Quando sussiste l’interesse per accedere agli atti?
Il T.A.R. Milano si occupa del diritto di accesso agli atti, chiarendo che sussiste indipendentemente dall’interesse impugnatorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano si occupa del diritto di accesso agli atti, chiarendo che sussiste indipendentemente dall’interesse impugnatorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda che la scelta di attuare l’acquisizione sanante, ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001, è rimessa alla valutazione discrezionale della Pubblica Amministrazione. Nella stessa sentenza il Collegio afferma che, se la procedura espropriativaè stata correttamente seguita, le controversie sull’indennità d’esproprio spettano al G.O.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nelle slides pubblicate in data 27 marzo 2017 si dava atto dei due filoni giurisprudenziali, presenti in seno allo stesso Consiglio di Stato, relativi alla persistenza (o meno) della proposte di vincolo paesaggistico delle aree di notevole interesse pubblico presentate ante D. Lgs. n. 42/2004.
Il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 3663/2015, aveva sostenuto che, anche se l’iter non si è ancora concluso, dalla pubblicazione della proposta de qua nell’albo pretorio del Comune scatterebbero le misure di salvaguardia e, quindi, l’area andrebbe considerata soggetta a vincolo paesaggistico-ambientale.
Invece, la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 4746/2016, sostiene la decadenza di questi vincoli perché, come si ricava dalla vigente normativa, queste proposte decadono se l’iter non si conclude tempestivamente.
Il Consiglio di Stato, nell’ordinanza del 12 giugno 2017, cita proprio queste due sentenze e rimette all’Adunanza il seguente quesito: “se, a mente del combinato disposto degli articoli 140, 141 e 157, co. 2 d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – come modificati dapprima con il d. lgs. 24 marzo 2006 n. 157, e poi, con il d. lgs. 26 marzo 2008 n. 63 –le proposte di vincolo formulate prima dell’entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, e per le quali non vi sia stata conclusione del relativo procedimento con l’adozione del decreto ministeriale recante la dichiarazione di notevole interesse pubblico, cessino di avere effetto”.
Pertanto dovremmo aspettare ancora qualche mese per avere (forse) una risposta al quesito.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R, Milano ricorda le massime del Consiglio di Stato che si sono occupate del diritto di accesso agli atti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TA.R. afferma che la c.d. autotutela possessoria che il Comune può esercitare per tutelare i propri beni demaniali, a differenza di quella prettamente civilistica ex artt. 1168, 1170 c.c. e 703 c.p.c., non deve necessariamente essere esperita entro il termine di un anno, a pena di decadenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Trento ricorda che, ex art. 63. c. 5 c.p.a., è ammesso proporre un ricorso per accertamento tecnico preventivo, ex art. 696 e 696 bis c.p.c., anche dinanzi al Giudice Amministrativo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel Veneto l' art. 7 della legge regionale n. 4/2015 consente ai proprietari di chiedere la riclassificazione di aree edificabili in aree inedificabili ai fini del contenimento del consumo del suolo: in verità la richiesta viene presentata per lo più per risparmiare le imposte (IMU).
Il Consiglio di Stato, in sede di parere su un ricorso straordinario, afferma che la domanda non può essere respinta dal comune per il fatto che altri comproprietari abbiano già presentato una domanda di approvazione di un piano attuativo, che ha anche ottenuto il parere favorevole della commissione edilizia.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Si informa che alla seguente pagina web http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/scheda-dati sono pubblicate ed aggiornate, a cura della Regione Veneto, le Istruzioni per la compilazione della Scheda Informativa dati art. 4, comma 5, Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14.
La Regione precisa che: "ATTENZIONE: le seguenti note, avendo la finalità di fornire un supporto operativo ai comuni nella compilazione della scheda sono soggette ad eventuali aggiornamenti anche alla luce degli apporti collaborativi da parte degli enti locali. Si consiglia, pertanto, di verificare periodicamente le presenti istruzioni e le relative FAQ".
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. Sardegna afferma che il meccanismo del silenzio-assenza, ex art. 17-bis della L. n. 241/1990, si applica anche alle domande di autorizzazione paesaggistica (e quindi anche a quelle di compatibilità paesaggistica).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia conferma che il Sindaco, ex art. 54 T.U.E.L., può adottare un’ordinanza contingibile ed urgente per disporre la messa in sicurezza di un edifico che arreca un pericolo alla pubblica incolumità. L’omessa preventiva comunicazione del provvedimento al Prefetto, talaltro, non inficia né la validità né l’efficacia dell’atto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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