Applicabilità retroattiva delle sanzioni amministrative avverso gli abusi edilizi

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

È pressoché pacifico in giurisprudenza che il regime sanzionatorio applicabile agli abusi edilizi, in ragione della loro natura di illecito permanente, è quello vigente al momento dell’applicazione della sanzione e non quello vigente all’epoca della consumazione dell’abuso.

Le conseguenze non sono di poco momento.

Un’applicazione piena di questi assunti giustifica l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie e di quelle ripristinatorie (demolizione), anche ad abusi edilizi molto risalenti nel tempo, quando il trasgressore non preventivava una sanzione così grave.

Le sentenze rispondono che, in base ai principi di amministrazione attiva che ispirano il sistema sanzionatorio degli abusi edilizi, vi è un’immediata applicabilità del regime più efficace ai fini del conseguimento della tutela del territorio.

Quanto meno, una parte della giurisprudenza ammette di vagliare la sanzione amministrativa da irrogarsi in concreto alla luce del diritto CEDU, e in particolare dei cd. criteri Engel, che attribuiscono le tutele del diritto penale anche alle sanzioni amministrative particolarmente afflittive (con applicazione, ad esempio, dell’eventuale legge successiva più favorevole).

Post di Alberto Antico – avvocato

La repressione degli abusi edilizi è un’attività vincolata

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha ricordato che gli atti repressivi in materia edilizia, espressione di un potere vincolato, non necessitano di motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata, essendo sufficiente il mero richiamo al comprovato carattere abusivo dell'opera.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il Comune non è tenuto a valutare la fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 T.U. edilizia prima dell’irrogazione dell’ordinanza di demolizione

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha ricordato che la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria (cd. fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 d.P.R. 380/2001) deve essere valutata dal Comune nella fase esecutiva del procedimento, successiva ed autonoma rispetto all’ordine di demolizione, ossia quando il soggetto non ha ottemperato spontaneamente alla demolizione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Ordinanza di demolizione, fiscalizzazione dell’abuso, acquisizione gratuita al patrimonio comunale

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che non è illegittima l’ordinanza di demolizione che non applichi la cd. fiscalizzazione dell’abuso ex art. 33, co. 2 T.U. edilizia, oppure che non indichi l’area che sarà oggetto di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, poiché tali istituti giuridici devono essere scrutinati nella fase esecutiva dell’ordine a demolire.

Post di Alberto Antico – avvocato

Niente fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 T.U. edilizia in area paesaggistica

29 Feb 2024
29 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che in tema di violazioni edilizie, la cd. fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34, co. 2 d.P.R. 380/2001 non è mai applicabile alle opere realizzate in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, perché queste non possono essere mai ritenute in parziale difformità, atteso che tutti gli interventi realizzati in tale zona eseguiti in difformità dal titolo abilitativo si considerano in variazione essenziale e, quindi, in difformità totale rispetto all’intervento autorizzato (cfr. art. 32, co. 3 d.P.R. cit.).

Post di Alberto Antico – avvocato

Convertito in legge il decreto-legge del 2023 in materia di agevolazioni fiscali e Superbonus

28 Feb 2024
28 Febbraio 2024

Si segnala che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 48 del 27.02.2024) la l. 22 febbraio 2024, n. 17, entrata in vigore il 28.02.2024, che ha convertito in legge senza alcun emendamento il d.l. 29 dicembre 2023, n. 212, recante misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli artt. 119, 119-ter e 121 d.l. 34/2020, come convertito dalla l. 77/2020.

Il d.l. 212/2023 testé convertito in legge apportava modifiche alla disciplina del cd. Superbonus e riformava la disciplina sulla detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

La legge di conversione è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-02-27&atto.codiceRedazionale=24G00030&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il controverso regime delle autorizzazioni paesaggistiche

28 Feb 2024
28 Febbraio 2024

Si segnala che sul sito della Giustizia amministrativa è stato pubblicato un pregevole contributo del Presidente della II Sezione del TAR Campania, Sede di Salerno, Nicola Durante, dal titolo Il controverso regime delle autorizzazioni paesaggistiche, consultabile al link:

https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/158189-70.

L’Autore si sofferma in particolare sul silenzio-assenso in materia di autorizzazioni paesaggistiche e sul valore da attribuirsi al parere tardivamente emanato dalla Soprintendenza.

Post di Daniele Iselle

Rilevanza del vincolo apposto successivamente alla realizzazione dell’abuso

28 Feb 2024
28 Febbraio 2024

Il TAR Veneto evidenzia l’ininfluenza del momento di apposizione del vincolo, se prima o dopo la realizzazione dell’abuso: il parere favorevole dell’Autorità di tutela deve essere ottenuto comunque in sede di sanatoria o condono.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Niente compatibilità paesaggistica per i nuovi volumi

28 Feb 2024
28 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha ricordato che l’art. 167 d.lgs. 42/2004 esclude in radice la possibilità di sanare un’attività edificatoria non previamente autorizzata che abbia generato, in area paesaggisticamente vincolata, nuova volumetria, senza che rilevi la lieve entità dell’abuso o il suo riferirsi ad un volume interrato.

Il TAR sembra lasciar intendere che questo valga anche se la nuova volumetria rispettasse la soglia del 2%.

A seguire, l’ordinanza di demolizione diventa un atto dovuto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Diniego di autorizzazione paesaggistica in area già edificata

28 Feb 2024
28 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la presenza di altri fabbricati di ingenti dimensioni, precedentemente autorizzata paesaggisticamente, non può rappresentare un’ipotesi di disparità di trattamento nei confronti del privato destinatario di un diniego di autorizzazione paesaggistica, ma costituisce semmai un ulteriore elemento per impedire che si aggravi la situazione nell’area. Infatti, la compromissione della bellezza naturale ad opera di preesistenti realizzazioni, anziché impedire, maggiormente richiede che nuove costruzioni non comportino ulteriore deturpazione dell’ambito protetto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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