In un’area a verde privato non può essere realizzata una piastra sportiva di 400 mq

14 Nov 2014
14 Novembre 2014

Il TAR Veneto ha ritenuto anche che la realizzazione di una piastra sportiva polivalente di 400 mq non sia compatibile con un'area a verde privato, tenuto conto che in tale area il PRG consentiva questi tipi di intervento: “le aree classificate a verde vincolato sono inedificabili, salvo che per la costruzione di parcheggi o garages interrati, purchè la copertura di tali parcheggi o garage abbia manto erboso, oppure la realizzazione di ridotte serre o limonaie; esse sono utilizzabili a parco giardino o brolo, anche con piscine o peschiere”.

Si legge nella sentenza n. 1367 del 2014:  "3.1. Quanto invece al permesso di costruire in sanatoria, risulta fondato il nono motivo di ricorso.

Ed infatti il punto 10 dell’art. 1 delle n.t.a del PRG, per quanto riguarda le opere nelle aree scoperte, stabilisce che: “le aree classificate a verde vincolato sono inedificabili, salvo che per la costruzione di parcheggi o garages interrati, purchè la copertura di tali parcheggi o garage abbia manto erboso, oppure la realizzazione di ridotte serre o limonaie; esse sono utilizzabili a parco giardino o brolo, anche con piscine o peschiere”.

Il Comune, nel motivare il rilascio del titolo edilizio in sanatoria ha osservato che: “La normativa contenuta nel vigente P.R.G. precisa che nelle aree scoperte classificate come verde privato vincolato sono ammesse la costruzione di garage interrati, ridotte serre o limonaie, piscine o peschiere.

Si ritiene pertanto che l’insediamento della piastra polivalente possa essere assimilata a tali insediamenti”.

3.2. E’evidente che l’interpretazione della suddetta norma operata dal Comune si ponga in aperta violazione del significato letterale della stessa.

Ed infatti, come correttamente osservato dai ricorrenti, la norma in questione non consente alcuna opera che non sia la realizzazione di parcheggi o garage interrati salvaguardando il manto erboso, nonché di piccole serre e limonaie.

Viceversa, è consentita l’utilizzazione di tali aree scoperte a parco giardino o brolo anche con piscine o peschiere; dove quest’ultime vengono in considerazione come meri elementi d’arredo del parco o giardino.

Altro sarebbe la costruzione di una piscina ad uso sportivo (che comunque avrebbe dimensioni inferiori a quelle dell’odierno campo sportivo), altro ancora è la cementificazione di oltre 400 mq. di giardino. 3.3. Ne deriva che la realizzazione della piastra polivalente non è sicuramente compatibile con la disciplina dettata dal P.R.G. per l’area in questione; di qui l’illegittimità del permesso di costruire rilasciato in sanatoria".

Dario meneguzzo - avvocato

sentenza TAR Veneto 1367 del 2014

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