Il Consiglio di Stato sulle opere precarie: dopo 90 giorni diventano abusive, anche se le necessità temporanee permangano

30 Mag 2017
30 maggio 2017

Il Consiglio di Stato conferma, con alcune importanti precisazioni, una sentenza del TAR Veneto in materia di opere precarie, pubblicata su questo sito in data 9 maggio 2016.

Il Consiglio di Stato precisa che la disposizione dell’art. 6, comma 2, lett. b) del d.P.R. n. 380 del 2001 va interpretata nel senso che la CIL non basta per legittimare la permanenza di opere di trasformazione urbanistico –edilizia del territorio per un periodo di tempo superiore ai 90 giorni: qualora le esigenze temporanee perdurino oltre il termine suddetto, gli interessati dovranno munirsi di un idoneo titolo abilitativo.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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La relazione di sopralluogo può essere firmata solo dal dirigente dell’urbanistica, senza bisogno di quella del coordinatore tecnico

30 Mag 2017
30 maggio 2017

Il Consiglio di Stato ha respinto un appello nel quale l'appellante lamentava l’erroneità di una sentenza del TAR Veneto (pubblicata su questo sito in data 9 maggio 2016), nella parte in cui ha ritenuto irrilevante ai fini della legittimità del provvedimento impugnato che la relazione di esito sopralluogo in materia di abusi edilizi non sia stata sottoscritta anche dal coordinatore tecnico ma solo dal dirigente di settore.

Ad avviso dell’appellante tale circostanza avrebbe integrato una violazione degli artt. 4 e 5 della l. n. 241 del 1990 in quanto il parere di controllo di competenza del coordinatore tecnico sarebbe stato sottoscritto solo dal dirigente del Settore Urbanistica.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Controversie di lavoro: GA o GO?

30 Mag 2017
30 maggio 2017

Il T.A.R. ricorda il riparto di giurisdizione con riferimento alle controversie di lavoro dei pubblici dipendenti.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Condono edilizio: se manca la documentazione fotografica non si forma il silenzio-assenso e va respinto

30 Mag 2017
30 maggio 2017

Il TAR Veneto assume una linea rigorosa nel caso in cui alla domanda di condono edilizio non sia stata allegata la documentazione fotografica.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato  

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Appalti: va impugnata subito anche l’ammissione

30 Mag 2017
30 maggio 2017

Il T.A.R. Veneto ricorda che, non soltanto l’esclusione, ma anche l’ammissione di un altro concorrente deve essere tempestivamente impugnata nel termine di trenta giorni dalla sua conoscenza. Sul punto, inoltre, chiarisce quando la presenza di un rappresentante alla seduta che decreta l’ammissione altrui integra il formarsi della c.d. “piena conoscenza”.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Ricostruzione di edifici demoliti prima dell’entrata in vigore dell’articolo 30 comma 1 lett. a) della legge n. 98 del 2013

29 Mag 2017
29 maggio 2017

Come noto, l’articolo 30 comma 1 lett. a) del d.l. n. 69 del 2013, convertito in legge n. 98 del 2013, ha allargato il concetto di ristrutturazione, introducendo all’articolo 3 lett. d) del DPR 380/2001 l’inciso: “nonche' quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purche' sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente”.

Prima di allora, la Giurisprudenza riteneva che la ristrutturazione comprendesse solo interventi in cui la demolizione e fedele ricostruzione avvenissero contemporaneamente, mentre la nuova disposizione non richiede questo. 

Secondo il TAR Pescara non rileva se la precedente demolizione sia avvenuta per ordine dell’Amministrazione o per volontà del proprietario e, sempre secondo il TAR, la nuova disposizione si applica anche agli edifici  demoliti prima dell'entrata in vigore dell’articolo 30 comma 1 lett. a) del d.l. n. 69 del 2013, convertito in legge n. 98 del 2013.

La soluzione non convince, perchè sembra sfuggire al TAR che in questo modo sarebbe possibile ricostruire edifici demoliti, per esempio, 90 anni fa e non si capirebbe perchè il legislatore avrebbe potuto volere una cosa del genere.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Negli abusi edilizi non c’è l’affidamento incolpevole

29 Mag 2017
29 maggio 2017

Il T.A.R., nel delineare i noti principi in materia di repressione degli abusi edilizi, sembra sostenere l’assenza di un affidamento incolpevole del privato: la costruzione (abusiva) volontaria e contra legem, infatti, non può mai essere tutelata dall’ordinamento giuridico.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Accesso agli atti e accesso civico

29 Mag 2017
29 maggio 2017

Il T.A.R. Veneto si sofferma sulla distinzione esistenti tra l’accesso ai documenti amministrativi previsto dalla L. n. 241/1990 e quello civico disciplinato dal D. Lgs. n. 33/2013.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Come si individua il soggetto proprietario di una strada?

29 Mag 2017
29 maggio 2017

Il T.A.R. indica il metodo da seguire per individuare il soggetto proprietario di una strada. Nel caso di specie si discorreva se una strada fosse diventata comunale o meno.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Non può essere disposta l’esecuzione di una sentenza non passata in giudicato se da essa derivino effetti irreversibili

27 Mag 2017
27 maggio 2017

Il TAR Veneto afferma che in sede di ottemperanza di una sentenza di primo grado non passata in giudicato non si può consentire la produzione di effetti materialmente irreversibili.

Nel caso specifico, l'esecuzione della sentenza avrebbe comportato il rilascio di titoli edilizi per edificare sul demanio marittimo, ma il TAR ha precisato  che i rimedi esperibili per l’esecuzione della sentenza di primo grado appellata
non possano spingersi fino a delineare un assetto definitivo ed immutabile degli interessi in gioco tale da neutralizzare o rendere inutile la successiva pronuncia giurisdizionale.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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