Author Archive for: SanVittore
Obbligo di impugnazione dell’atto presupposto
Recentemente, il TAR Veneto ha ribadito che, nel caso di un bando di gara della Prefettura adottato sulla base di un decreto ministeriale che approvava lo schema di capitolato di gara d’appalto, tale ultimo provvedimento deve considerarsi atto presupposto del bando medesimo. La sua mancata impugnazione, quindi, comporta l’inammissibilità del ricorso.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Interpretazione delle clausole del bando di gara
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che, nell’interpretare le clausole del bando di gara, si deve dare assoluto privilegio al criterio letterale: ci si può discostare dal dettato della lex specialis solo in presenza di una obiettiva incertezza.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Carenza di interesse dell’impugnazione dell’ordinanza avente ad oggetto un bene altrui
Il TAR Veneto ha affermato che l’impugnazione di un’ordinanza di demolizione, per mancata notifica al nuovo proprietario delle aree da acquisire, deve considerarsi inammissibile in parte qua per carenza di interesse, perché tale acquisizione non comporta alcuna lesione della propria situazione soggettiva.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il concorrente di una gara pubblica ha l’obbligo di dichiarare se è stato raggiunto da una sanzione antitrust
Lo ha affermato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana: tra le altre cose, tale obbligo dichiarativo deve essere affermato sia ai sensi dell’art. 38, co. 1, lett. f d.lgs. 163/2006 sia ai sensi dell’art. 80, co. 5, lett. c d.lgs. 50/2016.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Regione Veneto: proroga RET, sanatoria edilizia e sottotetti
Pubblicate le Leggi Regionali 49, 50 e 51 /2019:
- proroga termini RET,
- adeguamento legge consumo suolo,
- regolarizzazione delle opere edilizie eseguite in parziale difformità prima dell'entrata in vigore della legge 28 gennaio 1977, n. 10,
- Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi.
- LEGGE REGIONALE N. 49 del 23/12/2019
- Modifica alla legge regionale 4 aprile 2019 n. 14 "Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio"".
- LEGGE REGIONALE N. 50 del 23/12/2019
- Disposizioni per la regolarizzazione delle opere edilizie eseguite in parziale difformità prima dell'entrata in vigore della legge 28 gennaio 1977, n. 10 "Norme in materia di edificabilità dei suoli".
- LEGGE REGIONALE N. 51 del 23/12/2019
- Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi.
- Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
- .
- .
Seminario a Spinea sulle leggi regionali di fine anno: 21 febbraio 2020
L'assessorato dalla pianificazione e tutela del territorio del comune di Spinea organizza, venerdì 21 febbraio 2020, un seminario per fare il punto sulle recenti novità regionali in ambito edilizio – approvate proprio in questi giorni – sulla possibilità di regolarizzare le difformità realizzate prima del 1977, sul recupero dei settotetti ai fini abitativi e sui criteri di applicazione del "piano casa a regime" (l.r. 14/2019 artt. 6-11).
L'incontro è coordinato dal dirigente del comune di Spinea arch. Fiorenza Dal Zotto. Interverranno, quali relatori: avv. Stefano Bigolaro dello Studio Domenichelli di Padova, avv. Domenico Chinello e avv. Alessandro Veronese dello studio MDA di Padova, Venezia e Treviso.
Il seminario si svolgerà a Spinea, presso la sala parrocchiale della Chiesa dei Santi Vito e Modesto, in piazza Marconi n. 64.
Si allega il programma.
Alleghiamo anche un racconto dell'arch. Fiorenza Dal Zotto che fa capire l'utilità delle nuove leggi regionali.
Buon Natale
I collaboratori di Italiaius augurano buon Natale a tutti i lettori
Sull’obbligo del comune di prendere in carico le opere di urbanizzazione
Il TAR Veneto ha deciso un ricorso col quale il ricorrente chiedeva che il comune prendesse in carico le opere di urbanizzazione realizzate in forza di una convenzione di lottizzazione del 1982.
Il comune si era opposto facendo valere due ordini di ragioni: in primo luogo, le previsioni convenzionali escluderebbero che a carico dell’Amministrazione potesse rinvenirsi un siffatto obbligo; inoltre ci sarebbero stati alcuni scostamenti tra il frazionamento progettato e lo stato attuale dei luoghi (ciò implicherebbe che alcune parti del sedime stradale insisterebbero in proprietà privata con il conseguente impedimento del trasferimento delle opere nella titolarità del Comune fino alla regolarizzazione dello stato di fatto).
Ma il comune perde la causa con un articolata sentenza.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Soccorso istruttorio ed offerta tecnica
Il T.A.R. Trento ricorda l’ambito di applicazione della cd. soccorso istruttorio con particolare riferimento all’offerta tecnica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Commenti recenti