dell’onere della prova ex art. 2697 c.c., con la conseguenza che spetta al danneggiato fornire in giudizio la prova di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie risarcitoria, quali l’ingiustizia del danno, la colpevolezza della P.A., il nesso di causalità fra la condotta illecita e il danno-evento.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il rinvio d’udienza è ormai un’eccezione

22 Set 2023
22 Settembre 2023

Nel caso di specie, il Comune chiedeva al TAR Veneto un rinvio dell’udienza, a causa delle difficoltà organizzative in cui l’Ente Locale si è venuto a trovare a causa della carenza di personale e che avrebbero impedito una tempestiva nomina di un nuovo difensore a seguito del decesso di quelli precedentemente costituiti.

Il TAR Veneto ha negato il rinvio, che ormai richiede gravi ed eccezionali ragioni (il Comune è comunque riuscito a svolgere difese all’udienza).

Post di Alberto Antico – avvocato

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P.A.T. e P.I.

21 Set 2023
21 Settembre 2023

Il TAR Veneto ha affermato che il P.A.T. determina le scelte strategiche di assetto e di sviluppo del territorio comunale e non ha effetti conformativi diretti, mentre le prescrizioni di dettaglio, direttamente lesive, sono demandate al P.I., che costituisce lo strumento operativo.

Pertanto, laddove venga impugnata una variante al P.I., non è affatto detto che si debba impugnare anche il P.A.T.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Variante al P.I.

21 Set 2023
21 Settembre 2023

Nel caso di specie, numerosi privati impugnavano la deliberazione del Consiglio comunale che approvava una variante al P.I. per l’individuazione dell’area ove ubicare una pista ciclabile, apponendovi il vincolo preordinato all’esproprio.

I ricorrenti convenivano in giudizio il Sindaco, gli amministratori e consiglieri comunali e il Responsabile dell’Ufficio tecnico, ma il TAR Veneto ne ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Variante al P.I. e discrezionalitĂ 

21 Set 2023
21 Settembre 2023

Nel caso di specie, numerosi privati impugnavano la deliberazione del Consiglio comunale che approvava una variante al P.I. per l’individuazione dell’area ove ubicare una pista ciclabile, apponendovi il vincolo preordinato all’esproprio.

Il TAR Veneto ha affermato che la scelta del tracciato dell’opera pubblica rientra nella discrezionalità propria dell’amministrazione, sindacabile dal giudice di legittimità solo per vizi di irragionevolezza o illogicità, difetto o incompletezza dell’istruttoria.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Variante al P.I. e copertura finanziaria

21 Set 2023
21 Settembre 2023

Nel caso di specie, numerosi privati impugnavano la deliberazione del Consiglio comunale che approvava una variante al P.I. per l’individuazione dell’area ove ubicare una pista ciclabile, apponendovi il vincolo preordinato all’esproprio.

I privati eccepivano che la delibera impugnata sarebbe carente della copertura finanziaria necessaria per l’indennizzo dovuto ai soggetti privati.

Il TAR Veneto ha affermato che va escluso l’interesse a ricorrere del privato – e quindi l’ammissibilità delle relative censure – quando vengano in considerazione profili che attengono esclusivamente al finanziamento e alla copertura finanziaria del progetto.

In ogni caso, la previsione dell’indennità di esproprio non costituisce elemento essenziale del provvedimento con cui viene dichiarata la pubblica utilità di un’opera.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Variante al P.I. e ricorso collettivo

21 Set 2023
21 Settembre 2023

Nel caso di specie, numerosi privati impugnavano la deliberazione del Consiglio comunale che approvava una variante al P.I. per l’individuazione dell’area ove ubicare una pista ciclabile, apponendovi il vincolo preordinato all’esproprio.

Il secondo motivo del ricorso era riferito solo ad una parte del tracciato, quindi il suo accoglimento era di interesse solo dei ricorrenti proprietari di aree o immobili ubicati lungo quel tratto.

Il TAR Veneto l’ha perciò dichiarato inammissibile, enunciando alcuni principi in materia di ricorso collettivo.

Post di Alberto Antico – avvocato

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