Le organizzazioni di volontariato (ODV)
Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, pubblica un ulteriore post sul tema degli enti del terzo settore, questa volta riguardante le organizzazioni di volontariato (ODV)
Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, pubblica un ulteriore post sul tema degli enti del terzo settore, questa volta riguardante le organizzazioni di volontariato (ODV)
Il T.A.R. Bolzano cerca di interpretare l’espressione contenuta nell’art. 38 del d.P.R. n. 380/2001 secondo cui: “In caso di annullamento del permesso, qualora non sia possibile, in base a motivata valutazione, la rimozione dei vizi delle procedure amministrative o la restituzione in pristino, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale applica una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere o loro parti abusivamente eseguite, valutato dall'agenzia del territorio, anche sulla base di accordi stipulati tra quest'ultima e l'amministrazione comunale. La valutazione dell'agenzia è notificata all’interessato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Era stata pubblicata sul BUR Veneto n. 150 del 27 dicembre 2019 la legge regionale 23 dicembre 2019, n. 50, “Disposizioni per la regolarizzazione delle opere edilizie eseguite in parziale difformità prima dell'entrata in vigore della legge 28 gennaio 1977, n. 10 “Norme in materia di edificabilità dei suoli".
La legge è stata stata poi impugnata dal Governo davanti alla Corte Costituzionale per invasione delle competenze statali da parte della Regione Veneto.
L'udienza davanti alla Corte Costituzionale a Roma si tiene questa mattina e nei prossimi giorni sapremo l'esito.
L'udienza per la legge regionale n. 51 del 2019 sui sottotetti, invece, si è tenuta a febbraio e la Corte Costituzionale non ha ancora depositato la sentenza.
L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 4 del 2021 ha formulato i seguenti principi:
"20.4. Si possono quindi affermare in sintesi i seguenti principĂ® di diritto:
a) in materia di accesso difensivo ai sensi dell’art. 24, comma 7, della l. n. 241 del 1990 si deve escludere che sia sufficiente nell’istanza di accesso un generico riferimento a non meglio precisate esigenze probatorie e difensive, siano esse riferite a un processo già pendente oppure ancora instaurando, poiché l’ostensione del documento richiesto passa attraverso un rigoroso, motivato, vaglio sul nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e la situazione finale che l’istante intende curare o tutelare;
b) la pubblica amministrazione detentrice del documento e il giudice amministrativo adìto nel giudizio di accesso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. non devono invece svolgere ex ante alcuna ultronea valutazione sull’ammissibilità , sull’influenza o sulla decisività del documento richiesto nell’eventuale giudizio instaurato, poiché un simile apprezzamento compete, se del caso, solo all’autorità giudiziaria investita della questione e non certo alla pubblica amministrazione detentrice del documento o al giudice amministrativo nel giudizio sull’accesso, salvo il caso di una evidente, assoluta, mancanza di collegamento tra il documento e le esigenze difensive e, quindi, in ipotesi di esercizio pretestuoso o temerario dell’accesso difensivo stesso per la radicale assenza dei presupposti legittimanti previsti dalla l. n. 241 del 1990".
Adunanza Plenaria CDS 4 del 2021
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il TAR Veneto ha affermato che, in tema di disposizioni contenute negli strumenti urbanistici generali o di attuazione, vi è l’onere di immediata impugnazione delle prescrizioni che in via immediata definiscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata; potranno invece essere impugnate insieme al titolo edilizio, rilasciato o negato, le altre previsioni che più in dettaglio regolano l’esercizio dell’attività edificatoria, come tipicamente quelle inserite nelle N.T.A.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto si è allineato alla sentenza dell’Adunanza Plenaria, n. 6/2020, che ha stabilito – con un certo favor – i requisiti per riconoscere la legittimazione a ricorrere degli enti esponenziali.
Nel caso in esame un comitato ha impugnato un permesso di costruire e il ricorso è stato in parte accolto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Pubblichiamo il testo del progetto di legge regionale n. 20/2021 denominato "Veneto cantiere veloce" ed avente ad oggetto "Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il rilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo del suolo".Â
Il testo, in sostanza, contiene alcune modifiche alla l.r. Veneto n. 11/2004 ed alla l.r. Veneto n. 14/2019, nonché alcune disposizioni attuative ed applicative dei principi contenuti nel d.P.R. n. 380/2001.
PDL n. 20_Testo aggiornato 4 marzo
Il TAR Veneto ha offerto principi utili in materia di sanatoria ex art. 36 T.U. edilizia e sugli effetti che la relativa istanza produce sul ricorso con cui il privato abbia impugnato l’ordinanza di demolizione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che, dopo aver disposto l’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile abusivo per mancata ottemperanza all’ordine demolitorio, il provvedimento comunale che ne dispone l’abbattimento è un atto dovuto. Infatti, la scelta politica di mantenere l’immobile costituisce un’eccezione e, soprattutto, richiede il rispetto dei presupposti previsti dall’art. 31, c. 5 del d.P.R. n. 380/2001. In mancanza di ciò, la regola la demolizione coattiva dell’immobile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che gli obblighi di pubblicità e le modalità di comunicazione ex artt. 29, 72, 76 e 79, co. 5-bis d.lgs. 50/2016 non vengono meno qualora la Stazione appaltante abbia scelto la modalità telematica di espletamento della gara, essendo essi funzionali ad assicurare il rispetto del principio di trasparenza, a garantire la conoscibilità degli atti di gara, nonché la speditezza e celerità nell’espletamento delle procedure.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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