Sulla incompetenza dei geometri in materia di strutture in cemento armato

29 Mar 2022
29 Marzo 2022

Una ordinanza della Corte di Cassazione ritorna sulla incompetenza dei geometri in materia di strutture in cemento armato.

L’art. 1 del R.D. n. 2229/1939 stabiliva che: “ogni opera di conglomerato cementizio semplice od armato, la cui stabilità possa comunque interessare l’incolumità delle persone, deve essere costruita in base ad un progetto esecutivo firmato da un ingegnere, ovvero da un architetto iscritto nell’albo, nei limiti delle rispettive attribuzioni”. 

Tale articolo 1 è stato abrogato dal d. lgs. n. 212/2010: la tesi in discussione è quella secondo la quale con tale abrogazione si sarebbe venuto a definire un nuovo quadro normativo, tale da consentire di interpretare il R.D. n. 274/1929 nel senso che ben avrebbe potuta essere ricompresa nell’attività legittimamente esercitabile dal geometra
la progettazione di costruzioni anche in cemento armato purché rientranti nella definizione di modesta costruzione (questo perchè la lettera m) del R.D. n. 274/1929 abilita i geometri al “progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili”).

La Corte afferma che, qualora il rapporto professionale abbia avuto ad oggetto una costruzione per civili abitazioni, è affetto da nullità il contratto anche relativamente alla direzione dei lavori affidata a un geometra, quando la progettazione – richiedendo l'adozione anche parziale dei calcoli in cemento armato – sia riservata alla competenza
degli ingegneri. Ed è anche pacifico che, a norma dell'art. 2231 c.c., quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento del compenso, onde, in tali ipotesi, non può ritenersi esperibile neppure l'azione generale  di arricchimento di cui all'art. 2041 c.c.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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Monopattini e gare pubbliche

29 Mar 2022
29 Marzo 2022

Il T.A.R. Veneto illustra le ragioni che portano ad escludere l’applicazione del Codice Appalti con riferimento alla gara avente ad oggetto  il servizio di noleggio di monopattini elettrici sul territorio comunale di Verona, data la ristrettezza dei mezzi messi a disposizione dell’ente.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Delibera ricognitiva degli AUC

28 Mar 2022
28 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha affermato che la delibera di individuazione degli ambiti di urbanizzazione consolidata (AUC) ex art. 13, co. 9 l.r. Veneto 14/2017 (cd. legge sul consumo di suolo) è meramente ricognitiva dell’assetto urbanistico vigente sul territorio, perciò la sua eventuale impugnazione è carente d’interesse.

Post di Alberto Antico – avvocato

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AUC e interventi edilizi ammessi

28 Mar 2022
28 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha affermato che la nozione di aree ad urbanizzazione consolidata (AUC) rileva ai fini dell’individuazione della quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale e della sua ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali (cfr. art. 4 l.r. Veneto 14/2017), ma l’art. 12, co. 1 l.r. cit., in tali zone, fa espressamente salvi gli interventi che sono consentiti sulla base dello strumento urbanistico comunale. Pertanto, la definizione delle AUC non è idonea ad incidere sulla discrezionalità del pianificatore sulla zonizzazione del territorio comunale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Accesso agli atti e termini processuali

28 Mar 2022
28 Marzo 2022

Il T.A.R. ricorda che il cd. rito avverso l’accesso agli atti comporta la dimidiazione dei termini processuali ex artt. 35, comma 1, lett. a), 45, comma 1, 87, comma 3, e 116 c.p.a.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Ordinanza di rimozione dei rifiuti abbandonati

25 Mar 2022
25 Marzo 2022

Il TAR Veneto, seguendo (ma non pedissequamente) il principio di diritto sancito dall’Adunanza Plenaria, sent. n. 3/2021, ha affermato l’illegittimità degli ordini di smaltimento dei rifiuti emanati in mancanza di adeguata dimostrazione dell’imputabilità a titolo di dolo o colpa dell’abbandono dei rifiuti, ovvero della disponibilità materiale dei beni e della sussistenza di un titolo giuridico che consenta (o imponga) l’amministrazione di un patrimonio nel quale sono compresi i beni immobili inquinati.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Piena conoscenza del titolo edilizio ed istanza di accesso agli atti

25 Mar 2022
25 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha affermato che l’istanza di accesso agli atti non è di per sé idonea a posticipare la decorrenza del termine di impugnazione dei titoli edilizi, qualora risulti integrata in capo al privato la piena conoscenza dell’atto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Illecito amministrativo e “ius superveniens”

25 Mar 2022
25 Marzo 2022

Il TAR Veneto, nel conoscere di una ordinanza per il conguaglio di somme dovute a titolo di sanzione per sanatoria ex art. 37, co. 4 T.U. edilizia per opere di trasformazione interna, ha affermato che l’illecito amministrativo va assoggettato alla legge del tempo del suo verificarsi e rimane inapplicabile la disciplina posteriore più favorevole; ciò anche nel caso in cui tale più favorevole disciplina sia entrata in vigore anteriormente alla ordinanza con la quale è disposta la sanzione. 

Post di Alberto Antico – avvocato

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Lo stato legittimo degli immobili

24 Mar 2022
24 Marzo 2022

Per gentile concessione dell'autore, che sentitamente ringraziamo, pubblichiamo il testo dell'intervento dell'avvocato Matteo Acquasaliente sul tema dello stato legittimo degli immobili al convegno di Castelfranco Veneto del 26.11.2021

LO STATO LEGITTIMO SEMPLIFICATO DEGLI IMMOBILI E BONUS EDILIZI

Ricognizione delle aree dei caselli autostradali, delle superstrade e delle stazioni ferroviarie

24 Mar 2022
24 Marzo 2022

Con la deliberazione n. 258 del 15 marzo 2022 la Giunta regionale ha approvato le linee-guida per l'applicazione dell'articolo 40 del PTRC (Allegato A) che contengono anche la ricognizione delle aree afferenti ai caselli autostradali e agli accessi alle superstrade a pedaggio (Allegato A1) e la ricognizione delle aree afferenti alle stazioni e fermate della rete ferroviaria regionale (Allegato A2).

L’Allegato A1 su supporto digitale, contenente la ricognizione delle aree afferenti ai caselli autostradali e agli accessi alle superstrade a pedaggio e l’Allegato A2 su supporto digitale contenente la ricognizione delle aree afferenti alle stazioni e fermate della rete ferroviaria regionale, sono anche consultabili al link: https://www.regione.veneto.it/web/ptrc/linee-guida-ptrc-2020.

In buona sostanza, le Linee guida dispongono che la valutazione della coerenza agli obiettivi definiti per le aree strategiche per la mobilità di rilevante interesse pubblico (aree ricomprese entro 500 m dalle stazioni ferroviarie regionali, 1000 m dalle stazioni ferroviarie regionali coincidenti con i nodi AV/AC, 2000 m dai caselli di autostrade e superstrade), viene effettuata all’interno della procedura di VAS, relativamente alle proposte di Piani urbanistici e alle relative varianti (cfr. punto 3 dell’All. A).

Post di Daniele Iselle

D.G.R.V. 258-2022

D.G.R.V. 258-2022 - Allegato A

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