Riforma Cartabia della negoziazione assistita
L'avvocato Alberto Antico ha preparato la nota che pubblichiamo
L'avvocato Alberto Antico ha preparato la nota che pubblichiamo
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’autorizzazione paesaggistica a sanatoria è un provvedimento autonomo rispetto al permesso di costruire (ancorché la prima sia un presupposto del secondo), ha presupposti diversi e riguarda il solo aspetto di compatibilità paesaggistico e non profili edilizi o urbanistici tra i quali l’esistenza del titolo abilitativo.
Post di Daniele Iselle
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 208, co. 13, lett. b del Codice dell’ambiente, secondo cui può essere revocata l’AUA (autorizzazione unica ambientale) in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Brescia afferma che le piscine, esseno opere che trasformano in modo permanente il territorio, sono interventi di nuova costruzione soggette al PdC e non mere opere pertinenziali ai sensi dell’art. 3, comma1, lett. e) del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Sardegna ha affermato che la rinuncia all’aggiudicazione per sopraggiunto disinteresse da parte dell’aggiudicataria, intervenuta in una fase antecedente alla stipula contrattuale, restituisce alla P.A. il potere di scegliere, purché motivatamente, tra lo scorrimento della graduatoria o l’indizione di una nuova gara.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, un Comune richiedeva ai privati (ai sensi delle N.T.O. del P.I. comunale) di presentare l’informazione antimafia, prima della stipula di un accordo definitivo di pianificazione al di sotto delle soglie comunitarie.
Il TAR Veneto in sede cautelare ha affermato che l’obbligo legislativo di acquisire le informazioni antimafia in vista dell’instaurazione della stipula di contratti, o del rilascio di provvedimenti ampliativi di valore superiore a determinate soglie, non preclude alla P.A. di acquisirle anche al di sotto delle soglie previste.
Post di Daniele Iselle
Il TAR Piemonte ha affermato che, anche se la regolarità edilizio-urbanistica del fabbricato è presupposto indefettibile per il riconoscimento dell’abitabilità, non si può affermare che il rilascio del certificato di abitabilità (cfr. art. 221 r.d. 1265/1934 prima e art. 24 d.P.R. 380/2001 poi) costituisca prova di detta regolarità edilizia e urbanistica.
Post di Daniele Iselle
Il Consiglio di Stato ha ricordato che l’onere della prova della regolarità edilizio-urbanistica di un immobile, o della non necessità di un titolo edilizio per la sua costruzione ratione temporis, oppure ancora della sussistenza dei presupposti per la sanatoria, incombe sul privato.
Post di Daniele Iselle
Il TAR Catania ha affermato che l’art. 42-bis T.U. espropri è norma d’eccezione rispetto ai valori costituzionali della proprietà privata e dell’esproprio a norma di legge, pertanto deve essere oggetto di stretta interpretazione.
Di conseguenza, l’acquisizione sanante può essere disposta a fronte non di qualsiasi modifica del fondo privato, bensì di modifiche abbiano una qualche consistenza, in maniera che l’opera risultante abbia un’individualità e un’utilità per l’Amministrazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Catania ha ricordato che, in materia di espropriazione per pubblica utilità, appartiene alla giurisdizione del G.O., con competenza in unico grado della Corte d’appello, la controversia relativa alla determinazione e corresponsione dell’indennizzo previsto nell’acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001.
Post di Alberto Antico – avvocato
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