Segnaliamo un link alla Agenzia delle Entrate in materia di beni immobili in Italia nel 2019.
Il volume di quest’anno include alcuni focus tematici sulle principali novità fiscali che hanno interessato il settore immobiliare e un’analisi dell’impatto sul mercato immobiliare dei flussi migratori.
Arch. Fiorenza Dal Zotto - dirigente del Comune di Spinea
Il dott. Antonio Buggin della Unità di Ricerca Energia & Città presso l'Università di Architettura IUAV di Venezia, che sentitamente rigraziamo, ci invia un articolo in materia di consumo del suolo, che volentieri pubblichiamo.
L'articolo contiene una interessante riflessione sulla necessità di completare la legge sul consumo del suolo.
Il TAR Palermo ha rilevato un contrasto giurisprudenziale sulla possibilità che la sanzione paesaggistica ex art. 167 Codice dei beni culturali e del paesaggio si trasmetta agli eredi e aventi causa dell’iniziale autore dell’illecito paesaggistico.
Tuttavia, secondo il TAR, entrambi gli orientamenti sarebbero concordi sul fatto che sussiste la legittimazione passiva dell’avente causa che sia consapevole dell’abuso, in quanto è stato coinvolto nella sua realizzazione o aveva conoscenza dello stesso e, in particolare, della pendenza di una domanda di condono.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Una sentenza del Tribunale di Vicenza ricorda che, ai sensi dell’art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923, i contratti sottoscritti dalla P.A. richiedono, a garanzia del regolare svolgimento dell'attività amministrativa, la forma scritta ad substantiam (cfr. ex multis, Cass., ord. n. 8244/2019; Cass., 27910/2018; Cass., n. 19410/2016; Cass., n. 20690/2016; Cass., n. 5263/2015; Cass., n. 21477/2013; Cass., n. 1606/2007; Cass., n. 22537/2007; Cass., n. 17646/2002; Cass., n. 13039/1999).
Ne consegue che non è ammissibile il perfezionamento di accordi sulla base di una manifestazione di volontà implicita o di comportamenti concludenti o meramente attuativi di deliberazioni comunali (Cass., n. 22994/2015; Cass., n. 12323/2005).
La sentenza spiega anche perchè non vale come contratto di comodato la convenzione sottoscritta dal Gruppo Alpini col comune, in forza della quale il Gruppo Alpini si è impegnato a costruire a propria cura e spese un fabbricato su un terreno comunale in cambio della concessione in comodato dello stesso per 50 anni, come sede del Gruppo.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Il TAR Piemonte ha di recente sottolineato che gli unici chiarimenti ammissibili in sede di procedura ad evidenza pubblica sono quelli cd. auto-interpretativi, tali per cui contribuiscono solamente a rendere chiaro e intellegibile il testo, e non invece quelli che attribuiscono al testo del bando di gara un contenuto e una portata diversi, in violazione del principio formale della lex specialis di gara.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Sul Bur n. 151 del 31/12/2019 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1911 del 17 dicembre 2019, recante "Criteri di utilizzo della quantità di "riserva" del suolo regionale consumabile di cui alla DGR n. 668/2018. Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14".
In esecuzione della DGR n. 668/2018, approvata in attuazione dell'art. 4 della L.R. 14/2017, sono stati definiti i "Criteri di utilizzo della quantità di suolo disponibile (8.530 ettari), quale "riserva" per le opportune revisioni e rideterminazioni" della quantità di consumo di suolo assegnata e per i Comuni che non hanno ancora avviato la redazione del PAT e per i Comuni che hanno esaurito la capacità edificatoria del PRG come documentato nella Scheda informativa trasmessa dai Comuni stessi.
Il T.A.R. Brescia delinea alcuni principi giuridici in materia di criterio del prezzo più basso e di servizi standardizzati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Di recente il TAR Piemonte si è soffermato sulla questione di quando la demolizione e ricostruzione possa costituire ristrutturazione edilizia, e quando invece un intervento di nuova costruzione, in particolare successivamente alla riforma del 2013.
Il Giudice ha specificato, sulla base di un’attenta disamina giurisprudenziale, che seppur la nuova versione dell’art. 3, co. 1 lett. d) d.P.R. n. 380/2001 parrebbe qualificare come “ristrutturazione edilizia” ogni tipo di demolizione e ricostruzione, anche su area di sedime diversa da quella originaria (stante l’eliminazione di ogni riferimento ad essa), così in realtà non è.
È infatti necessario valutare nel concreto se lo spostamento della posizione dell’immobile che viene operato sia o no rilevante: questo poiché la definizione di “ristrutturazione edilizia” implica il recupero di un’area già trasformata, cosa che non si verifica se l’immobile viene ricostruito in tutt’altro luogo. In tale ultima ipotesi, il progetto dovrà essere qualificato come “nuova costruzione”.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Il TAR Catania ha ricordato che il rilascio del certificato di agibilità richiede sia l’accertamento dei requisiti igienico-sanitari, sia la conformità urbanistica ed edilizia dell’opera.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il dott. Roberto Travaglini, di Confindustria Vicenza, che sentitamente ringraziamo, ci invia una simpatica nota sulla recente legge regionale del Veneto sul recupero dei sottotetti a fini abitativi, che volentieri pubblichiamo
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