Soccorso istruttorio ed integrazione della domanda

01 Apr 2022
1 Aprile 2022

Il T.A.R. Trento ricorda come deve essere applicato l’istituto del soccorso istruttorio in tema di appalti e di incompletezza della domanda, prestando particolare attenzione al requisito della campionatura del prodotto.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sulla fiscalizzazione dell’abuso

31 Mar 2022
31 Marzo 2022

Il T.A.R. ricorda alcuni principi giuridici in materia di fiscalizzazione dell’abuso ex art. 33 e 34 del d.P.R. n. 380/2001. Il Collegio, in particolare, illustra le ragioni giuridiche sottesa alla necessarietà di applicare l’adeguamento degli indici ISTAT quanto meno per la cd. fiscalizzazione ex art. 33, nulla dicendo in modo espresso per quella ex art. 34.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sospensioni COVID dei termini processuali

31 Mar 2022
31 Marzo 2022

Il TAR Palermo ha offerto una pregevole ricognizione delle sospensioni dei termini del processo amministrativo disposte dalla normativa emergenziale da COVID-19, in un arco di tempo che con effetti diversi va dall’08.03.2020 all’11.05.2020.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Giurisdizione sulle procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti pubblici

31 Mar 2022
31 Marzo 2022

Il TAR Palermo ha offerto un’applicazione dell’art. 63, co. 4 d.lgs. 165/2001, cd. T.U. pubblico impiego, ai sensi del quale spetta al G.A. conoscere delle controversie in materia di procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle PP.AA.

A suo tempo, l’Adunanza Plenaria ha chiarito che non può ritenersi “concorso pubblico” una procedura in cui manchi un bando, una procedura di valutazione e l’approvazione finale di una graduatoria che individui i vincitori.

Nel caso di specie, la procedura selettiva era incentrata su una mera valutazione dei titoli sulla scorta di una griglia predefinita, senza alcun margine di discrezionalità in capo alla P.A.: il TAR ha stabilito che detta procedura si colloca al di fuori dell’art. 63, co. 4 cit. e che quindi le relative controversie spettano al G.O.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Crediti edilizi da rigenerazione

30 Mar 2022
30 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 36, co. 3 l.r. Veneto 11/2004 – sia prima, sia dopo la riscrittura ad opera della l.r. Veneto 14/2017 – prevede tra le fattispecie idonee a generare credito edilizio da rigenerazione anche gli interventi di miglioramento della qualità urbana, paesaggistica, architettonica e ambientale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Obbligo vaccinale e giurisdizione

30 Mar 2022
30 Marzo 2022

Il T.A.R. Trento aderisce all’orientamento maggioritario secondo cui le controversie relative agli atti adottati dalle Aziende sanitarie locali e dagli Ordini professionali in applicazione dell’art. 4 del decreto legge n. 44 del 2021 rientrano nella giurisdizione del Giudice ordinario, confermando così la recente pronuncia resa dal T.A.R. Veneto nella sentenza n. 140/2022.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Ricorso cumulativo nel contenzioso appalti

30 Mar 2022
30 Marzo 2022

Il TAR Sardegna ha offerto un’applicazione dell’art. 120, co. 11-bis c.p.a.: il ricorso cumulativo è ammissibile solo se esiste un collegamento funzionale tra i provvedimenti impugnati, cioè un’oggettiva interdipendenza, in modo che sia possibile risalire ad un nesso procedimentale fra i medesimi.

Nel caso di specie, correttamente il privato ha impugnato con un unico ricorso gli atti di una gara divisa in tre lotti, in quanto la gara si era svolta in modo unitario e i vizi lamentati erano i medesimi per ogni lotto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il Consiglio regionale del Veneto approva un progetto di legge statale sulla fascia di rispetto cimiteriale

29 Mar 2022
29 Marzo 2022

Approvato in Consiglio Regionale il Progetto di Legge Statale sull’aggiornamento - modifica dell’articolo 338 del Testo Unico sulle Leggi Sanitarie in materia di cimiteri e fasce di rispetto cimiteriale: il progetto verrà, quindi, inviato al Parlamento a Roma.

