Il T.A.R. ricorda che, in mancanza di una norma che disponga diversamente, ogni provvedimento amministrativo è sorretto dalla normativa vigente al momento della sua adozione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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In materia di revoca della patente di guida, recentemente il TAR Piemonte ha ribadito che la giurisdizione applicabile al caso di specie è quella del giudice ordinario, trattandosi di accertamenti aventi natura vincolata, e in cui la situazione giuridica soggettiva eventualmente lesa costituisce un diritto soggettivo.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Nel caso di specie, i privati sostenevano che le seguenti opere rientrassero nell’attività edilizia libera: sbancamento e livellamento di un terreno di circa 1.500 mq; realizzazione di un muro di contenimento in cemento armato alto circa 4 m e lungo oltre 22 m; apposizione di pavimentazione in mattoni autobloccanti e di una ringhiera delimitativa; realizzazione di muri di contenimento di altezza superiore ai 3 m; installazione di una struttura prefabbricata.
Il TAR Palermo ha negato questa tesi, sulla base delle nozioni di “costruzione” e “nuova costruzione”, consolidate nella giurisprudenza penale e amministrativa.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Veneto ha offerto alcuni principi utili in materia, con riferimento al (blando) onere di motivazione in capo al P.A.: in particolare, l’occupazione d’urgenza è atto puramente attuativo della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Veneto, recentemente, ha ribadito quali siano i requisiti per poter richiedere il risarcimento del danno da provvedimento illegittimo della Pubblica Amministrazione.
In particolare, ha dichiarato che in assenza dell’elemento soggettivo (doloso o colposo) è necessario rigettare la domanda di condanna; e per la valutazione di tale elemento psicologico è necessario esaminare la chiarezza della disciplina applicabile, la semplicità degli elementi di fatto, il carattere vincolato o meno della statuizione amministrativa, nonché l'ambito più o meno ampio della discrezionalità della P.A.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Il T.A.R. Veneto ricorda che i presupposti del sub-appalto previsti dall’art. 105, c. 2 del d. lgs. n. 50/2016 devono sussistere entrambi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto, in una propria recente sentenza, ha dichiarato che è ammissibile un’attività commerciale volta al fine di gestire le ceneri dei defunti mediante la creazione di aree in cui ospitare le urne cinerarie in cambio del pagamento di un canone annuo.
La decisione è giunta in seguito ad un rinvio pregiudiziale alla CGUE, che ha dichiarato che è contrario al principio di libertà di stabilimento il monopolio nella gestione dei cimiteri spettante ai Comuni, nella parte relativa a resti cinerari. Questo poiché tale monopolio non è fondabile né su ragioni di carattere igienico (le ceneri infatti sono rese inerti dal calore) né di carattere religioso (essendo possibile una migliore comparazione tra interessi pubblico e privato che non quella di creare un monopolio comunale).
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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Nel caso di specie, il Comune e il privato sottoscrivevano una convenzione annessa ad un Piano di lottizzazione, nella quale il privato si impegnava a realizzare alcune opere di urbanizzazione, con obbligo di loro successiva cessione gratuita al Comune.
Il privato realizzava, ma non cedeva dette opere.
Il TAR Catania ha esaminato e accolto il rimedio prescelto dal Comune, ovvero l’azione di condanna all’esatto adempimento ex art. 1453 c.c. (fornendo anche alcuni principi sulla diversa azione costitutiva per l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di contrarre ex art. 2932 c.c.).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. Veneto fa il punto sull’esame di questi due tipi di ricorsi, giungendo a stabilire che, in virtù delle recenti pronunce europee, vi l’obbligo di esaminarli entrambi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Piemonte si è di recente espresso su quale possa essere il fondamento per la legittimazione a ricorrere avverso un provvedimento in materia ambientale.
Il Giudice ha concluso che anche i Comuni su cui non ricade l’intervento ma situati nelle vicinanze sono titolari di un particolare interesse, consistente nei possibili impatti ambientali che potrebbero comunque derivare, conseguenza dell’applicazione del criterio della vicinitas. Inoltre, ha interesse al ricorso anche un Comune che abbia partecipato alla conferenza di servizi, posto che il provvedimento che ne esce è imputabile solamente all’Ente che ha richiesto la conferenza medesima.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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