Rito super-accelerato e termine di impugnazione
Il T.A.R. Veneto ricorda da quando decorre il termine di trenta giorni per impugnare le illegittime ammissioni altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda da quando decorre il termine di trenta giorni per impugnare le illegittime ammissioni altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso sottoposto al TAR Catania, il ricorrente ha eccepito che la memoria della P.A. resistente fosse stata depositata tardivamente.
Tuttavia, poiché l’udienza che dava luogo alla tardività è stata rinviata ad una data successiva, l’eccezione è stata rigettata: il TAR, infatti, ha rilevato che i termini devono essere computati rispetto all’udienza in cui effettivamente l’affare viene trattenuto in decisione (arg. ex art. 73 c.p.a.).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite civili, con la sentenza sentenza 22 marzo 2019 n. 8230, ha deciso che la nullità comminata dall’art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e dagli artt. 17 e 40 della L. n. 47 del 1985, riguarda solo il caso in cui nell'atto di trasferimento della proprietà non siano indicati gli estremi del titolo abilitativo dell'immobile e non si estende ai casi nei quali non vi sia corrispondenza tra il titolo abilitativo e l'immobile concretamente realizzato.
Dal punto di vista tecnico, la Corte precisa che gli articoli citati vanno riferiti al comma 3 dell'articolo 1418 del codice civile, il quale stabilisce che, fatto salvo quanto prevedono i primi due commi dell'articolo 1418, il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge: siccome gli articoli in esame prevedono espressamente la nullità solo nel caso in cui non vengano indicati nell'atto gli estremi del titolo abilitativo, ci si deve fermare lì per stabilire la nullità dell'atto.
La Corte esclude che, se gli estremi del titolo siano indicati, ma l'immobile sia difforme, si possa ravvisare una nullità per illiceità dell'oggetto, ai sensi degli articoli 1418, comma 2, e 1346 del codice civile, e riconduce questa fattispecie all'inadempimento.
Post del prof. Bruno Barel - avvocato
Il TAR Catania ha affermato che non si può rilasciare un titolo in sanatoria (nel caso di specie, la compatibilità paesaggistica e la sanatoria per doppia conformità ex art. 36 T.U. edilizia), subordinando il rilascio all’esecuzione di opere edilizie, nemmeno se tese a ripristinare la legalità.
Il titolo in sanatoria deve essere rilasciato sulla base del solo progetto allegato all’istanza.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania, ai sensi dell’art. 167, co. 4 Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004), ha affermato che non si può rilasciare il provvedimento di compatibilità paesaggistica qualora sia stato realizzato un incremento:
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda il riparto di giurisdizione in materia di contributi pubblici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il campo sportivo comunale appartiene al patrimonio indisponibile e, in quanto tale, può essere tutelato dall’ente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo un interessante quesito in materia di S.C.I.A. alternativa al PdC, ex art. 23 del d.P.R. n. 380/2001, relativo ai poteri conformativi del Comune.
Ringraziamo la Dott.ssa Veronica Longo, dipendente del Comune di Treviso, per la segnalazione.
Voi, cosa ne pensate?
Il T.A.R. ricorda quando sussiste l’uso pubblico della strada privata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Ieri pomeriggio il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato con emendamenti il PDL 402, che contiene il nuovo piano casa del Veneto.
Appena avremo il testo coordinato, lo pubblicheremo.
Parleremo della nuova legge nel convegno del 5 aprile organizzato da Confartigianato.
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