Sul riparto di giurisdizione
Il T.A.R. Veneto si sofferma sul riparto giurisdizione tra G.A. e G.O.
Il caso riguarda il comodato di un immobile del comune al Gruppo Alpini.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto si sofferma sul riparto giurisdizione tra G.A. e G.O.
Il caso riguarda il comodato di un immobile del comune al Gruppo Alpini.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il privato può richiedere la Comune lo scomputo totale/parziale delle oo.uu., ma che spetta al Comune decidere se accettare o meno tale richiesta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto, nel giudizio di impugnazione di un diniego del cd. terzo condono, ha offerto i seguenti principi utili:
- Diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso del privato avverso l’ordinanza di demolizione delle opere, a seguito di diniego di condono, qualora il ricorrente provveda alla spontanea rimozione delle opere abusive.
- Il silenzio-assenso sul condono matura in presenza di plurimi requisiti: 1) decorso del termine perentorio dalla data di presentazione dell’istanza di condono; 2) pagamento dell’oblazione; 3) assenza di risposta espressa da parte del Comune; 4) ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dalle specifiche disposizioni di settore.
- In pendenza del procedimento di condono di un immobile, gli unici interventi edilizi consentiti su di esso sono quelli diretti a garantirne l’integrità e la conservazione.
- Grava sul privato che abbia presentato istanza di condono l’onere di provare la data di realizzazione e la consistenza originaria dell’immobile abusivo.
- Si definisce “pergolato” la struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto alcuni principi utili su questo istituto, ai sensi dell’art. 80, co. 4 d.lgs. 50/2016.
In particolare, l’Italia non ha recepito la previsione di cui alla dir. 2014/24/UE, secondo cui si può procedere all’esclusione di un concorrente anche in presenza di debiti tributari non definitivi: pertanto, ad oggi le Stazioni appaltanti possono tenere conto solo dei debiti fiscali definitivamente accertati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
In data 3 settembre 2019 la Regione Veneto ha approvato una legge sui pagamenti da parte della P.A. ai liberi professionisti.
La legge approvata in data 3 settembre 2019 si è posta tre obiettivi principali.
Il primo è favorire il diritto all’equo compenso per i professionisti che svolgono attività verso gli enti pubblici.
Il secondo è quello di contrastare l’inserimento di clausole vessatorie nell’esecuzione degli incarichi svolti con la pubblica amministrazione.
Il terzo obiettivo è quello di porre un freno alle difficoltà dei liberi professionisti di incassare il dovuto anche dopo aver consegnata la
prestazione pattuita.
Quest’ultimo punto anche per poter impedire il ricorso a metodi di pagamento “alternativi” come, per esempio, quello di ricevere la il pagamento della parcella solo dopo il conseguimento del ricevimento di un finanziamento pubblico.
Gli urbanisti dott. Daniele Rallo e dott. Luca Rampado della Associazione Nazionale Urbanisti, Pianificatori Territoriali e Ambientali, che sentitamente ringraziamo, ci inviano una nota sulla nuova legge, che volentieri pubblichiamo
Il T.A.R. ricorda che spetta al privato dimostrare al Comune che un’opera edilizia è stata realizzata prima del 1967 (nei casi in cui questa data rileva).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ha annullato un’ordinanza sindacale in materia di sale gioco, stante l’assenza del termine finale di efficacia della mdesima.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, il TAR Palermo ha affermato l’applicabilità ad un appalto pubblico del d.lgs. 163/2006 e non del d.lgs. 50/2016 sulla base del giorno di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha ricordato che lo scomputo del valore delle opere di urbanizzazione (ovvero la compensazione tra il versamento degli oneri e la realizzazione delle opere) richiede sempre il consenso e l’autorizzazione da parte della P.A., prima dei quali il privato non vanta alcun diritto soggettivo in merito.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha offerto alcuni principi utili in materia, ex art. 21-nonies, co. 2 l. 241/1990.
In particolare, il TAR ha affermato che è possibile convalidare un provvedimento sub iudice.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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