Author Archive for: SanVittore

Ordinanza di demolizione e area da acquisire al patrimonio comunale in caso di inottemperanza

03 Ott 2024
3 Ottobre 2024

Il TAR Catania ha affermato che l’omessa o imprecisa indicazione di un’area che verrà acquisita di diritto al patrimonio pubblico non costituisce motivo di illegittimità dell’ordinanza di demolizione: l’indicazione dell’area è un requisito necessario ai fini dell’acquisizione, che costituisce distinta misura sanzionatoria.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Mancata indicazione dell’area di sedime nell’ordinanza demolitoria

03 Ott 2024
3 Ottobre 2024

Il TAR Veneto ricorda che la mancata indicazione dell’area di sedime che potrà essere acquisita dal Comune a seguito dell’inottemperanza all’ordine di demolizione non incide sulla legittimità dell’ordinanza medesima. L’elemento necessario per un’ordinanza di ripristino legittima è la descrizione delle opere abusive, in modo tale da permettere al privato di identificarle e eliminarle spontaneamente.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Abusi edilizi: cosa deve fare il proprietario incolpevole per non subire conseguenze sfavorevoli

03 Ott 2024
3 Ottobre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, qualora sia indubbio che a partire da una certa data il proprietario sia venuto ben a conoscenza dell’abuso edilizio realizzato da terzi sulla sua proprietà, il suddetto proprietario incolpevole, che voglia sfuggire all’effetto sanzionatorio di cui all’art. 31 d.P.R. 380/2001 della demolizione o dell’acquisizione come effetto dell’inottemperanza all’ordine di demolizione, deve provare l’intrapresa di iniziative che, oltre a rendere palese la sua estraneità all’abuso, siano però anche idonee a costringere il responsabile dell’attività illecita a ripristinare lo stato dei luoghi nei sensi e nei modi richiesti dall’Autorità amministrativa (non basta allo scopo una mera diffida).

Post di Alberto Antico – avvocato

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L’affidamento in fattispecie tipiche: annullamento d’ufficio, SCIA, silenzio-assenso, revoca

03 Ott 2024
3 Ottobre 2024

Segnaliamo questo articolo sul sito della giustizia amministrativa della dott.sa Maria Cappellano, consigliere del TAR Sicilia, Palermo:

https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/158189-117

Post di Daniele Iselle

Il nuovo regolamento europeo per il ripristino della natura

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

A Giugno 2024 è stato approvato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo il Regolamento (per comodità Legge) sul ripristino della natura n. 2022/869 ovvero On Nature Restoration and amendig regulation, entrato in vigore ad agosto. Legge che rimanda direttamente alle Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli di individuazione dei Siti di importanza comunitaria.

La legge assume una importanza primaria per il mantenimento e la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio ed obbliga gli Stati membri ad attivare politiche adeguate fissando anche un timing per attuare gli obiettivi richiesti.

Entro il 2030 dovranno essere ripristinati almeno il 30% degli habitat che versano in cattive condizioni, entro il 2040 la percentuale dovrĂ  essere del 60%, per raggiungere il 95% entro 2050.

Si tratta di uno scadenzario che sempre più frequentemente viene imposto agli Stati con la consapevolezza che i limiti dello sviluppo sono stati raggiunti e che bisogna governare i cambiamenti climatici e la transizione ecologica per la salvaguardia globale. Forse è doveroso ricordare che i primi a lanciare l’allarme sono stati quattro studiosi americani del prestigioso MIT che già nel 1972 pubblicarono una ricerca indipendente commissionata dal Club di Roma (Presidente A. Peccei) intitolata proprio “I limiti dello Sviluppo” (Mondadori).

I dottori urbanisti Daniele Rallo e Luca Rampado, che sentitamente ringraziamo, ci inviano l'articolo che volentieri pubblichiamo.

Rallo_Rampado_Il_nuovo_regolamento_per_la_rigenerazione_Veneto_IUS

Osservazioni tardive al PRG

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

Il TAR Catania ha affermato che, se per un verso non può escludersi l’esercizio della facoltà del Comune di esaminare le osservazioni tardive, per altro verso non sussiste però alcun obbligo del Comune stesso di valutare osservazioni tardive al piano regolatore in itinere.

Post di Alberto Antico – avvocato

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DiscrezionalitĂ  pianificatoria e obbligo di motivazione

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

Il TAR Catania, pur ricordando l’amplissima discrezionalità in capo ai Comuni in materia di pianificazione urbanistica, ha annullato una variante al PRG la quale, rispetto ad un progetto di strada che avrebbe potuto passare solamente per due fondi di due proprietari diversi, aveva rimosso il vincolo espropriativo solo su una delle due particelle, in accoglimento dell’osservazione di un proprietario, ma non aveva spiegato perché l’altra area avrebbe dovuto rimanere vincolata.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Approvazione strumento urbanistico ed osservazioni dei privati

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

Il T.A.R. chiarisce che, da un lato, le osservazioni dei privati in sede di pianificazione urbanistica sono liberamente valutabili dall’ente locale e, dall’altro lato, che il Comune ha comunque ampio margine per determinare il contenuto precettivo delle proprie scelte pianificatorie.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Le misure di salvaguardia

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che le misure di salvaguardia, in caso di strumenti urbanistici solo adottati, hanno lo scopo di bloccare il rilascio di titoli in contrasto con lo strumento in itinere per evitare che, nelle more della sua approvazione, possa essere compromesso l’assetto territoriale che si intende realizzare; l’attività edificatoria rimane regolata dallo strumento urbanistico vigente, salvo il limite del contrasto con lo strumento in fase di approvazione, il quale opera solo in via restrittiva e non ampliativa.

Post di Alberto Antico – avvocato

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ImprocedibilitĂ  di un giudizio amministrativo per nuovo provvedimento della P.A.

02 Ott 2024
2 Ottobre 2024

Il Consiglio di Stato ha affermato che deve ritenersi improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso proposto contro un provvedimento comunale, ove nel frattempo sia stato adottato dalla stessa autorità un nuovo provvedimento modificativo e innovativo proprio in relazione agli aspetti e ai profili oggetto di contestazione, essendo irrilevante, stante l’unicità del processo nei due gradi del giudizio, che la causa di improcedibilità si sia verificata prima o dopo la proposizione dell’appello o il primo giudice non l’abbia rilevata.

Post di Alberto Antico – avvocato

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