“Un progetto di legge statale per aggiornare e chiarire la normativa sulla definizione dei vincoli cimiteriali riguardo alle ‘fasce di rispetto’, cioè quelle distanze entro cui è vietato costruire a tutela delle esigenze igienico sanitarie, della sacralità del luogo nonché dell'interesse a mantenere un'area di possibile espansione del perimetro cimiteriale”.

Così i consiglieri regionali Marco Zecchinato e la presidente della Seconda Commissione Silvia Rizzotto (Intergruppo Lega – Liga Veneta), rispettivamente primo e secondo firmatario del disegno di legge approvato dall’aula consiliare.

“L’attuale normativa è ormai datata – ricordano i consiglieri – e le modifiche intervenute nel corso del tempo, così come le interpretazioni delle norme stesse, non rispondono più né agli scenari urbanistici attuali né alle esigenze che sono venute a crearsi nel tempo. Le fasce di rispetto cimiteriale sono ancora disciplinate da un Regio Decreto del 1934, oggetto di qualche aggiustamento, ma l’applicazione della norma comporta spesso criticità e limitazioni.

"Ad oggi non si può costruire nuovi edifici o ampliarne di esistenti nel raggio di 200 metri dal perimetro di un cimitero, e questo vale anche per quei cimiteri esauriti che ormai rivestono un valore storico testimoniale o di memoria. Negli anni però si sono succedute varie modifiche legislative che hanno modificato le distanze e comportato incertezza nell’interpretazione della norma. La nostra proposta di legge interviene nella definizione dei vincoli relativi a quei cimiteri già esistenti, ormai inglobati nelle città o nelle aree periferiche, prevedendo una fascia di 50 metri di inedificabilità per i comuni fino ai 20mila abitanti, e una fascia di 100 metri per quelli più grandi”.

“È poi fondamentale – proseguono i consiglieri - assicurare anche che tutti gli immobili esistenti possano essere oggetto di interventi antisismici o finalizzati al miglioramento energetico, che in molti casi consistono in ristrutturazioni che necessitano anche aumenti volumetrici per il raggiungimento degli standard più recenti di valorizzazione urbanistica. Con questo Pdl - concludono Zecchinato e Bizzotto - all’interno delle fasce di rispetto vengono consentiti interventi di recupero, di installazione dei servizi tecnici ma anche all’abbattimento delle barriere architettoniche, funzionali all’utilizzo dell’edificio esistente.

Una proposta che innalza del 20% la percentuale massima di ampliamento volumetrico per quelle costruzioni che sorgono all’interno dell’area di vincolo cimiteriale. Oggi sono cambiate anche le modalità di gestione dei cimiteri, è arrivato il momento di aggiornare la normativa statale”.

dettaglio-odg   (il testo approvato è reperibile a partire dalla pagina 27, fatto salvo l'emendamento sotto riportato)

Muro di contenimento e pareti finestrate

29 Mar 2022
29 Marzo 2022

Nonostante la giurisprudenza del T.A.R. Veneto continui ad applicare l’art. 9 del d.m. n. 1444/1968 anche ai muri di contenimento, applicando analogicamente la ratio sottesa al d.m. n. 1444/19869 (cfr. sentenze nn. 719/2018 e 67/2020), il Consiglio di Stato ritiene che la distanza dei dieci metri tra pareti finestrati presupponga tassativamente una costruzione che possa definirsi un “edificio” e non una mera “costruzione” civilisticamente rilevante. La sentenza in commento, difatti, ha così riformato la sentenza del T.A.R. Veneto n. 67/2020 si cui si è detto supra.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Preavviso di rigetto, osservazioni del privato e diniego finale

29 Mar 2022
29 Marzo 2022

Il TAR Palermo ha ricordato che la presentazione di memorie ex art. 10-bis l. 241/1990 non impone alla P.A. una puntuale e analitica confutazione delle osservazioni presentate dalla parte privata a seguito della ricezione preavviso di rigetto (o della comunicazione di avvio del procedimento), bensì è sufficiente, ai fini della giustificazione del provvedimento adottato, la motivazione complessivamente resa a sostegno dell’atto stesso.

Post di Alberto Antico – avvocato

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