No alla sanatoria in presenza del vincolo idraulico
La giurisprudenza è granitica nel negare la possibilità di ottenere la sanatoria di un’opera abusiva che insiste sulla c.d. fascia di rispetto idraulico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La giurisprudenza è granitica nel negare la possibilità di ottenere la sanatoria di un’opera abusiva che insiste sulla c.d. fascia di rispetto idraulico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che se l’utile è irrisorio, ma non pari a zero, l’offerta non è anomale ex se.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Spesso si è impropriamente portati a pensare che i Pdl decadono automaticamente dopo dieci anni dalla loro approvazione o dalla sottoscrizione della convenzione.
Non è così.
Come noto, decorsi i dieci anni vengono meno le dichiarazioni di pubblica utilità finalizzate all'esproprio, ma permangono quelle sugli allineamenti e sulle prescrizioni di zona.
Tuttavia, vi è ancora confusione sulla sorte delle altre obbligazioni previste dal Piano “scaduto” e/o nella relativa e connessa convenzione urbanistica.
Come sottolinea la giurisprudenza più attenta, tali previsioni rimangono in vigore fintantoché l’Amministrazione non dà una compiuta e diversa disciplina urbanistica all’area.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sul Bur n. 124S del 14 dicembre 2018 è stato pubblicato il Decreto del direttore della unità organizzativa urbanistica n. 1 del 6 dicembre 2018, recante l' aggiornamento delle "Specifiche tecniche per la formazione e l'aggiornamento delle banche dati per la redazione degli strumenti urbanistici generali su carta tecnica regionale e per l'aggiornamento della relativa base cartografica da parte dei Comuni". Articolo. 50, comma 1, e articolo 18, comma 5 bis della L.R. 11/2004. DGR n. 3811 del 9 dicembre 2009.
DECRETO DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA URBANISTICA N. 1 DEL 06 DICEMBRE 2018
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. Veneto ricorda i due filoni giurisprudenziali tutt’ora esistenti sulle conseguenze derivanti dall’omessa indicazione degli oneri da rischio specifico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ha esaminato un caso di silenzio-diniego dell’Amministrazione su un’istanza di sanatoria edilizia ex art. 36 T.U. edilizia, precisando che non può configurarsi il vizio del difetto di motivazione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Brescia ricorda che si può ottenere la compatibilità paesaggistica delle opere abusive solo se i volumi o le superfici realizzate siano di modesta entità.
La sentenza è interessante perché invita le Amministrazioni ad applicare con “ragionevolezza” i rigidi principi che regolamentano la compatibilità paesaggistica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il rito ex art. 120 c- 2 bis c.p.a. si applica solo in caso di esclusione per l’assenza dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali necessari per l'ingresso nella procedura di gara e non per quelli attinenti al contenuto dell’offerta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ha ricordato i criteri per individuare i soggetti legittimati a ricorrere nelle controversie sull’affidamento dei contratti pubblici.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha ricordato che, per i manufatti realizzati prima dell’entrata in vigore della cd. legge ponte (l. 765/1967), l’obbligo di licenza edilizia vigeva solo per gli edifici ricadenti nel centro abitato comunale, ai sensi del testo originario dell’art. 31 l. 1150/1942.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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