Annullamento della diffida a demolire, ma non dell’ordinanza di demolizione

04 Mar 2024
4 Marzo 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, qualora il privato ottenga l’annullamento giurisdizionale della diffida a demolire, ma lasci che divengano inoppugnabili i precedenti atti dell’ordinanza di demolizione e del diniego di sanatoria, l’abusività dell’immobile cui si rivolgevano tutti questi atti non può più essere messa in discussione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Divieto di CTU e verificazione esplorative

02 Mar 2024
2 Marzo 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, qualora il vicino contesti la rispondenza al vero degli elaborati progettuali del titolo edilizio del confinante e il mancato rispetto della normativa urbanistica, ma non offra alcun elemento di prova a supporto delle proprie affermazioni, non è possibile supplire a tale carenza mediante il ricorso ad una CTU o ad una verificazione, trattandosi di mezzi istruttori finalizzati ad interpretare dati e prove già presenti nel fascicolo di una causa e non a ricercare elementi probatori non ritualmente introdotti in giudizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Giudicato della sentenza amministrativa

02 Mar 2024
2 Marzo 2024

Il TAR Veneto ricorda che il giudicato copre il dedotto e deducibile, e pertanto non solo le questioni di fatto e di diritto fatte valere direttamente, ma anche quelle che ne costituiscano presupposto logico ed indefettibile, seppure non siano state dedotte in giudizio.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Riparto dell’onere della prova

02 Mar 2024
2 Marzo 2024

Il TAR Veneto ribadisce che se il privato contesta l’assenza di una motivazione del provvedimento, basta che provi tale circostanza; se però ne contesta la scorrettezza, deve provarla con altri mezzi, che non possono essere solo testimonianze precedentemente rese e già analizzate.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Antenne radio e procedimento unico

01 Mar 2024
1 Marzo 2024

Il T.A.R. Veneto ricorda che il procedimento amministrativo finalizzato all’autorizzazione delle antenne radio è caratterizzato da un iter semplificato ed accelerato. Ciò coinvolge anche il connesso procedimento relativo all’autorizzazione paesaggistica che, si perfeziona con il silenzio-assenso al mero decorso del termine di novanta prescritto ex lege.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Società cancellata dal Registro delle Imprese e legittimazione ad agire dei soci

01 Mar 2024
1 Marzo 2024

Il TAR Veneto ricorda che per la giurisprudenza, nell’ipotesi di cancellazione di una società dal Registro delle Imprese, i singoli soci non sono legittimati all’esercizio di azioni giudiziarie la cui titolarità sarebbe spettata alla società prima della cancellazione, ma che quest’ultima ha scelto di non esperire, sciogliendosi e facendosi cancellare. In tal modo, infatti, la società pone in essere un comportamento inequivocabilmente inteso a rinunciare a tali azioni, facendo così venir meno l’oggetto stesso di una trasmissione successoria ai soci.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Reato estinto e rilevanza della sentenza penale

01 Mar 2024
1 Marzo 2024

Il TAR Veneto ha dichiarato che possono rilevare, ai fini della prova nel giudizio amministrativo, anche le motivazioni delle sentenze penali che non hanno efficacia di giudicato (come quelle che dichiarano l’estinzione del reato per la morte del reo, ex art. 150 c.p.), il cui contenuto – e il relativo ragionamento logico-giuridico – può essere richiamato per relationem dal provvedimento.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Intervento nel processo amministrativo

01 Mar 2024
1 Marzo 2024

Il T.A.R. si sofferma sui presupposti giuridico-fattuali che devono sussistere affinché il terzo possa legittimamente esperire un intervento ad adiuvandum o ad opponendum nel processo amministrativo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Porto d’armi e valutazione discrezionale

01 Mar 2024
1 Marzo 2024

Il T.A.R. ricorda che il rilascio e/o il rinnovo del porto d’armi è soggetto ad un procedimento amministrativo caratterizzato da forti profili di discrezionalità.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il regime sanzionatorio della lottizzazione abusiva

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

L’art. 30 d.P.R. 380/2001 (e, in precedenza, l’art. 18 l. 47/1985) descrivono la lottizzazione abusiva e ne prescrivono il regime sanzionatorio amministrativo.

Nel caso in cui il dirigente o il responsabile comunale accerti l’effettuazione di lottizzazione di terreni a scopo edificatorio senza la prescritta autorizzazione, con ordinanza da notificare ai proprietari delle aree, al titolare del PdC, al committente e al costruttore, ne dispone la sospensione. Il provvedimento comporta l’immediata interruzione delle opere in corso ed il divieto di disporre dei suoli e delle opere stesse con atti tra vivi, e deve essere trascritto a tal fine nei registri immobiliari (art. 30, co. 7 d.P.R. cit.).

Trascorsi 90 giorni, ove non intervenga la revoca di tale ordinanza, le aree lottizzate sono acquisite di diritto al patrimonio disponibile del Comune, il cui dirigente o responsabile deve provvedere alla demolizione delle opere. In caso di inerzia si applicano le disposizioni concernenti i poteri sostitutivi di cui all’art. 31, co. 8 d.P.R. cit. (ibidem, co. 8).

Gli atti aventi per oggetto lotti di terreno, per i quali sia stata emessa l’ordinanza in parola, sono nulli e non possono essere stipulati, né in forma pubblica né in forma privata, dopo la trascrizione dell’ordinanza e prima della sua eventuale cancellazione o della sopravvenuta inefficacia del provvedimento comunale (ibidem, co. 9).

Parte della giurisprudenza ha affermato che gli effetti acquisitivi dell’area si producono, di diritto ed automaticamente, decorsi invano 90 giorni dall’adozione dell’ordinanza (e non dalla sua trascrizione), senza che l’ordine da essa recato sia stato eseguito e senza che la medesima sia stata revocata (cfr. sent. TAR Lazio – Roma, Sez. II-bis, 06.07.2023, n. 11347).

sent. TAR Roma n. 11347-2023

Altra giurisprudenza ha precisato che all’inottemperanza dell’ordine di sospensione della lottizzazione abusiva sono applicabili i principi della sentenza dell’Adunanza Plenaria, n. 16/2023 (cfr. sent. TAR Campania – Salerno, Sez. II, 09.12.2023, n. 2900).

sent. TAR Salerno n. 2900-2023

Il Comune, al fine di ottenere il rilascio degli immobili acquisiti, può legittimamente agire seguendo le regole proprie dell’esercizio dei poteri autoritativi di sgombero; tuttavia, qualora il Comune ometta di motivare l’ordinanza di sgombero con l’accertata lottizzazione abusiva, poiché le aree sono acquisite al patrimonio disponibile, non è possibile ricorrere all’autotutela demaniale, bensì rimangono come soluzione gli strumenti giurisdizionali ordinari, quali le azioni possessorie o la rei vindicatio (cfr. sent. Cons. St., Sez. V, 09.02.2024, n. 1337).

sent. Cons. St. n. 1337-2024

Post di Alberto Antico – avvocato

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