Obbligo di bonifica e società fusa o incorporata
Il T.A.R. ricorda che l’obbligo di bonifica si trasmette anche alla società costituita per fusione o incorporazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che l’obbligo di bonifica si trasmette anche alla società costituita per fusione o incorporazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha ricordato che, per gli interventi realizzati in zona vincolata sotto il profilo paesaggistico, a prescindere dall’ipotetica regolarità delle opere sotto il profilo urbanistico-edilizio, deve essere previamente ottenuta l’autorizzazione della competente Soprintendenza, salvo che l’intervento rientri fra quelli contemplati dall’Allegato A del d.P.R. 31/2017, altrimenti il Comune deve procedere alla repressione dell’abuso.
Post di Alberto Antico – avvocato
E' stata pubblicata sul Bur n. 134 del 11 novembre 2022 la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1327 del 25 ottobre 2022, con la quale la Giunta regionale, in conformità a quanto previsto con DGR n. 301 del 16 marzo 2021 e con DGR n. 256 del 15 marzo 2022, relative all’assegnazione contributi per gli anni 2021 e 2022 ai Comuni per l’adozione di varianti agli strumenti urbanistici di adeguamento alla disciplina per i crediti edilizi da rinaturalizzazione ai sensi dell’art. 7 della L.R. n. 39 del 29/12/2020, ritiene di accogliere le richieste pervenute da parte di alcuni Comuni, di ottenere una rideterminazione dei termini fissati per la trasmissione in Regione delle varianti di cui trattasi concedendo la proroga di un anno dei termini previsti.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=488292
Post di Daniele Iselle
E' stata pubblicata sul Bur n. 134 del giorno 11 novembre 2022 la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1309 del 25 ottobre 2022, diretta a favorire gli interventi di asportazione di materiali legnosi fluitati dalle piene, ovvero, di piante abbattute, schiantate, sradicate o secche in piedi presenti negli alvei dei corsi d’acqua del Demanio idrico di competenza regionale, misure già saltuariamente adottate da alcuni direttori di U.O. Genio Civile e Servizi Forestali in relazione ad eventi calamitosi eccezionali ma di frequenza sempre maggiore, con obiettivi di semplificazione e snellimento e di corrispondere alle esigenze del territorio e degli utenti.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=487944
Post di Daniele Iselle
Sul Bur n. 134 del giorno 11 novembre 2022 è stata pubblicata la deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1325 del 25 ottobre 2022, con la quale si approvano il programma triennale di valorizzazione degli alberi monumentali e le modalità e i criteri per la concessione di contributi, finalizzati alla gestione e la cura degli esemplari arborei monumentali tutelati ai sensi dell’art. 7 della L. n. 10/2013, per il triennio 2022-2024.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=487954
Post di Daniele Iselle
Il DM 3 agosto 2015, conosciuto come Codice di prevenzione incendi, rappresenta una rivoluzione nel panorama normativo italiano in materia di prevenzione incendi.
Esso costituisce un’alternativa al parco normativo, ancora vigente in Italia, e riportato nella sezione Regole Tecniche suddivise per attività.
Con questo Decreto, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ispirandosi alla normativa internazionale ha prodotto un testo unificato in grado di essere applicato nella progettazione in modo uniforme.
Post di Daniele Iselle
Pubblicata sul BURV n. 134 del giorno 11 novembre 2022 la sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato l’art. 93-bis della LR 61/85 sullo stato legittimo degli immobili.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioSentenzaOrdinanza.aspx?id=488566
Post di Daniele Iselle
Il Consiglio di Stato, in una controversia avente ad oggetto un PdC in deroga ex art. 14 d.P.R. 380/2001 ed art. 80 l.r. Veneto 61/1985, ha affermato che le disposizioni dell’art. 9 d.m. 1444/1968 intendono perseguire la tutela igienico sanitaria e impedire la formazione di intercapedini insalubri, perciò sono inderogabili; quelle del precedente art. 8 intendono garantire un ordinato assetto del territorio, sicché è ragionevole la riserva al Comune di un giudizio di compatibilità (ed eventuale derogabilità con l’apposito PdC).
Post di Daniele Iselle
Il Consiglio di Stato ha affermato che, in materia di PdC in deroga ex art. 14 d.P.R. 380/2001 ed art. 80 l.r. Veneto 61/1985, non è necessaria una nuova delibera di Consiglio comunale qualora si debba autorizzare una variante al PdC che non apporti alcuna ulteriore modifica della disciplina urbanistica generale, essendo rispettati i limiti della deroga di cui all’iniziale delibera consiliare.
Post di Daniele Iselle
Nel caso di specie, nel 1954 il privato otteneva un permesso di costruire per la costruzione di un fabbricato.
Ai giorni nostri, emerse delle difformità tra il realizzato e l’assentito, il proprietario sosteneva che all’epoca della costruzione non serviva alcun titolo abilitativo, il quale a suo tempo sarebbe stato chiesto per soli fini contributivi.
Il Consiglio di Stato ha rigettato questa tesi, in nome del divieto di venire contra factum proprium.
In verità si potrebbe obbiettare che, se non era necessario il titolo per realizzare l'opera (titolo che è stato richiesto lo stesso), non era necessario un titolo neanche per realizzare una variante, ma il Consiglio di Stato non ha avuto l'opportunità di esaminare questa interessante sfumatura della questione.
Post di Daniele Iselle
Commenti recenti