La rappresentazione cartografica degli ambiti di cui all’art. 38 del PTRC

01 Nov 2013
1 novembre 2013

Segnaliamo il seguente link al sito della Regione Veneto, dove c'è la DGR 1721/2013 e ci sono anche gli allegati. E' interessante (e nuova, in quanto mai visionabile fino ad oggi) la rappresentazione cartografica degli ambiti "vincolati"  ex art. 38 del PTRC.

http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/nota-esplicativaptrc

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2 replies
  1. Anonimo says:

    cara marta, sono assolutamente d’accordo con te; tra l’altro, ne abbiamo parlato anche al recente incontro in comune a spinea durante il quale l’arch. miotto della regione veneto ci ha puntualmente illustrato il recente provvedimento regionale. fiorenza dal zotto

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  2. marta says:

    ….e se la cartografia non fosse corretta? il dubbio mi è venuto cercando il nuovo casello della Valdastico Sud chiamato Montegaldella Longare perchè localizzato in Comune di Montegaldella, ai confini con Longare. Il casello è graficamente indicato più a nord di dove si trova e il Comune di Montegaldella non risulta indicato nella tabella…eppure lo si vede anche su google earth!

    Ma un altro dubbio (più serio di un mero errore materiale) mi viene leggendo la DGR che da indicazioni sull’applicazione dell’art. 38 “in regime di salvaguardia”.
    Come espressamente indicato nelle valutazioni sub comma 2, la norma (come la maggior parte delle norme del PTRC, e ciò per precisa filosofia di piano) ha carattere di DIRETTIVA ed è rivolta alla pianificazione “subordinata” (sic).
    L’art. 29 comma 2 della Lr 11/04 prevede che il Comune sia tenuto a sospendere ogni determinazione sulle domande relative ad interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio che risultino in contrasto con le PRESCRIZIONI e i VINCOLI contenuti nei PTRC e PTCP adottati. In altre parole le direttive, secondo la LR 11/2004 non dovrebbero assumere efficacia solo con il piano approvato?
    Comprendo vivamente l’esigenza di non vanificare l’efficacia di un importante strumento di pianificazione a causa dei tempi eccessivamente lunghi che il Consiglio Regionale ha ad approvare i piani adottati (penso al Piano Cave), ma in termini di certezza dei diritti e di democrazia dei processi di pianificazione (magari formale, ma quella tramite gli organi di rappresentanza e l’unica che abbiamo)…. la pezza mi sembra peggiore del buco (traduzione dal veneto)!

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