Minor prezzo e servizio standardizzato
Il T.A.R. Brescia delinea alcuni principi giuridici in materia di criterio del prezzo più basso e di servizi standardizzati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia delinea alcuni principi giuridici in materia di criterio del prezzo più basso e di servizi standardizzati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Di recente il TAR Piemonte si è soffermato sulla questione di quando la demolizione e ricostruzione possa costituire ristrutturazione edilizia, e quando invece un intervento di nuova costruzione, in particolare successivamente alla riforma del 2013.
Il Giudice ha specificato, sulla base di un’attenta disamina giurisprudenziale, che seppur la nuova versione dell’art. 3, co. 1 lett. d) d.P.R. n. 380/2001 parrebbe qualificare come “ristrutturazione edilizia” ogni tipo di demolizione e ricostruzione, anche su area di sedime diversa da quella originaria (stante l’eliminazione di ogni riferimento ad essa), così in realtà non è.
È infatti necessario valutare nel concreto se lo spostamento della posizione dell’immobile che viene operato sia o no rilevante: questo poiché la definizione di “ristrutturazione edilizia” implica il recupero di un’area già trasformata, cosa che non si verifica se l’immobile viene ricostruito in tutt’altro luogo. In tale ultima ipotesi, il progetto dovrà essere qualificato come “nuova costruzione”.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il TAR Catania ha ricordato che il rilascio del certificato di agibilità richiede sia l’accertamento dei requisiti igienico-sanitari, sia la conformità urbanistica ed edilizia dell’opera.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il dott. Roberto Travaglini, di Confindustria Vicenza, che sentitamente ringraziamo, ci invia una simpatica nota sulla recente legge regionale del Veneto sul recupero dei sottotetti a fini abitativi, che volentieri pubblichiamo
Recupero dei sottotetti a fini abitativi - ritorno al futuro
Recentemente, il TAR Veneto ha ribadito che, nel caso di un bando di gara della Prefettura adottato sulla base di un decreto ministeriale che approvava lo schema di capitolato di gara d’appalto, tale ultimo provvedimento deve considerarsi atto presupposto del bando medesimo. La sua mancata impugnazione, quindi, comporta l’inammissibilità del ricorso.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che, nell’interpretare le clausole del bando di gara, si deve dare assoluto privilegio al criterio letterale: ci si può discostare dal dettato della lex specialis solo in presenza di una obiettiva incertezza.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha affermato che l’impugnazione di un’ordinanza di demolizione, per mancata notifica al nuovo proprietario delle aree da acquisire, deve considerarsi inammissibile in parte qua per carenza di interesse, perché tale acquisizione non comporta alcuna lesione della propria situazione soggettiva.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Lo ha affermato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana: tra le altre cose, tale obbligo dichiarativo deve essere affermato sia ai sensi dell’art. 38, co. 1, lett. f d.lgs. 163/2006 sia ai sensi dell’art. 80, co. 5, lett. c d.lgs. 50/2016.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Pubblicate le Leggi Regionali 49, 50 e 51 /2019:
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