Sul ricorso collettivo
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridici che devono possedere il cd. ricorso collettivo per essere ammissibile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridici che devono possedere il cd. ricorso collettivo per essere ammissibile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che tale competenza appartiene al giudice che ha emesso il provvedimento, ma qualora il giudice di appello abbia deciso con “motivazione che abbia lo stesso contenuto dispositivo e conformativo dei provvedimenti di primo grado”, è competente il giudice di prime cure (art. 113 c.p.a.).
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che avverso i provvedimenti emanati dalla P.A. successivamente al giudicato di annullamento di proprio precedente provvedimento può ammettersi che, al fine di consentire l’unitarietà di trattazione di tutte le censure svolte dall’interessato a fronte della riedizione del potere, le doglianze relative vengano dedotte con un unico ricorso davanti al giudice dell’ottemperanza, sia in quanto questi è il giudice naturale dell’esecuzione della sentenza, sia in quanto egli è il giudice competente per l’esame della forma di più grave patologia dell’atto, quale è la nullità.
Nel caso di specie, avente ad oggetto un provvedimento di inibitoria di una SCIA edilizia, il Consiglio ha rigettato l’azione di ottemperanza, nel contempo tuttavia disponendo il mutamento del rito (art. 32, co. 2 c.p.a.) per l’esame, previa rimessione degli atti al primo giudice, del merito delle censure con cui si chiedeva l’annullamento del nuovo diniego di autotutela adottato dal Comune in sede di riedizione del potere.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che se il giudizio può essere comunque definito indipendentemente dalla decisione della questione pregiudiziale sollevata in una diversa causa, il giudice di tale giudizio non può disporre la cd. sospensione impropria, bensì deve provvedere a decidere la causa.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che i giudici nazionali di ultima istanza non sono sottoposti all’obbligo di rinvio pregiudiziale alla CGUE, qualora la questione controversa sia stata già oggetto di interpretazione da parte della Corte di giustizia e gli argomenti invocati per superare l’interpretazione già resa dal giudice europeo non appaiano idonei a indurre ragionevoli dubbi.
Post di Alberto Antico – avvocato
Pubblichiamo la DGRV n. 147 del 27.02.2023 (pubblicata sul BURV n. 31 del 03.03.2023) che contiene le "Linee guida operative di semplificazione per l'attuazione del PNRR nella Regione del Veneto", il cui allegato A prevede alcune importanti novità per i Comuni veneti in materia di istruttoria della pratiche edilizie-urbanistiche, soprattutto se incomplete e/o compilate in modo impreciso.
Si ringrazia la dott.ssa Elisabetta Carretta, funzionario comunale, per la segnalazione.
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuale che devono sussistere per integrarsi la fattispecie della nullità per difetto assoluto di attribuzione prevista dall’art. 21 septies della l. n. 241/1990.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione tra il soccorso istruttorio e quello procedimentale in materia di contratti pubblici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che spetta al Collegio l’esatta qualificazione giuridica degli atti amministrativi a prescindere dal nome iuris utilizzato dal Comune.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, il privato presentava un’istanza di SUAP per una media struttura di vendita commerciale.
Il Comune assegnava un termine per le integrazioni documentali, che erano adempiute dal privato oltre il termine assegnato.
Il Comune denegava l’istanza, sulla sola base della mancata tempestiva integrazione.
Il TAR Catania ha annullato il diniego, poiché solo la legge può rendere un termine perentorio.
Peraltro, in linea generale, nemmeno il decorso del termine preventivato di conclusione del procedimento impedisce alla P.A. di provvedere nel merito.
Post di Alberto Antico – avvocato
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