Archive for category: PAT e PI

Omessa indicazione nel CDU di un vincolo di inedificabilitĂ  pubblicato e, quindi, efficace erga omnes: quid iuris?

05 Mag 2025
5 Maggio 2025

La Corte di cassazione civile ha affermato che i vincoli di inedificabilitĂ  derivanti dal PAI (piano per l’assetto idrogeologico) e dallo strumento urbanistico generale, una volta approvati e pubblicati, hanno valore di prescrizione generale a contenuto normativo con efficacia erga omnes, come tale assistita da una presunzione legale di conoscenza da parte dei destinatari. Allo […]

Edifici di culto e carico urbanistico

05 Mag 2025
5 Maggio 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che la stabile destinazione di un edificio a luogo di culto – in cui praticare liberamente i riti religiosi espressione della libertĂ  di culto ex art. 19 Cost. – presentando un impatto sull’ordinato sviluppo dell’abitato, deve avvenire nel rispetto della disciplina urbanistica ed edilizia, in cui trovano composizione i […]

La natura del Piano regolatore portuale

02 Mag 2025
2 Maggio 2025

Il T.A.R. si sofferma sulla natura giuridica del Piano regolatore portuale e sulla sua prevalenza sugli altri strumenti urbanistici comunali, trattandosi di un provvedimento a carattere statale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

Partecipazione ed osservazioni

26 Apr 2025
26 Aprile 2025

Nella medesima sentenza il Collegio afferma che, dopo l’avvio del procedimento amministrativo e la valutazione delle osservazioni pervenute, l’ente locale non ha l’onere di controdedurre, in modo analitico e puntuale, alle stesse, essendo sufficiente dimostrare che il Comune le abbia esaminate e non condivise. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

Incostituzionale la legge laziale che ammetteva interventi di demo-ricostruzione con cambio d’uso rilevante in deroga al PRG, ma senza imporre il previo PdC in deroga e, quindi, omettendo il vaglio del Consiglio comunale

24 Apr 2025
24 Aprile 2025

Una legge laziale concedeva ai Comuni, con apposita delibera consiliare, di prevedere nei propri PRG l’ammissibilitĂ  di interventi diretti di ristrutturazione, anche con demo-ricostruzione, di singoli edifici con superficie lorda inferiore a 10.000 mq, con mutamento rilevante della destinazione d’uso (esclusa quella rurale). Fino all’adozione della delibera consiliare di adeguamento, e comunque non oltre il […]

Garanzie partecipative nel contesto di una variante parziale al P.I.

24 Apr 2025
24 Aprile 2025

Il TAR Veneto ha rigettato un ricorso ove si lamentava la violazione delle procedure di consultazione previste dell’art. 18 l.r. Veneto 11/2004, in quanto si trattava non dell’adozione del P.I. in relazione all’intero territorio comunale, ma di un suo parziale aggiornamento riguardante aree localizzate, rispetto alle quali – per la sua limitata portata – non […]

Atto di pianificazione e partecipazione

23 Apr 2025
23 Aprile 2025

Ai sensi dell’art.13, c. 1 della l. n. 241/1990 le garanzie partecipative non si applicano agli atti di pianificazione. Mutatis mutandis, lo stesso dicasi per l’atto di convalida/ratifica del precedente atto amministrativo generale, il cui vizio di incompetenza è stato emendato. Nel caso di specie, il Consiglio comunale aveva convalidato il diniego alla proroga del […]

Trasferimento degli obblighi di cessione delle aree a standard

18 Apr 2025
18 Aprile 2025

Il TAR Veneto ricorda che le obbligazioni di cessione di aree a standard nascenti da un atto di impegno unilaterale allegato – e dunque connesso – ad un titolo edilizio si trasferiscono agli aventi causa dell’originario richiedente-stipulante, trattandosi di obbligazioni (urbanistiche) propter rem. Post di Alessandra Piola – avvocato

Sulla l. R.V. n. 11/2010

18 Apr 2025
18 Aprile 2025

Il TAR Veneto evidenzia che l’art. 35 della l. R.V. n. 11/2010 – e la conseguente variante urbanistica in sede di piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari – non consente di aggirare l’obbligo urbanistico di previo PUA. Post di Alessandra Piola – avvocato

Urgenza delle scelte pianificatorie

12 Apr 2025
12 Aprile 2025

Il TAR Veneto afferma che l’urgenza di una scelta pianificatoria è rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione; peraltro, il privato non potrebbe lamentarsi se aveva presentato a suo tempo apposita manifestazione di interesse durante la fase preparatoria dello strumento urbanistico. Post di Alessandra Piola – avvocato

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