La rigenerazione urbana
IFEL:Il Comune, snodo strategico della rigenerazione urbana. Oltre la frammentazione del PNRR Post di Daniele Iselle
IFEL:Il Comune, snodo strategico della rigenerazione urbana. Oltre la frammentazione del PNRR Post di Daniele Iselle
Il Consiglio di Stato ha affermato che, per gli atti di pianificazione territoriale, il termine per l’impugnazione decorre, in via generale, dalla loro pubblicazione secondo le forme previste dalla legge. Tuttavia, ove la variante urbanistica incida in modo diretto, puntuale e specifico su un bene determinato, individuando un destinatario immediatamente inciso, come accade nell’ipotesi di […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che il vincolo urbanistico destinato a verde pubblico, ancorché generalmente qualificabile come vincolo conformativo, assume natura sostanzialmente espropriativa allorché, in concreto, determini l’inedificabilità assoluta del fondo e lo svuotamento del contenuto essenziale del diritto di proprietà, impedendo qualsiasi utilizzazione economica del bene in regime di mercato. Nel caso di […]
Il TAR Veneto ribadisce che le scelte pianificatorie urbanistiche sono improntate verso un’ampia discrezionalità dell’Amministrazione, non necessitante apposita motivazione salvo che non sussistano particolari e specifici affidamenti o aspettative dei privati. Questi sono identificabili nelle convenzioni di lottizzazione, negli accordi di diritto privato tra Comune e proprietari delle aree, nelle aspettative riconnesse a giudicati di […]
Il TAR Milano ricorda che l’articolo 41-quinquies, comma 6, della Legge n. 1150/1942, disposizione tuttora vigente, stabilisce in modo inequivocabile: “Nei Comuni dotati di piano regolatore generale o di programma di fabbricazione, nelle zone in cui siano consentite costruzioni per volumi superiori a tre metri cubi per metro quadrato di area edificabile, ovvero siano consentite […]
Il comma 6 dell’art. 41-quinquies della legge n. 11560 del 1942 stabilisce: “Nei Comuni dotati di piano regolatore generale o di programma di fabbricazione, nelle zone in cui siano consentite costruzioni per volumi superiori a tre metri cubi per metro quadrato di area edificabile, ovvero siano consentite altezze superiori a metri 25 non possono essere […]
Il TAR Veneto ricorda come la vocazione edificatoria di un’area non sia da considerarsi imprescindibile; in particolare, il P.I. che preveda tra i propri obiettivi la conservazione dei valori naturalistici e la preservazione da possibili nuove edificazioni ben può portare a ZTO E un ambito oggetto di previsione di PUA nello strumento urbanistico precedente e […]
Il TAR Veneto ricorda che la proroga di una previsione di PUA può essere richiesta solo se il Piano degli Interventi che la prevedeva è ancora vigente e non quando è già decaduto, trasformando così l’ambito in cd. area bianca. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che la proroga cd. COVID prevista dal d.l. n. 76/2020 è applicabile agli strumenti attuativi ma non agli strumenti urbanistici generali come il Piano degli Interventi, non dovendosi ritenere “atto propedeutico” ai sensi di legge. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che un’area edificatoria, già utilizzata a fini edilizi, è suscettibile di ulteriore edificazione solo quando la costruzione su di essa realizzata non esaurisca la volumetria consentita dalla normativa vigente al momento del rilascio dell’ulteriore (nuovo) permesso di costruire (PdC), a nulla rilevando che questa possa insistere su una parte […]
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