Misure di salvaguardia degli strumenti urbanistici adottati
La Corte costituzionale ha offerto una pregevole ricostruzione di questo istituto, a partire dall’art. 12, co. 3 T.U. edilizia. Post di Daniele Iselle
La Corte costituzionale ha offerto una pregevole ricostruzione di questo istituto, a partire dall’art. 12, co. 3 T.U. edilizia. Post di Daniele Iselle
Nel caso di specie, il privato promuoveva un ricorso avverso il silenzio-inadempimento del Comune sulla diffida notificata nel 2021, con cui era sollecitata la conclusione, con provvedimenti espressi, dei procedimenti avviati con due istanze di condono, una del 1986 e una del 1995. Il TAR Catania respingeva il ricorso, poiché riteneva (amplissimamente) decorso il termine […]
Il TAR Veneto ha affermato che la domanda di un titolo edilizio deve essere valutata alla luce della normativa vigente al momento in cui il Comune provvede e non all’epoca della presentazione dell’istanza. Si applicano perciò le sopravvenienze normative. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che la preesistenza di un’attività impropria in zona agricola, per quanto a suo tempo legittimata (fino a cessazione o trasferimento, come è proprio delle attività improprie tollerate in zona non compatibile), non giustifica la sua sostituzione con un’altra attività, diversa ma comunque impropria, senza che la stessa sia stata prima introdotta […]
Il T.A.R. Veneto ricorda che la disciplina delle aree cd. bianche per decadenza delle previsioni urbanistiche è equiparata a quelle delle aree cd. non pianificate. Di conseguenza, a detta del Collegio, nei centri abitati non dovrebbe essere ammessa il cambio di destinazione d’uso, non essendo espressamente prevista tale possibilità, stante il combinato disposto degli artt. […]
Nel caso di specie, una norma del regolamento di polizia rurale di un Comune disponeva una fascia di rispetto di 50 metri dai corsi d’acqua individuati come corridoi ecologici dal PAT. Il TAR Veneto ha affermato che tale previsione integra un vincolo conformativo e non espropriativo. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che la scadenza decennale di un piano attuativo (in cui devono essere ricompresi anche i piani di recupero) non necessariamente comporta l’ultrattività delle sue prescrizioni e degli allineamenti ivi previsti ex art. 17, co. 1 l. n. 1150/1942: ciò è infatti possibile solo se il piano ha avuto una parziale attuazione, […]
La Corte di cassazione penale ha affermato che le opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli, in quanto incidono sul tessuto urbanistico del territorio, sono sempre assoggettate a titolo abilitativo edilizio. Ciò sul rilievo che per “interventi di nuova costruzione” devono intendersi quelli di trasformazione […]
La Corte di cassazione penale ha affermato che costituisce nuova costruzione la realizzazione di muri di contenimento, trattandosi di manufatti che si elevano al di sopra del suolo e sono destinati a trasformare durevolmente l’area impegnata. La Corte ha aggiunto che, poiché il regime urbanistico-edilizio delle opere deve essere valutato nella sua interezza ed unicità, […]
Nel caso di specie, il privato presentava un progetto per l’ampliamento di un’autorimessa interrata in zona paesaggistica. La Soprintendenza emanava parere negativo. Il privato presentava allora un secondo progetto, con caratteristiche analoghe a quelle del precedente, ma ancora più impattante e significativo, date le maggiori dimensioni dell’ampliamento previsto, che si sviluppava più in profondità nel […]
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